Editore Mondadori / Collana Strade Blu Narrativa
Genere Gialli e Thriller
Anno 2014
456 pagine – ebook
Traduzione di Elena Rolla
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Una premessa: chi mi ha consigliato la lettura di questo singolare giallo sa come io sia una “fan” sfegatata della scrittrice spagnola Giménez- Bartlett, che, a quanto pare , ha molto apprezzato e lodato questo romanzo.
Era un buon motivo per leggerlo anch’io e vedere se i nostri punti di vista coincidessero!
La partenza è stata un po’ titubante; non ero presa dalla storia e leggevo con lentezza. Dopo poche pagine è decollato di colpo ed è scivolato via fino all’ultima pagina, piacevolmente!
La trama, in breve. 1952. Nella Spagna del regime franchista, dopo la Guerra civile, viene trovato il corpo senza vita di una signora della buona borghesia barcellonese, Mariona Sobrerroca.
Isidro Castro, il capo della BIC, Brigata Investigativa Criminale, deve indagare, ma inizialmente fa ben pochi progressi, finchè si rivolge ad una giornalista di cronaca rosa, Ana, che poco conosce dei metodi investigativi, ma molto della buona società, che bazzica per lavoro.
Perciò la donna dovrà aiutarlo nella ricerca dell’assassino.
Il rapporto tra i due non è subito buono; i metodi della polizia a quel tempo erano particolarmente duri, ed Ana capisce che non può permettersi passi falsi, anche se sta, in un certo senso, dalla parte della giustizia.
Scopre per caso che la Sobrerroca aveva , prima di morire, un giovane amante che le scriveva lettere forbite e romantiche, e pensa che il nocciolo del problema possa partire da quelle lettere (da qui la morte tra le righe!).
Chiede aiuto ad una colta e stravagante cugina, Beatriz, filologa di fama. Insieme analizzano le lettere e da qui emergono una serie di rivelazioni, che coinvolgono personaggi importanti ed intoccabili della buona società e della vita politica barcellonese.
Isidro Castro in un primo tempo le ostacola, poi si rende conto di come il loro aiuto sia fondamentale per la scoperta dell’assassino di Mariona. Saranno proprio loro, infatti, a risolvere trionfalmente il bandolo della questione.
Il romanzo è scorrevolissimo e piacevole, a dispetto di ripetute dotte citazioni spagnole, che potrebbero anche appesantire il lavoro, in certi punti.
Nonostante l’atmosfera del regime franchista, costellata di funzionari crudeli e corrotti, pervasa dalla paura, inquietante in ogni situazione..l’indagine va col vento in poppa, grazie all’intuito delle due improvvisate investigatrici.
Romanzo scritto in ottimo stile, che denota cultura e buona conoscenza dell’argomento trattato, soprattutto per quanto riguarda la parte filologica.
Se poi la parte gialla non è “ giallissima” ma solo giallino pallido, la simpatia di questa accoppiata rende il romanzo piacevole ed intrigante.
La caratterizzazione dei personaggi è buona, anche di quelli di secondo piano.
Un giallo che mi sento senz’altro di consigliare , per la trama un po’ diversa dalle solite,e per l’ambientazione interessante anche da un punto di visto di vista storico e politico.
Rosy
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Le scrittrici:
Rosa Ribas è nata nel 1963 a El Prat de Llobregat (Barcellona).
Dopo la laurea in Filologia ispanica, si è trasferita in Germania, a Francoforte. Fin dal suo primo romanzo, El Pintor de Flandes (2006), ha ricevuto ottime recensioni e il favore dei lettori che, sia in Spagna sia in Germania, la seguono con grande entusiasmo.
Sabine Hofmann è nata nel 1964 in Germania. Ha studiato Filologia romanza e germanica e ha insegnato vari anni all’università di Francoforte, dove ha conosciuto Rosa.












