Christopher Bollen – Orient

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Editore Bollati Boringhieri
Anno 2018
Genere Thriller
688 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Daniela Guglielmino

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Appena sono giunta ad Orient sono rimasta a bocca aperta. Per la bellezza di questo posto, sulla punta di Long Island. Meno famosa e meno mondana degli Hamptons, ma ugualmente straordinaria. Sferzata dai venti provenienti dall’oceano, con un entroterra ricco di flora e fauna. Una comunità perfetta. Con costruzioni curate e simili. Con strade e vialetti ordinati e puliti. Ma ho capito ben presto che questa era solo apparenza. La realtà era tutta un’altra faccenda.

Mills vive a New York. O meglio sopravvive. Con un’infanzia segnata dall’abbandono dei genitori e un’adolescenza passata da una famiglia affidataria all’altra, si sposta di città in città con mezzi di fortuna. Ha circa diciannove anni e ha problemi con la droga.

Paul vive a New York. Ha quarantasei anni ed è un architetto di successo. Si imbatte in Mills, abbandonato ai deliri della droga e decide di prendersi cura del ragazzo. Gli propone di andare con lui ad Orient, il posto in cui è nato e vissuto, per aiutarlo a sistemare la casa di famiglia. E’ sicuro che la lontananza dalla grande città e dalle sue tentazioni non potrà fargli altro che bene.
L’accoglienza della comunità di Orient, però, è tutt’altro che positiva. Non vedono di buon occhio la presenza di estranei, a maggior ragione se orfani e problematici. E quando si verificano una serie di strani omicidi, per Mills la situazione si complicherà e scoprire cosa si nasconde dietro a tutto questo non sarà per niente facile.

“Certa gente qui pensa che il mondo finisca al ponte e che chiunque lo attraversi 
venga a rubare le loro anime.”

 

Proprio così, Orient è una comunità chiusa dove i residenti sono per lo più i discendenti di chi ha sempre vissuto su quelle terre. Tendono a salvaguardare il loro territorio, a fare in modo che la città sarà per i loro nipoti proprio come loro oggi la vedono. Dietro alle famiglie si nascondono individui solitari che nascondono segreti e che riescono a far vedere veramente chi sono solo quando si allontano dal personaggio che interpretano nella vita di ogni giorno. E’ un posto dove certe affermazioni possono gettare nel panico le persone e dove la paura è virale e contagiosa. Dove gli abitanti sono per lo più esseri mediocri in quanto gli “straordinari” tendono a lasciare il posto per cercare fortuna a New York piuttosto che altrove.

Beth, invece ha deciso di lasciare la grande mela per tornare nella casa dove è cresciuta, ad Orient. È uno dei personaggi principali ed uno dei miei preferiti (insieme a Mills). Il percorso di Beth in questo libro è di riscoperta e risveglio. Giunta in città con il marito, abbandonando l’idea di diventare un’artista e con l’intenzione di diventare madre, quando scopre di essere incinta non è più sicura di niente e finisce per mettere in dicussione tutta la sua vita, i suoi ideali. Si lascia affascinare dal carattere e dalla personalità di Mills, verso il quale nutre un sentimento quasi materno che le permetterà di ritrovarsi, mentre insieme cercano di far luce sulle ombre che minacciano le loro vite.

Avrete capito che il lato umano di questa lettura è quello che mi ha coinvolto di più. Ci sono tante tematiche affrontate come l’orientamento sessuale, il mondo dell’arte, la salvaguardia del territorio, la diffidenza verso gli estranei, verso ciò che è sconosciuto che diventa un capro espiatorio.

La scrittura di Christopher Bollen ha contribuito a rendere questa storia speciale. Anzi, no. L’ha resa bella. Per la sua capacità di fermare nelle parole le emozioni dei personaggi e per creare una costante atmosfera di suspence. Per le descrizioni particolareggiate. Per alcune metafore di natura poetica, inusuali e particolari, come veloci tratteggi in un acquerello. Questo e molto altro è Orient. Dove tutto sembra perfetto ma dove non sia ha mai la sensazione di essere al sicuro. Se cercate una storia che non sia solo una ricerca dell’assassino ma anche un viaggio introspettivo e nella società, vi consiglio di oltrepassare il ponte in macchina con Paul e Mills. Non ve ne pentirete.

Federica Politi

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Lo scrittore:
Christopher Bollen è collaboratore della rivista «Interview». Autore di Lightning People (2012) e The Destroyers (2017), i suoi testi sono apparsi su «GQ», «The New York Times», «Believer» e «Artforum». Vive a New York.