Giancarlo De Cataldo – L’agente del caos

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Editore Einaudi Collana Stile libero Big
Anno 2018
Genere Noir
328 pagine – brossura e ebook

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“L’agente del caos”, ultima opera di Giancarlo De Cataldo edito da Einaudi, rappresenta tante storie nella storia. Diversi protagonisti che si interfacciano all’interno di tali storie. Uno scrittore romano viene contattato da un avvocato americano, Flint. Lo scrittore aveva pubblicato un breve romanzo, “Blue Moon”, incentrato sulla vita  di Jay Dark. L’avvocato sostiene di conoscere molto bene la vita e la storia di Jay Dark, gli propone di incontrarsi a Roma e di raccontargli tutte le vicende in maniera tale da poter pubblicare un nuovo libro che rispecchi in pieno la figura di Dark. E così accade, i due si incontreranno diverse volte  e Flint racconterà allo scrittore e a noi lettori una serie di vicende avvenute nel corso di diversi anni. A fare da sfondo al libro il mondo e il pianeta dello spionaggio e del controspionaggio.

La nostra terra è una scacchiera e noi siamo le pedine. Pedine spesso manovrate da mani occulte che ci lasciano credere che le decisioni  dipendano da noi, mentre a muoverci sono quelle mani. Seguiamo i nostri percorsi nella storia e le  rivoluzioni convinti di essere noi gli artefici, e a condurci sui quei percorsi e verso quelle rivoluzioni ci sono figure che da dietro le quinte decidono per noi per raggiungere obiettivi ben precisi. Jay Dark  è un agente creato ad hoc dal Dottor Kirk che vede in lui le qualità giuste per plasmarlo e forgiare una persona totalmente nuova. Dark in realtà si chiama Jaroslav Darenski, non ha avuto un’infanzia facile, non ha mai conosciuto suo padre, sua madre non gli ha mai voluto bene, diventa un comune delinquente, e una volta arrestato, per evitare il carcere, accetta di sottoporsi a degli esperimenti presso il Bellevue Hospital. Parteciperà al “Programma”.

Ed è qui che scoprirà di avere “un dono” e proprio grazie a questo dono attirerà l’attenzione del Dottor Kirk che diventerà il suo mentore e il suo pigmalione. Per ciò che riguarda invece lo scrittore romano voglio segnalare che non ha un nome. Per tutto il libro lo ritroveremo sempre e solo come lo scrittore. E’ una particolarità che ha colpito la mia curiosità. Riflettendo sulla motivazione di tale scelta ho pensato che non ha un nome perché, probabilmente, rappresenta un’intera categoria, quella appunto degli scrittori. Quella categoria che ha le qualità e le capacità di raccogliere testimonianze e storie da trasformare poi in parole da stampare sulle pagine di un libro che poi arriverà tra le  mani dei lettori e di coloro che avranno  la voglia e la curiosità di leggerle quelle storie. Una categoria che ha il compito di raccoglierle le storie e di non farle perdere nell’oblio.

De Cataldo ci dice attraverso le parole dello scrittore “Noi scrittori viviamo delle storie degli altri, e con l’esperienza impariamo a non scartare mai niente. Ciò che oggi ci appare privo di senso potrebbe diventare, domani, la base del romanzo della vita. Sembrerà cinico, ma è così che vanno le cose: ogni scrittore lo sa benissimo. Ogni scrittore degno di questo nome è un vampiro affetto da un’incurabile forma di opportunismo”. Molto interessanti ed intensi i dialoghi tra Flint e lo scrittore da una parte e quelli tra Dark e il Dottor Kirk dall’altra. Dialoghi in cui i protagonisti si pongono dei dubbi, manifestano le proprie idee, gli obiettivi da raggiungere, in cui tante sono le questioni morali e sociali affrontate, questioni che offrono stimolanti spunti di riflessione.

Non devo certo ricordarvi la figura di De Cataldo, magistrato e scrittore, con una notevolissima produzione letteraria alle spalle, produzione che si basa e si fonda su tematiche sociali di grande interesse e che riguardano la nostra società. Tematiche che ritornano in questo nuovo libro. Dalla prima all’ultima pagina l’autore vi condurrà nel cuore di diverse vicende all’interno delle quali può succedere tutto e il contrario di tutto, dove le vittime possono trasformarsi in carnefici e viceversa, dove coloro che possono essere considerati amici possono diventare nemici e viceversa, dove il confine è così labile da doversi sempre guardare attorno guardinghi perché non è possibile fidarsi.

Cecilia Dilorenzo

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Lo scrittore:
Giancarlo De Cataldo è nato a Taranto e vive a Roma. Per Einaudi Stile libero ha pubblicato: Teneri assassini (2000); Romanzo criminale (2002 e 2013); Nero come il cuore (2006, il suo romanzo di esordio); Nelle mani giuste (2007); Onora il padre. Quarto comandamento (2008) ; Il padre e lo straniero (2010); con Mimmo Rafele, La forma della paura (2009);Trilogia criminale (2009); I Traditori (2010); con Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli, Giudici (2011); Io sono il Libanese (2012 e 2013); con Massimo Carlotto e Gianrico Carofiglio, Cocaina (2013); Giochi criminali (2014, con Maurizio de Giovanni, Diego De Silva e Carlo Lucarelli); Nell’ombra e nella luce (2014); con Carlo Bonini, Suburra (ultima edizione, SL 2017) e La notte di Roma (2015); con Steve Della Casa e Giordano Saviotti, la graphic novel Acido fenico (2016); nel 2018 ha pubblicato L’agente del caos. Ha curato le antologie Crimini (2005) e Crimini italiani (2008). Suoi racconti compaiono anche nelle antologie The Dark Side (2006) e Omissis (2007). Dopo la fortunata versione cinematografica di Michele Placido, tra il 2008 e il 2009 Sky ha mandato in onda una serie tv ispirata a Romanzo criminale.