Ninni Schulman – Il nostro piccolo segreto

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Editore Marsilio / Collana Farfalle
Anno 2018
Genere giallo
378 pagine – brossura e ebook
Traduzione di S. Forlani

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Ci sono quattro figure femminili al centro di questo giallo nordico, donne molto diverse tra loro, legate da un dramma vecchio come il mondo e purtroppo mai così attuale: la violenza di genere. Nascosta e ben protetta nelle case di famiglie cosiddette normali, la piaga della violenza domestica non risparmia neppure i piccoli centri come Hagfors, nella regione svedese di Värmland, scelta dalla Schulman come teatro delle vicende narrate in questo e altri suoi romanzi.
“Il nostro piccolo segreto” si apre sulla grave minaccia che sgomenta gli abitanti di Hagfors ormai da giorni: otto aggressioni in due settimane, cinque culminate nella violenza carnale, suggeriscono l’azione di uno stupratore seriale. Il modus operandi infatti è sempre lo stesso: le vittime, donne di età compresa tra diciannove e cinquant’anni, vengono colte di sorpresa in aree boschive, afferrate da dietro con una poderosa stretta al collo, trascinate al riparo di un cespuglio e schiacciate faccia a terra. Nessuna può fornire un identikit dell’aggressore, ma tutte riferiscono che lo sconosciuto ha agito con determinazione e grande forza fisica.
Il capo della Polizia di Hagfors, Petra Wilander, stenta a trovare validi indizi sul colpevole.

Petra è una delle quattro protagoniste del romanzo, una donna solida, severa, che lavora senza risparmiarsi al punto di non riconoscere, o ignorare con ostinazione, una dura realtà della sua sfera personale che dovrà infine affrontare.
Mentre fervono le indagini, le donne di Hagfors evitano di uscire di casa da sole e di percorrere zone isolate, ma a volte il dovere impone scelte audaci.
Anna Karin Ehn è un’assistente sociale, una di quelle agguerrite, che non scende a compromessi quando si tratta della sicurezza dei bambini; è lei la seconda protagonista della storia.
Il giorno in cui scompare, Anna Karin ha in programma una visita domiciliare in casa di Keith e Andrea Svensson, sospettati di maltrattamenti ai danni dei tre figli.
Sembra però che dagli Svensson Anna non sia mai arrivata. La sua macchina viene trovata alla periferia della città, con tracce di sangue all’interno.

Andrea Svensson, la terza protagonista della storia, ha imparato a nascondere i segni delle percosse con abiti appropriati, ma il suo sguardo basso e il modo in cui tiene in braccio il più piccolo dei figli, avvolgendolo in un abbraccio protettivo quando il marito le si avvicina, sono più che eloquenti. Andrea farebbe qualsiasi cosa per i figli. Sopporterebbe qualsiasi cosa. Del resto, lo fa da quando ha sposato Keith.
Lo sa bene la giornalista Magdalena Hansson, quarta protagonista del romanzo.
Magdalena è una reporter d’assalto col fiuto dell’investigatrice. Intuisce subito che qualcosa non quadra nella scomparsa di Anna Karin, e che qualcuno sta deliberatamente sabotando le indagini della Polizia.
La soluzione del caso arriva in un crescendo di tensione, nel frattempo è facile appassionarsi alle vicende personali delle quattro protagoniste, e instaurare con loro un legame emozionale.

Mi sono molto piaciuti lo stile linguistico e il punto di vista utilizzati dall’autrice. Il linguaggio asciutto, senza fronzoli, senza sentimentalismi, conferisce alla narrazione un realismo che tiene inchiodati alle pagine. Il punto di vista è molteplice, ma la Shulman riesce con abilità a dar voce a ben quattro protagoniste senza forzature, mantenendo il racconto omogeneo.
Sono inoltre rimasta colpita dall’approccio narrativo, che tratta tematiche così dolorose in modo sobrio e discreto, eppure efficacissimo.
Cinque stelle a Ninni Schulman per questo avvincente giallo, in attesa del prossimo.

Maria Teresa Casella

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La scrittrice:
Ninni Schulman (1972), giornalista, è cresciuta in Svezia, nella regione del Värmland, dove è ambientata anche la sua serie poliziesca con protagonista la reporter Magdalena Hansson, bestseller nei paesi scandinavi. Vive a Stoccolma e torna nel Värmland tutte le volte che può.