Dario Crapanzano – Una contessa a Chinatown

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Editore SEM
Anno 2019
Genere Giallo
187 pagine – rilegato e epub

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Dopo “La squillo e il delitto di Lambrate. Milano, 1951. La prima indagine di Margherita Grande”, Dario Crapanzano torna alle stampe con “Una contessa a Chinatown. Milano, 1953. La seconda indagine di Margherita Grande”.
Per chi ha letto il primo titolo, è l’occasione di ritrovare la figura di Margherita Grande. Per chi non lo avesse fatto, è la possibilità di conoscere una nuova figura che utilizza arguzia e intuito per risolvere i casi in cui si imbatte.
Margherita ha ventidue anni. Due anni prima faceva la cameriera presso la trattoria di Attilio e Rosetta. E’ lì che conosce la contessa Vergani che le propone di fare la squillo d’alto bordo nella sua villa in Via Monte Rosa. E nel 1953 ritroviamo Margherita che ormai lavora stabilmente nella villa e che ha instaurato con la contessa un rapporto di grande stima reciproca.
Margherita, per tutti Rita, orfana di padre e madre, grazie al nuovo lavoro è riuscita a trasferirsi dalla vecchia casa di ringhiera di Via Spallanzani in un grande appartamento in affitto in Via San Gregorio, migliorando tantissimo la vita della sua famiglia composta da nonna Angiolina e dai due fratelli dodicenni Francesco e Renato.

Le sue doti di investigatrice questa volta le serviranno per scoprire l’assassino proprio della sua maitresse, la contessa Vergani, ritrovata cadavere in uno dei suoi appartamenti in Via Paolo Sarpi, in piena Chinatown, il suo quartiere di origine che non ha mai lasciato definitivamente nonostante la grande villa in Via Monte Rosa di sua proprietà. Ha conservato le sue origini e abitualmente ci ritorna. La polizia chiude il caso come suicidio, visto che la contessa è stata ritrovata con una pistola impugnata nella sua mano destra. Niente di più facile. Gli inquirenti si fermano alle apparenze e non vanno oltre. E’ un suicidio. Non può trattarsi d’altro. Ma per Rita non può finir così. Non è proprio possibile che la contessa abbia deciso così all’improvviso di togliersi la vita, di porre fine ad un’esistenza serena, di lasciare questo mondo per sempre. E così prenderà la sua decisione, quella di riprendere l’attività di investigatrice che così bene aveva svolto già in precedenza. Questa volta chiederà anche un prezioso aiuto a Leonida Ciocca “… di pochi anni più grande di lei, con il quale aveva un bellissimo rapporto di amicizia e che aveva sempre consultato nei momenti cruciali della sua esistenza, trovandolo ogni volta disponibile all’ascolto e prodigo di buoni consigli… detto il gatto per la sua leggendaria agilità, che gli aveva permesso di diventare lo sfrontato capo di una delle bande della ligera, come era chiamata popolarmente la malavita meneghina.”
La collaborazione fra i due costituirà la loro forza, insieme riusciranno, ognuno con il proprio contributo, a venire a capo del tragico evento avvenuto. La loro voglia di giustizia sarà più forte di tutto e di tutti, anche delle forze dell’ordine che si sono fermati davanti alle apparenze. In fondo Rita e “il gatto”, una squillo e un malavitoso, che chances avrebbero potuto avere? Anche davanti a loro ci saremmo fermati alle apparenze. E invece l’autore Dario Crapanzano affida a questa coppia la sagacia e l’intuito necessari e la volontà di scoprire la verità. E i risultati saranno all’altezza delle loro illuminazioni.

Crapanzano ci racconta di una Milano d’altri tempi, siamo nel 1953 e lo fa con garbo e delicatezza. Così come ha tratteggiato e presentato i vari protagonisti. Aleggia su tutta la storia una forma di educazione propria di altri tempi, appunto. I dialoghi, i modi di presentarsi, di agire hanno in sé una piacevole forma di leggerezza, non intesa come superficialità, ma quella leggerezza necessaria a prendersi il tempo necessario.
Mi sento di dire che probabilmente questo stile potrebbe non incontrare i gusti dei lettori che amano principalmente il thriller puro, nudo e crudo. E così lo consiglio vivamente a chi ama i gialli più “leggeri”, quelli che regalano una lettura morbida e tenue.
Rita erediterà dalla contessa diverse proprietà immobiliari – anche la villa in Via Monte Rosa – e una bella somma di denaro. E proprio per questa fortuna inaspettata – Rita non avrebbe mai immaginato che le sarebbe piovuta addosso – sta pensando di realizzare un suo sogno…
Volete sapere qual è? Non vi resta che leggere “Una contessa a Chinatown”.

Cecilia Dilorenzo

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Lo scrittore:
Dario Crapanzano, nato a Milano, nel 1970 ha pubblicato la guida sentimentale A Milano con la ragazza…e no. Ha esordito come romanziere nel 2011 con Il giallo di via Tadino (Fratelli Frilli Editori, riproposto da Mondadori nel 2014). Tutte le successive indagini di Mario Arrigoni e del commissariato di Porta Venezia, acclamate da pubblico e critica, sono state pubblicate da Mondadori. Il suo ultimo libro La squillo e il delitto di Lambrate è stato pubblicato da SEM nel 2018.