Editore Einaudi – Collana Stile Libero Big
Anno 2019
Genere Giallo storico
392 pagine – brossura e epub
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Avete letto tutti i Promessi Sposi? Per forza, ce lo facevano leggere anche se non volevamo e pertanto non ce lo facevano amare. Invece, si dovrebbe partire proprio da Manzoni per capire la bellezza e l’armonia del romanzo storico. Un genere che per tanto tempo è stato messo da parte e che ora, grazie a una nuova generazione di scrittori italiani, bravissimi e preparati, è tornato ad affascinare moltissimi lettori. Attenzione, però, si fa presto a dire giallo storico. Poi però bisogna anche saperlo scrivere azzeccando tutti i personaggi, da quelli principali a quelli minori e anche sapersi documentare adeguatamente, altrimenti l’effetto boomerang potrebbe essere distruttivo per gli scrittori stessi. Marcello Simoni è una certezza in questo senso perché non sbaglia nulla e perché anche in questo suo ultimo lavoro ha rispettato i lettori scrivendo una storia assolutamente affascinante.
1625: a Roma c’è il dominio di Urbano VII, Milano è sotto il dominio spagnolo. In questo clima di complotti e di tensione Girolamo Svampa viene chiamato a indagare sul rapimento di una monaca di clausura. Arrivato nel convento della città lombarda per svolgere le sue indagini si trova di fronte a un mistero più che inquietante: il cadavere di una religiosa completamente pietrificato. Svampa comprende immediatamente che il caso non è di semplice soluzione, anche perché il mistero a cui sembra rimandare è lontano nel tempo e nell’area geografica e porta in Egitto e alle vicissitudini accorse anni prima a un pellegrino. Ma Girolamo fortunatamente può contare sull’aiuto del fedele Cagnolo e su quello del colto e preparato padre Capiferro, segretario dell’Indice, ma soprattutto l’inquisitore può contare sull’appoggio di suor Virginia de Leyva, la monaca di Monza murata viva all’interno delle mura del convento per la sua condotta deprecabile e condannabile. È lei la vera risorsa che trova lo Svampa nel convento milanese, è da lei che quasi si fa soggiogare pur di risolvere il mistero della monaca pietrificata. Ma tutto questo lo pone in una situazione di pericolo assoluto. Cosa sa de Leyva della consorella morta e quali altri segreti cela la clausura di quel posto?
Marcello Simoni è una vera certezza della letteratura italiana e non solo perché scrive bene e le sue storie sono affascinanti ma perché è guidato anche dal rispetto enorme che porta a chi legge i suoi libri e li compra. Questo lo rende uno scrittore preciso, informato, documentato. Uno che prima di sedersi a comporre ha studiato la storia che intende narrare e i personaggi a cui desidera dare vita. Naturalmente anche in questo ultimo lavoro troviamo il suo protagonista feticcio, Girolamo Svampa, amatissimo dai suoi lettori e ancora una volta credibile come personaggio e come essere umano, con tutte le sue mancanze e le sue fragilità. E ancora una volta troviamo personaggi cari a Marcello Simoni come Cagnolo e Capiferro ma questa volta c’è anche da restare letteralmente a bocca aperta per il personaggio di Virginia de Leyva, la “vera” monaca di Monza, non quella manzoniana utile all’autore del romanticismo per imbastire le celebri pagine del suo romanzo. Virginia è davvero esistita e la sua storia è ancora più incredibile di quello che si pensa. Simoni la inserisce nel suo romanzo per quella che è stata davvero e regala ai suoi lettori una storia intensa, fascinosa, che incanta.
La prigione della monaca senza volto è un romanzo straordinario ma anche la conferma che Marcello Simoni è uno scrittore ispirato, bravissimo, colto e che ama i suoi lettori.
Antonia del Sambro
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Lo scrittore:
Marcello Simoni ex archeologo, laureato in Lettere, svolge attualmente il lavoro di bibliotecario. Ha pubblicato diversi saggi storici, ha partecipato all’antologia 365 racconti horror per un anno, a cura di Franco Forte (2011). Altri suoi racconti sono usciti per la rivista letteraria «Writers Magazine Italia». Con Il mercante di libri maledetti (Newton Compton 2011), il suo primo romanzo, ha vinto il Premio Bancarella. Nel 2012 sempre con Newton Compton ha pubblicato La biblioteca perduta dell’alchimista, nel 2013 Il labirinto ai confini del mondo e L’isola dei monaci senza nome. Del 2014 è L’abbazia dei cento peccati, e nello stesso anno il suo racconto “La prigione delle anime” appare nell’antologia Delitti di Capodanno, sempre per Newton Compton. Nel 2016 esce per Einaudi Il marchio dell’inquisitore, e nel 2018 Il monastero delle ombre perdute.












