Giovanni Ricciardi – La vendetta di Oreste

1189

Editore Fazi / Collana DarkSide
Anno 2019
Genere Noir
222 pagine – brossura e epub


Giovanni Ricciardi torna in libreria l’11 Luglio con la nona indagine del commissario Ottavio Ponzetti, ormai indiscusso personaggio dell’ambiente romano. Ricciardi, già candidato al Premio Scerbanenco nel 2014 e vincitore del Belgioioso Giallo nel 2008, anche in questo volume è stato capace di far sentire il lettore coinvolto nelle indagini, come se facesse parte della famiglia Ponzetti e dei suoi collaboratori più stretti.

“Sono simbiotici. Lo sono sempre stati. Anche se non credevo fino a questo punto. Come i gemelli, vero, commissario? Dicono che sentano a distanza dolori e disavventure dell’altro e li patiscano assieme, in un destino inestricabile”.
“L’amore può legare più del sangue”.
“E il sangue a volte più dell’amore”.

Oreste e sua moglie Nina, una vita passata insieme al villaggio Giuliano-Dalmata, un destino legato che li porta ad essere in ospedale nello stesso momento, eppure Oreste ha un segreto da confessare e vuole confessarlo proprio ad Ottavio. Il destino però non permette all’uomo di fare in tempo e sarà così il figlio Marco a coinvolgere il commissario in una indagine non ufficiale: una pistola e una lunga lettera dedicata ad Ulisse porteranno il nostro commissario ad indagare non solo nella vita dell’uomo bensì nella storia dell’esodo da Fiume.

Nina era di Fiume. E Fiume era un ricordo in piena, una macchia e una croce, una Gerusalemme terrena vista da un esilio senza fine. Almeno su questa terra.

Oreste era di Pola e viveva proprio in quel villaggio in cui la maggior parte degli esuli dell’Istria aveva deciso di ricominciare con la propria vita, dopo aver conosciuto l’odio ma non solo: gli assassinii, le foibe e le persecuzioni di Tito; i parenti mai tornati e quelli sterminati. Così era giunto Oreste a Roma, o almeno questo sapevano di lui i figli: perché i sopravvissuti, i reduci, voglia di parlare spesso non ne hanno, nonostante non possano dimenticare in alcun modo ciò che fu. Eppure Oreste non si era mai trovato in sintonia con gli altri esuli, non frequentava i loro stessi posti; lavorava per Bellini che firmava a nome suo i progetti di cui Oreste era la mente, a causa di un diploma mai stato registrato dopo la fuga dalla città, avvenuta nel 1947.

Perché? Perché in quella famiglia apparentemente perfetta e ordinaria nessuno aveva avuto – fino a dieci anni dopo la morte del padre – l’idea di ricostruire un passato taciuto ostinatamente sotto il velo della ritrosia, della timidezza, della scontrosa negazione a raccontarsi?

Erano passati ormai dieci anni da quando Oreste aveva chiesto di parlare con il commissario, dieci anni prima che Marco, per caso, ritrovasse quella pistola e quella lettera? Ma chi era il famoso Ulisse di cui si parlava con tali parole d’amore? E perché Oreste avrebbe tenuto per così tanti anni una lettera d’amore non indirizzata a lui?

E io ormai ero per Oreste come il suo presunto amico Ulisse Visentin. Un alter ego.

Ponzetti, e non solo perché nell’indagine rimarrà coinvolta anche la figlia, conduce il lettore in una inchiesta che porterà a galla la triste vicenda dell’Istria e della Dalmazia, una storia di famiglie e vite spezzate per sempre. Ricciardi riesce a regalarci una nuova entusiasmante avventura che ci dà anche l’occasione di ripassare la storia, non solo italiana, e riporta in memoria i massacri delle Foibe e la durissima repressione di Tito, di cui si parla ad oggi ancora poco. Un romanzo noir che è un viaggio: dall’Istria al villaggio Giuliano-Dalmata di Roma; dalla Merulana all’Eur; dal passato al presente. Un viaggio che sa di ricordi, di amori e di partenze.

Adriana Pasetto


Lo scrittore:
Giovanni Ricciardi è professore di greco e latino in un liceo di Roma. Il personaggio da lui creato, il commissario Ottavio Ponzetti, è protagonista di una fortunata serie di romanzi tra cui I gatti lo sapranno, vincitore del premio Belgioioso Giallo 2008; Il silenzio degli occhi, finalista al premio Fenice Europa 2012; Il dono delle lacrime, candidato al premio Scerbanenco 2014. Il penultimo episodio della serie è L’undicesima ora, del 2017. Una raccolta con le prime tre indagini del commissario Ponzetti è uscita nel 2012; un’altra, con altre tre, nel 2015; la terza, con le ultime due, nel 2018.