Simona Vinci – Rovina

1128

Editore Einaudi / Collana ET Scrittori
Anno 2019
Genere Noir
128 pagine – brossura e epub


Mi chiedo spesso se sia possibile abituarsi a tutto. Se anche le situazioni più critiche o gli scenari più apocalittici che minacciano di gettarci nella disperazione o nello sconforto finiscano per allinearsi in qualche modo, seppur provvisorio, in un orizzonte familiare al quale piano piano ci si assuefa. A maggior ragione una realtà che lentamente si modifica sotto i nostri occhi mutando il profilo delle cose, mangiando terra, inghiottendo boschi, divorando pianure, ricoprendo tutto di cemento è qualcosa che per un attimo ci sorprende ma che alla quale si finisce per abituarsi. Ma qualcuno c’è che decide di non diventarne complice, e sceglie di continuare ad essere sorpreso, sgomento ed indignato.

“E’ così. Sono tre anni che fotografo, che prendo appunti, che attraverso la pianura avanti e indietro, che non vedo altro. Sì che è cambiata, la mia testa. Non si può essere felici, in posti come questi, gli dico indicando file su file di palazzine dipinte di albicocca o verde marcio, e i giardinetti spelacchiati che sui cartelloni vengono indicati come Parco residenziale o Splendido giardino condominiale.”

Lungo la via Emilia, nel tratto Parma- Reggio è un susseguirsi di cemento che si solidifica in strade, capannoni e centri residenziale di nuova costruzione che promettono un futuro saldo di felicità. Ma quando una donna viene rincorsa per strada e uccisa sotto gli occhi di tutti, questo castello di sogni crolla su se stesso sotterrando tutti quelli che ci avevano creduto.
Rovina è un racconto scritto da Simona Vinci che vuole essere un grido di denuncia per ciò che da anni stiamo facendo al nostro territorio. L’autrice sceglie di non abituarsi a ciò che vede e decide di continuare ad indignarsi di fronte alla speculazione edilizia e alla cementificazione spregiudicata che non guarda in faccia a nessuno in nome di un guadagno che chissà se sarà veramente reale o sarà una perdita. Una rovina. Per tutti.
Attraverso il resoconto di un coro di voci, in cui l’autrice si immedesima di volta in volta con toni e modi diversi, ci viene raccontato ciò che è avvenuto intorno alla costruzione di questo centro residenziale in piena pianura padana “Villaggio La Nuova Aurora”, dove la gente ha investito sogni e risorse per poi veder crollare tutto, assistendo impotente al precipitare delle loro vite in rovina.

“e lo farà scomparire, per sempre, o quantomeno lo nasconderà alla vista, come dovrebbe succedere quando le cose e le persone crollano, vanno in rovina perché sono state tradite…”

Rovina non è un romanzo di genere propriamente detto in cui c’è un investigatore che indaga su un omicidio.
Rovina è un lungo racconto di denuncia che trova nella morte di un’imprenditrice con rapporti politici e appoggi poco chiari, l’input per lasciare che un flusso di coscienze raccontino con la propria voce la loro parte di responsabilità in ciò che è successo e come dall’interruzione dei lavori con il conseguente sequestro giudiziario, sia continuato il lento scivolare delle loro vite in un processo al quale loro stessi avevano dato inizio senza accorgersene o volendo ignorarlo.
Rovina è un insieme di pagine in cui trovare spazio per arrabbiarsi e per commuoversi, in cui guardare al futuro e desiderare di tornare indietro, in cui rendersi conto che a certi passi sbagliati non c’è rimedio, che certi sogni per quanto siano desiderati, finiscano per avere un costo troppo alto. E per trasformare la realtà in un incubo da cui non c’è risveglio.

Federica Politi


La scrittrice:
Simona Vinci è nata a Milano nel 1970 e vive a Bologna. Il suo primo romanzo, Dei bambini non si sa niente (Einaudi Stile libero, 2009 e 2018) ha riscosso un grande successo. Caso letterario dell’anno, è stato tradotto in numerosi altri paesi, tra i quali gli Stati Uniti. Sempre per Einaudi sono usciti la raccolta di racconti In tutti i sensi come l’amore («Stile libero», 1999) e i romanzi Come prima delle madri («Supercoralli», 2003 ed «Einaudi Tascabili», 2004 e 2019), Brother and Sister («Stile libero», 2004), Stanza 411 (Einaudi Stile libero, 2006 e 2018), Strada Provinciale Tre («Stile libero Big», 2007), La prima verità, («Stile libero Big», 2016) Parla, mia paura («Stile libero Big», 2017), In tutti i sensi come l’amore («Stile libero Big», 2018) e Rovina («Einaudi Tascabili», 2019). Per i lettori più giovani ha pubblicato Corri, Matilda (E.Elle, 1998) e Matildacity (Adnkronos Libri, 1998). Ha scritto il racconto La più piccola cosa pubblicato nell’antologia Le ragazze che dovresti conoscere («Stile libero Big», 2004). Inoltre nel 2010 ha collaborato alla raccolta Sei fuori posto (Einaudi, Stile libero Big).