Editore Corbaccio / Collana Top Thriller
Anno 2019
Genere Thriller
368 pagine – rilegato e epub
Traduzione di Valeria Galassi
“Una è dolore,
due è gioia,
tre è femmina,
quattro è maschio,
cinque è argento,
sei è oro,
sette è un segreto da non svelare mai”.
Chi sono le protagoniste di questa filastrocca un po’ inquietante?
Sono le gazze, che volteggiano su Trepassen House, lanciando al cielo i loro richiami. A seconda del numero che se ne avvista, saranno pronostici per il futuro…
Gazze che ritroveremo in vari momenti della storia, minacciose presenze che accresceranno le paure della protagonista, Harriet Westaway.
Questa ragazza, ventenne sola al mondo, dopo avere perso la madre in un incidente stradale e con grandi difficoltà economiche: strozzini che la minacciano, debiti di vario tipo, riceve un giorno una lettera che cambia tutta la sua vita.
Viene infatti invitata in una grande proprietà, Trepassen House, per comunicazioni che la riguardano, su una presunta eredità che dovrebbe ricevere dalla nonna. Peccato che sua nonna sia morta da vent’anni, e che lei non c’entri nulla con quella casa, quella famiglia, salvo condividere lo stesso nome.
Questa eredità però risolverebbe in un colpo tutti i suoi problemi, e allora perché non tentare l’inganno? Così Harriet parte, preparandosi a recitare un ruolo.
La casa è quanto di più tenebroso possa esserci: grande, cupa, gelida, fatiscente e polverosa. La famiglia che la riceve non è molto più rassicurante: tre fratelli della sua presunta madre, e una governante da incubo, Mrs Warren, che dovrebbe far fuggire a gambe levate chiunque finisse al suo cospetto.
La vecchia governante le dimostra subito un’accesa ostilità, e la relega in una stanzetta spoglia sottotetto, con due chiavistelli dall’esterno, e le sbarre al finestrino.
Una prigione? Harriet non vuole pensare male, non ancora, finché un giorno non vede una scritta in un angolo: AIUTAMI. E qui l’inquietudine sale a dismisura. Qualcuno di certo è stato in passato segregato in quel luogo, ma chi?
Mi fermo qui.
Ma le scoperte saranno tante e terribili; i momenti di suspence pure.
Si arriva alla fine della storia con il fiato corto, l’angoscia che sale; quando si inizia, insieme alla protagonista, a capire come veramente sono andati i fatti, e a ribaltare le idee preconcette su un eventuale colpevole, comincia una corsa affannosa verso l’epilogo.
L’autrice di questo romanzo è considerata una regina del giallo. Fino alla metà circa della storia ero un po’ dubbiosa, perché mi sembrava lenta e poco intrigante. Dalla metà in poi la vicenda si fa incalzante, e finalmente decolla in grande stile. Questa parte è così avvincente, che si fa perdonare la precedente lentezza. Interessante l’avere utilizzato il gioco dei tarocchi – che sono lo strumento di “lavoro” di Harriet – per interpretare segni ed avvenimenti e per rivelarne ai profani diverse chiavi di lettura .
Come il numero delle gazze avvistate su Trepassen House, così le carte estratte da Harriet le daranno informazioni sul modo in cui muoversi in seno a quella famiglia a dir poco inquietante.
La lentezza della prima parte del romanzo lascia però molto spazio alla psicologia dei vari personaggi che si muovono sulla scena, anche a quelli non presenti. Il personaggio certo più interessante è la vecchia Mrs Warren, arcigna, minacciosa, che col ticchettio del suo bastone incombe su tutti loro come una strega cattiva delle fiabe. Anche la casa ha la sua parte importante nella vicenda: descritta nei vari ambienti nei minimi dettagli, par di vederla: è la classica casa da cui fuggire dopo pochi minuti! Tutto, ma proprio tutto, perfino il paesaggio circostante – descritto in vestito invernale – il pontile con la rimessa per le barche..non sono per nulla “normali”.
Durante la lettura si ha sempre l’impressione che qualcosa di terribile debba accadere, e si sta sulle spine, tanto che quando poi accade davvero siamo quasi preparati al peggio.
Con un ottimo stile di scrittura, l’autrice sa come tenere il lettore avvinto alle sue pagine, e si rivela veramente una Regina del giallo. Questo thriller psicologico è la lettura ideale per un pomeriggio di relax davanti ad un buon thè (secondo le usanze anglosassoni) o anche no, purché sia in un angolino tranquillo, per godere pienamente la storia.
Rosy Volta
La scrittrice:
Ruth Ware è nata nel 1977 ed è cresciuta a Lewes, nel Sussex. Si è laureata all’Università di Manchester e ha lavorato come cameriera, libraia, insegnante di inglese e nell’ufficio stampa della Vintage Publishing. Ha vissuto a Parigi e a Londra, dove attualmente risiede con il marito e i figli. In Italia ha pubblicato L’invito, il suo primo thriller, e La donna della cabina numero 10. Di entrambi sono stati venduti i diritti cinematografici. Sempre con Corbaccio pubblica Il gioco bugiardo (2018) e L’eredità di Mrs Westaway (2019).












