Paolo Zardi – L’invenzione degli animali

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Editore Chiarelettere / Collana Narrazioni
Anno 2019
Genere distopico
256 pagine – brossura e epub


Paolo Zardi, già autore di romanzi e racconti, finalista al Premio Strega con XXI secolo, è tornato in libreria con il romanzo L’invenzione degli animali, edito da Chiarelettere: un romanzo distopico noir, ambientato in un futuro neanche troppo lontano, in cui l’etica e la morale coinvolgeranno la vita dei protagonisti.
Nessuno di loro quattro sapeva perché erano finiti proprio là: quando erano stati assunti, non avevano avuto modo di scegliere la destinazione e non conoscevano neppure quali fossero i criteri con i quali l’Ufficio delle risorse umane sparpagliava le nuove leve tra le diverse sedi in giro per il centro Europa.
Lucia, Patrick, Tabor e Marianne lavorano per la più grande azienda del mondo, la Ki-Kowy: giovani scienziati al loro primo impiego, vedono questo lavoro come l’opportunità della propria vita. Mentre fuori dalle mura che circondano la città il mondo si sta dilaniando, la vita dei protagonisti scorre in un susseguirsi di ore lavorative che lasciano anche poco margine alla vita privata. Lucia, in particolare, si trova a Parigi per lavorare su un progetto di ibridazione: nel Pianeta vivono infatti animali, sotto stretta sorveglianza, ai quali vengono impiantate cellule umane in modo che i loro organi possano un giorno essere utilizzati per il trapianto verso l’essere umano. Ma quanta differenza esiste tra l’uomo e l’animale? È solo un discorso di sangue o subentra anche l’anima?

Sei anni prima la Ki-Kowy era riuscita a creare la prima colonia su Marte, un villaggio di una trentina di persone che si sosteneva in autonomia, usando l’energia solare e coltivando piante brevettate.
La Ki-Kowy, che anche grazie a piccolissimi droni riesce a controllare il mondo esterno, sembra inizialmente l’Eden delle aziende: attenta all’etica e ai propri dipendenti, pronta a regalar loro una migliore posizione sociale, sembra battersi per un futuro migliore. Ma cosa nasconde in realtà questa azienda di cui nessuno, da anni, ha mai incontrato il fondatore? E cosa sta accadendo in realtà su Marte in quella piccola colonia dalla quale arrivano solo notizie entusiasmanti?
In metrò tirò fuori il pacco che le aveva mandato Tibor. Era suddiviso in fascicoli; c’era anche una lettera indirizzata a lei, scritta a mano.
Lucia, così dedita al suo lavoro sull’osservazione degli animali, si ritroverà a dover compiere scelte difficili e azzardate che metteranno in pericolo non solo se stessa ma anche i suoi amici e la sua famiglia. Perché quegli animali che ogni giorno vede da ogni angolatura, grazie ai droni e alle telecamere, stanno mostrando comportamenti sempre più simili a quelli umani. Fin dove si può spingere la ricerca? Fin dove l’utilizzo degli animali nella scienza si può definire etico? E specialmente dove la morale del singolo individuò saprà fermarsi prima di raggiungere un limite invalicabile?
Ascoltami, il segreto è che la morale è solo un altro modo di dire la parola economia. Capito? È questa la chiave di tutto.

Zardi propone al pubblico un romanzo in cui il lettore dovrà obbligatoriamente domandarsi dove la società moderna ci stia portando e spesso spingendo: è tutto lecito in nome del progresso? Esiste un limite in cui l’umano si trasforma in mostruosità, ed è di questo limite che Zardi parla, mostrando al lettore cosa può accadere se il mostro prende il sopravvento sull’umano, se lo fagocita. Eppure c’è la speranza: la moralità del singolo, il suo sentimento, che lo porta a decidere, a sacrificarsi, riconoscendo che non tutto è corretto, neanche quando ci viene chiesto, neanche quando passeremo alla storia come dalla parte dei vincitori – interessante lo spunto riguardante il processo di Norimberga.
Uno stile snello e fresco rendono davvero gradevole la lettura che nonostante i temi trattati, importanti e complessi, rimane scorrevole e trascina il lettore lungo le pagine. Un romanzo che si inizia e si porta a termine senza pause ma con tante paure: che il mondo descritto sia in realtà più vicino di quanto si possa sospettare.

Adriana Pasetto


Lo scrittore:
Paolo Zardi (1970), di professione ingegnere, ha pubblicato tre raccolte di racconti: “Antropometria” (Neo 2010), “Il giorno che diventammo umani” (Neo 2013) e “La gente non esiste” (Neo 2019); tre romanzi brevi: “Il signor Bovary” (Intermezzi 2014), “Il principe piccolo” (Feltrinelli Zoom 2015) e “La nuova bellezza” (Feltrinelli Zoom 2016); e quattro romanzi: “La felicità non esiste” (Alet 2012), “XXI secolo” (Neo 2015), tra i dodici finalisti del Premio Strega 2015, “La Passione secondo Matteo” (Neo 2017) e “Tutto male finché dura” (Feltrinelli 2018).