Gianluca Di Matola nasce quarant’anni fa a Ponticelli, Napoli. Nel 2016, a Lignano Sabbiadoro, gli viene conferito il premio Scerbanenco per il racconto “Ottani”. Ancora nel 2016 è finalista al “Garfagnana in giallo”. Nel 2018 si classifica secondo nella prima edizione del concorso letterario Thrillercafé.
Sarà disponibile dal 14 novembre il suo romanzo “Pulcinella è cattivo”, edito da Clown Bianco, di cui vi riportiamo la sinossi:
Sara Venturi è una giovane ispettrice della Squadra mobile della Questura centrale di Napoli, sezione omicidi. Da due anni indaga sulla scomparsa di Umberto e Vanessa, due bambini che vivevano nel quartiere popolare di Ponticelli. Ossessionata dalla ricerca del colpevole, Sara non solo è riuscita a conquistare la fiducia degli abitanti di una zona dove a dettare legge è la camorra, ma è diventata amica delle famiglie di Umberto e Vanessa.
Quando rischia di vedersi sfilare di mano l’indagine, per Sara inizia una disperata corsa contro il tempo. Ad affiancarla, il collega Boris, saggio, riflessivo e con un debole per lei; il dirigente della sezione omicidi Stani, chiamato semplicemente “Capo”; Luisa, una giovane con un passato doloroso; e Franz, un Rottweiler con un’affettività ingombrante come la sua mole.












