Giancarlo De Cataldo – Quasi per caso

1743

Editore Mondadori / Collana Il giallo Mondadori
Anno 2019
Genere Giallo
256 pagine – brossura e epub


Giancarlo De Cataldo, noto e prolifico autore, torna in libreria con un giallo storico, ambientato tra Torino e Roma, in un lasso di tempo che si colloca all’interno del risorgimento italiano. Protagonista di questo romanzo è Emiliano Mercalli di Saint-Just, maggiore dei Regi Carabinieri, che si sente più coinvolto nell’attività di investigatore che di soldato, dopo aver condotto le indagini che hanno portato all’arresto di un pericolo assassino, il Diaul, e che gli hanno pure permesso di conoscere Naide, la donna che ama, una delle prime donne medico ma anche fervente sostenitrice dell’unità d’Italia.

E’ il primo aprile del 1849, a pochi giorni dalla disfatta di Novara, Saint-Just prende una licenza per organizzare il matrimonio, ma giunto dalla sua bella scopre che questa ha raggiunto la città di Roma per unirsi ai moti repubblicani. Gli viene rifiutato il permesso di lasciare la città di Torino ma poi raggiunge un accordo con il re Vittorio Emanuele II che gli chiede di recarsi a Roma per recuperare Aymone Fleury, un antico compagne d’arme che lo deve aiutare a risolvere un problema di “natura sentimentale”. Arrivato nella città eterna, fin da subito si rende conto che lì soffiano venti di libertà, che le convenzioni sociali son tenute in poco conto e che i vari strati della popolazione si mostrano in tutti i loro colori, odori e sapori. Dopo aver ritrovato Naide, che non intende tornare ma che vuole unirsi ai moti rivoluzionari, mentre ancora cerca di recuperare Aymone Fleury per riportarlo al Re, s’imbatte nel cadavere del principe che ospitava il giovane in casa che viene indicato come probabile indiziato per il sospetto di una tresca con la giovane moglie della vittima. Saint-Just ben deciso a vedere chiaro in questa situazione, si mette ad indagare avvalendosi dell’aiuto di Naide, nelle vesti di “medico legale”.

“I cadaveri parlano e, a differenza di certi esseri umani, lo fanno con gran chiarezza. A condizione di saperli ascoltare, beninteso.”

Giancarlo De Cataldo ci trasporta con abilità in un luogo e in un tempo lontano, mostrandoci una realtà ben diversa da quella odierna, calandoci perfettamente nelle abitudini, nelle tradizioni di un’epoca in cui ci si aspettava grandi cambiamenti. In questa atmosfera si rincorrono le tracce di un giallo dalle molteplici sfumature in cui ci si deve affidare alle prove, agli indizi ma dove soprattutto bisogna sfruttare l’arguzia, l’intuito, le capacità deduttive. La trama si imbroglia alimentando di continuo la curiosità in chi legge e si sbroglia lentamente facendo luce sui diversi angoli in ombra della vicenda.
Il protagonista Saint-Just è un personaggio che cerca sempre di spingersi oltre, senza la paura delle conseguenze. Un protagonista che non manca mai di mostrarci il suo sguardo sugli eventi che accadono, sia quelli privati che pubblici. Un protagonista che si completa nella donna che ama, Naide, di cui rispetta i desideri e il ruolo, che oltre a medico è una delle prime femministe, portatrice dei valori delle donne ma anche di una società in divenire.

Anche i piccoli personaggi che si muovono tra le pagine e nelle pieghe di una città in cui difficilmente si riesce a mantenere un segreto, in cui si riesce sempre a trovare una via d’uscita, sono caratterizzati con particolarità e completamente oggetto di un’empatia alla quale non è possibile sottrarsi.
Godibili le parti in dialetto romanesco ,“una strana lingua capace di prodigiose volgarità e di tenere romanticherie”, che impreziosiscono la scrittura; interessante la rappresentazione di personaggi storici quali Cavour, Re Vittorio Emanuele II e Mazzini.
Un romanzo in cui al fianco della trama gialla si parla di libertà, una libertà che necessita di giustizia sociale; di diritti delle donne e di quanta lotta impiegata nel raggiungimento di un’uguaglianza che ancor oggi non è realtà; degli intrighi e dei complotti necessari a mantenere una certa facciata di apparenza, realtà che ancora oggi appare immutata.

Federica Politi


Lo scrittore:
Giancarlo De Cataldo (Taranto, 1956) è magistrato, drammaturgo, sceneggiatore. Ha scritto il bestseller Romanzo criminale (2002), che gli è valso il prestigioso Premio Scerbanenco e numerosi altri romanzi, tra cui Suburra (2013) insieme a Carlo Bonini. Il suo ultimo romanzo è Alba nera (Rizzoli, 2019). È uno dei pochissimi italiani ad aver vinto il Prix du Polar Européen.