Elefante a Sorpresa – Joe Lansdale

1181

Editore Einaudi / Collana Stile Libero Big
Anno 2019
Genere Giallo
208 pagine – brossura e epub
Traduzione di Luca Briasco


Non so quanti di voi abbiano mai frequentato – con una certa continuità – una sala giochi. Chi può mettere insieme il mio stesso numero di solstizi ed equinozi, probabilmente ha avuto un periodo della sua vita (circa tra i 12 ed i 14 anni) in cui ha bazzicato in questi luoghi dove la ritualità stava nel cimentarsi a battere il record di questo o quel gioco (da Space Invaders a Galaga passando per Street Fighters). Quei giochi avevano una caratteristica che i contemporanei hanno fatto di tutto per minimizzare: la ripetitività. Se giocavi già da tempo potevi muovere in anticipo, spostarti nel lato migliore, sapevi che in un determinato istante da un punto ben preciso dello schermo sarebbe apparsa “quella” navicella da millemila punti o sapevi quando abbassarti, girare, o sparare. Queste nozioni erano figlie dell’assiduità con cui giocavi, ma anche della struttura di quei giochi. Poi, quando perdevi, se eri veloce potevi aggiungere subito una monetina e continuare dal punto in cui un attimo prima eri morto ed anche se già l’avevi giocato ventimila volte, lo rigiocavi la ventimilunesima. Benvenuti nel video game programmato dal mitico Joe.

Non fraintendete il mio cappello introduttivo: non è un voler significare tedio o poca fantasia, ma – come detto già in una recensione recente – rimanere ogni volta sorpreso dalla lucidità narrativa applicata come un guanto al suo canovaccio “Hap e Leonard fanno cose”. Anche questa tredicesima avventura del duo non delude. Lansdale è uno dei pochi a riuscire a fare sequel, del sequel, del sequel, senza cadere in fraintendimenti, errori o buchi narrativi come invece è accaduto a coloro che hanno tentato inutilmente di mantenere vivo l’universo di Guerre Stellari (giusto per fare un esempio recente).

Datemi credito in questo arabescato tentativo di allineare la struttura narrativa di un epic movie e di una serie longeva come quella di H&L. Ciò che i successivi – a Spielberg – sceneggiatori di Star Wars hanno costantemente dimenticato è che una saga è tale se è capace – ogni volta – di portare novità sul suo cammino. Stare ancorata alle sue radici, ma far sbocciare nuovi rami che le portino sempre più linfa. Invece l’intenzione è stata sempre quella di reinventare la ruota, ma ogni volta con ciarlataneria e approssimazione a strafottere, quasi dimentichi che una storia – per essere tale – ha bisogno di basi, non di impalcature simili alle finte scenografie degli spaghetti western. E non sono bastati tre film orrendi: ne hanno dovuti fare altri tre. Ok, merchandising, si dirà. Vero. Ma anche esempio del fatto che sceneggiatori di fantascienza non ce ne sono (di certa fantascienza).

Veniamo invece al nostro grande Lansdale. Lui è capace di mettere in scena ogni volta lo stesso ciclo, la stessa scansione o successione di eventi: H&L si imbattono in una situazione strana, che necessita di un intervento repentino alla loro maniera; questo intervento non è allineato con la legge – loro sono la legge dopo tutto – ma è necessario; questo loro intervento pesta i piedi a questo o a quel pezzo grosso del crimine. Sparatorie, scazzottamenti, inseguimenti a perdifiato. Bene, ogni volta, su questo canovaccio di base, Lansdale riesce a mettere in scena freschezza e novità, idee ed ironia, ragionamenti e serietà. Senza mai – o quasi – sbagliare un colpo. Tredici libri, tredici avventure, nelle ultime delle quali – e in questa soprattutto – il duo senza paura inizia a rendersi conto di non essere più quella macchina infallibile di un tempo, di aver bisogno di prendere fiato e di sentire la necessità di un luogo in cui stare, tranquillamente, a trascorrere il tempo senza dover ricaricare una 45, o sfrecciare a 120 miglia all’ora lungo le avenue. Certo, ci pensano. Ma da qui a farlo credo che passino ancora un po di libri.

Michele Finelli


Lo scrittore:
Joe R. Lansdale (Gladewater, Texas, 1951) ha scritto oltre venti romanzi e centinaia di racconti, ed è forse il piú geniale autore di genere contemporaneo. Tra le sue opere pubblicate da Einaudi Stile Libero: La sottile linea scura, Tramonto e polvere, Acqua buia, La foresta, Notizie dalle tenebre, Paradise Sky, Io sono Dot, L’ultima caccia, In fondo alla palude e, per la serie di Hap e Leonard, Una stagione selvaggia, Mucho Mojo, Il mambo degli orsi, Bad Chili, Rumble Tumble, Capitani oltraggiosi, Una coppia perfetta, Honky Tonk Samurai, Bastardi in salsa rossa, Il sorriso di Jackrabbit, Hap & Leonard. Sangue e limonata, Sotto un cielo cremisi e Elefante a sorpresa.