Jim Thompson – L’assassino che è in me

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Editore HarperCollins Italia
Anno 2020
Genere Noir
302 pagine – brossura e epub
Traduzione di Anna Martini


La HarperCollins Italia torna a pubblicare i vecchi bestsellers di Jim Thompson tra cui questo, L’assassino che è in me.
Siamo in una piccola cittadina del Texas, nei primi anni cinquanta, dove i nuovi arrivati non sono proprio ben visti, soprattutto se si tratta di una prostituta.
Il protagonista della storia è un vice sceriffo, a cui tutti vogliono bene, perché è un pezzo di pane, anche se lento di comprendonio, e con una parlantina niente male, anche se il lettore capisce nell’immediato che Lou Ford, non è proprio tanto normale e che sotto tutte quelle parole non c’è proprio nulla di buono. Sfinire la gente con le parole lo sa fare benissimo, portare tutti dalla sua parte, anche. E lo fa con molta acutezza e intelligenza, e quella sua aria stupida è solo una finzione. I suoi pensieri, quelli veri, mettono i brividi. Ma lo sappiamo noi e lo sa lui, il resto della cittadina vive sonni tranquilli.
Metteteci che l’equilibrio del paese è sconvolto dall’andirivieni nella casa della ragazza, soprattutto perché uno dei clienti è il figlio del ricco petroliere della città, quello che da lavoro a tutti, e quello che ha tutti a “busta paga”.

Ma non solo… Oltre a sconvolgere l’equilibrio del paese, sconvolge anche quello del nostro protagonista. Equilibrio che si è costruito negli anni, nascondendo la sua bestia dentro di sé.
Lou Ford è un uomo malato e corrotto, con un istinto violento e omicida che lo accompagna da quando è un ragazzino. Riesce a vivere grazie al sacrifico del fratello adottivo e del padre, in una apparente tranquillità, esercitando il suo lavoro in maniera impeccabile. Ma nel suo animo c’è un mostro che si nasconde.
Lou Ford sarà il nostro io narrante, sarà il protagonista della storia che ci racconterà perché, ci avverte, lui questa storia ce la vuole proprio raccontare, senza tralasciare nulla. Anzi, Thompson, bandisce ogni sentimentalismo, e ci fa entrare prepotentemente nella mente del serial killer, facendoci partecipare nei processi di premeditazione e organizzazione degli omicidi. Omicidi che vengono spiegati in maniera maniacale dall’esecutore, che si autoconvince di aver fatto la scelta migliore possibile.

Lou Ford è uno dei primi serial killer che ci ha regalato la letteratura, che vengono analizzati nella profondità dei loro pensieri fino a coglierne i buchi nel cervello, dove le immagini del passato e del presente si sovrappongono, le cause della malattia cancellate, così come i rimorsi e i sentimenti per gli omicidi che servono come vendetta, come salvezza o forse solo per non essere riusciti a uccidersi. Il finale, poi, è un inno alla follia, la splendida esplosione dell’epilogo senza resa di un uomo. E del suo mondo. Consigliato!

Silvia Marcaurelio


Lo scrittore:
Jim Thompson, nato Anadarko nel 1906 e morto a Hollywood nel 1977, è stato scrittore e sceneggiatore di genere noir. Ha pubblicato diversi racconti, molti dei quali tradotti in film (fra cui Getaway di Sam Peckinpah e Colpo di spugna di Bertrand Tavernier). È stato sceneggiatore per Stanley Kubrick (Rapina a mano armata e Orizzonti di gloria).
Tra le sue opere: Bad Boy (Einaudi 2001), Colpo di spugna (Fanucci 2005), Diavoli di donne (Fanucci 2007), Vita da niente (Fanucci 2009), Una spaventosa faccenda e altri racconti (Fanucci 2006) e L’assassino che è in me (Fanucci 2010).