Ivo Tiberio Ginevra – Gli assassini di Cristo

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Editore I Buoni Cugini Editori / Collana Sbirri & Sbirrazzi
Anno 2020
Genere Giallo
308 pagine – brossura e epub
Illustrazioni di Niccolò Pizzorno


Ci sono uomini che decidono, in un momento particolare della loro vita, di cominciare a scrivere.
Ci sono uomini che, invece, sin da piccoli hanno sentito che attraverso le parole avevano bisogno di comunicare agli altri i loro stati d’animo, il loro pensiero.
Ce ne sono altri capaci di mettersi a tavolino e creare storie sempre nuove da farci leggere.
Poi c’è Ivo Tiberio Ginevra, palermitano doc, che di mestieri ne ha fatti tanti e che, a un certo punto, ha anche deciso di creare una casa editrice chiamata I Buoni Cugini Editori che porta avanti con dedizione insieme alla moglie Anna Squatrito.
La particolarità delle pubblicazioni è avere dato nuova vita a Luigi Natoli, personaggio storico nato nel 1857 e scomparso nel 1941, traendo dalle fonti originali, quindi dai giornali e dai libri dell’epoca in cui lo scrittore era ancora in vita, tutte le opere dell’autore.

Non contento della mole di lavoro mastodontica di rieditazione di questi volumi, Ivo Tiberio Ginevra cura anche delle Collane a latere, come ad esempio Almeno un morto e Sbirri e sbirrazzi, e in quest’ultima è uscito qualche mese fa il suo romanzo “Gli assassini di Cristo”. Pubblicato per la prima volta nel 2011 e seguito da Sicily Crime nel 2012, il romanzo viene riproposto con una copertina molto più accattivante realizzata dall’illustratore Niccolò Pizzorno, già conosciuto per le sue immagini colorate e vivaci, o da quelle in bianco e nero come quelle contenute all’interno di questo libro.

Protagonista è il commissario Mario Falzone che, insieme al vice-questore Pietro Bertolazzi, devono scoprire chi, in uno sperduto paese della Sicilia, si diverte prima a distruggere le statue di Cristo all’interno delle chiese, con una rabbia spaventosa, tanto da ridurle in un mucchio di macerie, quasi a voler polverizzare la religione e la cristianità attraverso gesti simbolici.
A rivendicare gli atti, sembrano esserci i soliti fanatici musulmani che, attraverso messaggi scritti in un italiano stentato, minacciano di fare piazza pulita prima delle statue e poi dei fedeli.
Così il duo Falzone Bertolazzi, lo yin e lo yang del commissariato, sempre in contrasto tra loro ma poi al momento giusto alleati e amici, va alla ricerca del colpevole – o dei colpevoli – in un’indagine tortuosa che coinvolgerà vari aspetti della vita al sud fatta di lavoro, sudore e sangue.

Chi ha letto Camilleri non potrà non riconoscere un’impronta letteraria siculo-ironica allo stile di Ivo Tiberio, che diventa un linguaggio al quale ci si abitua, che caratterizza senza far diventare macchiette i personaggi, che ironizza senza ridicolizzare le situazioni, che scrive di morte esorcizzando i vivi. Concede ai partecipanti della storia nomi tratti dalle varietà di uccelli studiati da lui stesso in qualità di ornitologo, così Amadina il rosso (scultore siciliano) è l’Amadina a testa rossa e l’ispettore Lucherini prende il nome da un genere di carduelidi.
Le illustrazioni in bianco e nero di Niccolò Pizzorno, da sempre presenti (o quasi) nella produzione dell’editore, disegnano i tratti duri e i baffi di Bertolazzi, così come il volto sfilato di Falzone, facendoceli “vedere” e non solo immaginare e, non so spiegarvi il perché (forse la similitudine dei nomi?), mi hanno ricordato per un attimo Falcone e Borsellino.
E allora immergetevi in questa storia, sicuramente ironica e divertente, che non vuole però dimenticare un territorio diviso tra sopravvivenza e criminalità.

Cecilia Lavopa


Lo scrittore:
Ivo Tiberio Ginevra nasce a Caltanissetta il 14 maggio del 1961 e vive a Palermo da più di quarant’anni. Ha esercitato la professione di avvocato, prima di trovare lavoro in una compagnia assicurativa e fonda insieme alla moglie la casa editrice I Buoni Cugini editori occupandosi della minuziosa ricostruzione di tutte le pubblicazioni di Luigi Natoli, nonchè di libri “introvabili” caduti nel dimenticatoio della collettività. Si dedica alla ricerca di nuovi talenti letterari leggendo una miriade di dattiloscritti. Appassionato ornitologo si diletta nella riproduzione di uccelli anche rari. Giudice “esperto” in gare ornitologiche, è anche giornalista con numerose pubblicazioni di articoli nelle riviste specializzate del settore. Segue molto il calcio, legge parecchio e ogni tanto scrive qualche romanzo. L’ultimo pubblicato è “Guarda come si uccide” con I Buoni Cugini editori, che a breve ripubblicheranno anche Gli assassini di Cristo e Sicily Crime, due gialli con protagonista il duo investigativo Falzone e Bertolazzi, che saranno seguiti subito dopo da altri due nuovi romanzi inediti con gli stessi protagonisti.

ibuonicugini@libero.it