Stephen King – Se scorre il sangue

2089

Editore Sperling & Kupfer / Collana Pandora
Anno 2020
Genere Horror
512 pagine – rilegato e epub
Traduzione di Luca Briasco


Una premessa: questa recensione si basa sulla lettura della versione originale, in inglese, del libro.
“Se scorre il sangue” è una nuova collezione di quattro racconti lunghi di Stephen King. Anzi, uno dei quattro è lungo quasi 200 pagine: per un altro autore sarebbe stato un romanzo completo già da solo, ma non per il prolifico King.
Vediamo quindi cosa contiene questa raccolta.

Il telefono del signor Harrigan
In un paesino rurale, un ragazzino viene ingaggiato da un anziano signore per leggergli libri ad alta voce, e finisce per insegnargli anche a usare il suo nuovo smartphone, che al periodo nel quale è ambientata la storia era un aggeggio nuovissimo. Viene presto a sapere che l’uomo, appunto il signor Harrigan, è stato un importante industriale, noto per la sua spietatezza. Ma con lui è gentilissimo, tanto che il ragazzino finisce per considerarlo quasi di famiglia. Quando l’anziano muore, però…
Si tratta di un racconto molto “alla Stephen King”, con momenti che fanno rabbrividire e un concetto di base che l’autore ha sempre presente nelle sue storie, lunghe o brevi che siano: ogni azione ha conseguenze, e le conseguenze vanno affrontate. Una storia relativamente breve e molto avvincente.

La vita di Chuck
Si tratta di una storia strana, divisa in tre capitoli che incontriamo in ordine inverso di tempo, dall’ultimo al primo. Ci troviamo in una città colpita da una terribile catastrofe naturale, nella quale poco prima erano comparsi enormi cartelloni pubblicitari che lodavano un certo Chuck, che nessuno dei protagonisti conosce nemmeno di nome, in quello che sembra un augurio per la sua pensione.
A un primo capitolo molto teso (e con un finale sorprendente) ne seguono due molto “naturali”, piacevoli anche se a tratti anche molto tristi. Si tratta di un racconto che ci mostra l’”altro” lato di King, quello di colui che sa raccontarci le persone comuni, con sogni e rimpianti come tutti, nei momenti migliori e nei momenti peggiori delle loro vite.

Se scorre il sangue
Ecco quello che avrebbe potuto benissimo essere un romanzo completo. Qui ritroviamo Holly Gibney, che è stata un personaggio importante ma secondario nella trilogia “Mr. Mercedes”/”Chi perde paga”/”Fine turno” e in “The Outsider”, cui viene dato stavolta un ruolo da protagonista. La sensibilissima investigatrice privata è scossa dalla notizia di una bomba esplosa in una scuola vicino a Pittsburgh. A impressionarla in particolare è la figura di uno dei reporter, che sembra veramente attivo anche nelle operazioni di salvataggio dei ragazzini rimasti intrappolati tra le macerie. Holly decide di fare qualche ricerca riguardo a quell’attentato, che non sembra essere opera di terroristi ma di un pazzo isolato, di cui c’è una fotografia tratta dalle telecamere di sorveglianza ma che sembra impossibile rintracciare. Nel frattempo, la sua vita privata è scossa dalla notizia che l’amato zio, per lei una figura paterna, dev’essere ricoverato in una casa di riposo perché il suo Alzheimer sembra essere peggiorato, il che consente alla soffocante madre di Holly di coprire ancora la donna con i suoi sensi di colpa.
Questo romanzo breve (nemmeno poi così breve, in realtà) porta Holly Gibney fermamente nel campo del soprannaturale. Si tratta di un personaggio amato da molti, tra cui lo stesso autore che l’ha definita “il suo investigatore preferito”, ma criticato da tanti altri a causa delle sue piccole idiosincrasie che la possono effettivamente rendere irritante. In questo episodio, però, quelle idiosincrasie sono messe abbastanza da parte, focalizzandoci di più sulla sua storia personale e familiare in parallelo con la vicenda sulla quale decide di investigare. Si tratta anche qui di una storia molto “alla King”, con una presenza angosciante e un personaggio che ne è conscio costretto a lottare contro tutti per provare l’esistenza di tale creatura soprannaturale. Un romanzo (breve) molto bello, decisamente il migliore tra quelli con Holly Gibney come protagonista o co-protagonista.

Ratto
Un insegnante che ha pubblicato alcuni apprezzati racconti decide di passare qualche settimana lontano dalla famiglia per scrivere un romanzo, recandosi in una casetta ereditata dai genitori in una zona molto isolata, tra i boschi. Ma mentre è lì inizia a sentirsi male, e arriva dal nord una bufera di neve.
Partendo da presupposti assolutamente normali e comuni (il malessere del protagonista sembra essere una semplice, anche se piuttosto pesante, influenza), ci troviamo improvvisamente di fronte a un episodio che potrebbe essere qualcosa di soprannaturale. Fatto sta che, ancora una volta, vediamo una persona costretta a prendere una decisione che comporta conseguenze terribili. Anche se, forse, è stato solo un brutto sogno causato dal malessere e dalle condizioni atmosferiche avverse.
Ancora una volta, quindi, Stephen King ci propone una lettura appassionante, avvincente, che ci fa a tratti rabbrividire ma anche riflettere. Insomma, il buon vecchio King è ancora in ottima forma. Lunga vita al Re!

Marco A. Piva


Lo scrittore:
Stephen King vive e lavora nel Maine con la moglie Tabitha e la figlia Naomi. Da più di quarant’anni le sue storie sono bestseller che hanno venduto 500 milioni di copie in tutto il mondo e hanno ispirato registi famosi come Stanley Kubrick, Brian De Palma, Rob Reiner, Frank Darabont. Oltre ai film tratti dai suoi romanzi, vere pietre miliari come Stand by me – Ricordo di un’estate, Le ali della libertà, Il miglio verde, It – per citarne solo alcuni – sono seguitissime anche le sue serie TV. Per i suoi meriti artistici, il presidente Barack Obama gli ha conferito la National Medal of Arts. Nel 2018 ha ricevuto il PEN America Literary Service Award.