Gavino Zucca – Il misterioso caso di Villa Grada

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Editore Newton Compton / Collana Nuova Narrativa Newton
Anno 2020
Genere Thriller
416 pagine – brossura e epub


1962. Il secondo capitolo del romanzo si apre a Villa Flora a Sassari, ed è il primo di gennaio. E sono passati tre mesi dall’arrivo in Sardegna del tenente Giorgio Roversi, bolognese laureato in fisica, fanatico della scorza di cioccolato e di Tex Willer. Mesi pieni, anzi ricolmi di avvenimenti durante i quali Roversi, che si era messo subito di buzzo buono ha dovuto ambientarsi in una terra che non ha niente in comune con la sua amata Bologna e cominciare ad arrangiarsi con la “lingua” del posto. Ma non basta perché è persino riuscito a sbrogliare ben tre misteriosi omicidi con l’impagabile appoggio della sua autoctona Squadra Speciale, formata dai suoi nuovi straordinari amici di Villa Flora, il padrone, Luigi Gualandi, ex ufficiale veterinario dell’Arma (anche lui come Roversi un cultore di Tex) e di Caterina, la bella governante della tenuta, più il resto della famiglia e della gente di fattoria.

Sono passati poco più di una settimana dall’ultima felice indagine in terra sarda Il delitto di Saccargia, risolto dal tenente Roversi quando, dopo un rapido briefing informativo in casa, Don Luigi Gualandi, ex ufficiale veterinario dell’Arma e la tedesca moglie Brunilde per fargli da sponda nella sua inchiesta sottobanco, decidono di seguire a Bologna l’amico Roversi. Che finalmente la mattina dopo potrà salire in aereo per tornare a casa dalla famiglia, ufficialmente per godersi la licenza già prevista per Natale e dovuta rinviare, ma in realtà per tentare di vedere più a fondo nel caso per lui irrisolto e che lo tormenta da prima della sua partenza. Caso che gli è costato il trasferimento per punizione in Sardegna e in cui indagini, prove e testimonianze a suo carico raccolte dalla giustizia hanno inesorabilmente puntato su Roberto Dalla Grada, il suo vecchio e migliore amico e sembrano volerlo inesorabilmente come colpevole. E come se non bastasse le disgrazie non vengono mai sole, anche perché Flavia Lanzarini fidanzata di Roberto e figlia di un industriale la vigilia di Natale è stata sorpresa dalla polizia sul cadavere di Spada, dell’uomo la cui testimonianza aveva inchiodato l’amico al delitto e arrestata in flagrante stato di colpevolezza, o almeno pare. Sarebbe lei l’assassina? L’avrebbe ucciso per vendetta?

Il tenente Roversi non vede chiaro in questa strana catena di delitti e neppure Don Luigi. C’è qualcosa di contorto che non lo convince. Ma se non vuole rischiare di distruggere definitivamente la sua carriera, dovrà agire con la massima prudenza, Sicuramente si tratta di una drammatica faccenda da prendere con le molle e che richiede un’indagine molto delicata, anzi da condurre in punta di piedi e in incognito Per questo il tenente Roversi ha deciso di rientrare a casa, a Bentivoglio, a poco più di venti chilometri da Bologna! E meno male! Finalmente con questo quarto romanzo chi ha seguito da vicino le avventure del tenente Roversi si trova al confronto diretto con le cause che hanno portato il bel carabiniere in Sardegna e si chiarisce il suo ruolo e quello degli amici.

Insomma forse dopo giorni su giorni di indagini che per il nostro eroe assomiglieranno, necessità virtù non può è evidente farsi scoprire con le mani in pasta, quasi un continuo gioco a nascondino, Roversi intravede miracolosamente la fine del tunnel. Insomma, il baldo tenente con l’indispensabile aiuto di Don Luigi Gualandi e la fortunata presenza in città e collaborazione di nascosto del cugino Guerzoni, trasferito a Bologna come vice commissario, pur arrampicandosi sugli specchi riuscirà a far luce su tutta l’ingarbugliata vicenda. Per l’ambientazione stavolta siamo sul contenente e con brevi, ma accorte pennellate l’autore ci presenta tutta una serie di angoli noti e meno noti di Bologna e dintorni, sua terra di adozione e lavoro per tanti anni. Dicevamo, dunque, altro scenario e nuovi personaggi, Bologna e dintorni fanno da padroni. Enigmi gialli (al plurale, anche stavolta saranno tre mischiati, due gravi e uno in realtà una piccola vendetta senza vittime) nei quali conta fortemente lo spirito familiare, e hanno grande valenza i legami di amicizia, sono sempre abbastanza ingarbugliati ma a conti fatti somigliano più ai quesiti da Settimana Enigmistica della signora Luisa Gualandi, moglie di Oreste Contarini.

Stavolta l’incipit suggerisce un triste mistero, che sfuma in un atteso colpo di scena dal sapore del riscatto, ma poco consolatorio. Ciò nondimeno lo scopo di Zucca, immagino, è soprattutto di scrivere per divertire i lettori senza crear loro troppi crucci o problemi, per cui è piacevole seguire, romanzo dopo romanzo, le avventure e l’evoluzione delle vite dei protagonisti, sempre più legati tra loro.

Patrizia Debicke


Lo scrittore:
Gavino Zucca laureato in Fisica e in Filosofia e specializzato in Progettazione di Sistemi informatici. È nato e vive a Sassari, ma ha trascorso oltre trent’anni a Bologna dove ha lavo­rato all’eni come project manager, prima di dedicarsi all’insegnamen­to della Fisica nella scuola supe­riore. Ha ottenuto numerosi rico­noscimenti partecipando a premi letterari in tutta Italia. La Newton Compton ha pubblicato Il mistero di Abbacuada, Il giallo di Montelepre, Il delitto di Saccargia e Il misterioso caso di villa Grada, dedicati alle indagini del tenente Giorgio Roversi.