Intervista a Gabriella Genisi

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Gabriella Genisi è nata e abita vicino al mare, a pochi chilometri da Bari. Ha scritto numerosi libri e ha inventato il personaggio di Lolita Lobosco, già protagonista di sette romanzi pubblicati da Sonzogno, che a breve diventeranno una serie televisiva: La circonferenza delle arance (2010), Giallo ciliegia (2011), Uva noir (2012), Gioco pericoloso (2014), Spaghetti all’Assassina (2015), Mare nero (2016) e Dopo tanta nebbia (2017). Per Rizzoli è uscito nel 2019 Pizzica amara.

Sarà ospite del festival Giallo di sera a Ortona (CH) il 24 luglio alle 21,30, moderatore Romano De Marco e le abbiamo fatto qualche domanda:

1.Con I Quattro Cantoni, siamo giunti all’ottavo libro della serie che vede come protagonista la commissaria Lolita Lobosco. Il primo libro, La circonferenza delle arance era un po’ una commedia gialla, poi pian piano le storie hanno assunto un colore, per così dire, sempre più noir e I Quattro Cantoni è forse il romanzo più noir rispetto ai precedenti. Pensi che il fatto che le atmosfere abbiano assunto nel tempo un tono più cupo sia lo specchio della realtà?
G.: E’ proprio così, nel primo libro della serie, La circonferenza delle arance, da poco ristampato nella Collana Universale Economica Feltrinelli, troviamo una Lolita Lobosco più frizzante, meno disincantata. Il tempo, le vicissitudini e il clima storico influenzeranno sia le storie che il suo umore.

2. Durante la lettura, indirizzi e depisti il lettore come se effettivamente stessi giocando a I Quattro Cantoni e questo denota una grande abilità nel saper attrarre l’attenzione di chi legge in ogni pagina del libro. Com’è cresciuta Gabriella Genisi nella scrittura?
G.: Indiscutibilmente la scrittura è anche esercizio, e io che mai avrei creduto di poter diventare giallista, andando avanti con gli episodi o imparato a creare suspence e a organizzare colpi di scena per depistare e stupire il lettore

3. Quest’anno parteciperai per la prima volta al Festival Giallo di Sera Ortona. Che effetto ti fa conoscere un nuovo pubblico?
G.: Conosco da tempo la bravura di Romano De Marco in qualità di scrittore, partecipare come autrice a un festival diretto e curato da lui, dopo un’edizione esaltante come quella del 2019, è un po’ come vincere un premio letterario.

4. Luisa Ranieri, l’interprete di Lolita nella fiction tratta dai tuoi romanzi, in questi giorni è in Puglia proprio per girare delle scene tra Bari e Monopoli. Importantissimi nei tuoi romanzi sono sia gli ambienti che “gli odori”. Pur sapendo che il linguaggio televisivo è molto diverso da quello letterario, pensi che la fiction riesca a far percepire la bellezza dei luoghi e la bontà dei piatti della tradizione barese?
G.: Inutile raccontare la mia felicità per la realizzazione di questo progetto a cui lavoravamo da tanto. Sono convinta che anche i non lettori apprezzeranno le storie raccontate attraverso la figura di Luisa Ranieri, splendida interprete della mia Lolita. La fiction sarà anche un modo per far amare al grande pubblico Bari, le sue tradizioni e una vocazione turistica scoperta, o solo rispolverata, di recente.

5. Progetti futuri?
G.: Sto lavorando al secondo episodio del Maresciallo Chicca Lopez, la serie noir pubblicata da Rizzoli nella collana Nero, ma ho tanti progetti che danzano nella testa.

Intervista a cura di Luciana Fredella