Editore Elliot / Collana Scatti
Anno 2026
Genere Noir
192 pagine – brossura e ebook
Dopo il 1968, ovvero dopo l’Autunno Caldo, la strage di Piazza Fontana e la Strategia della Tensione, le manifestazioni studentesche si politicizzano e cominciano a usare la loro voce per essere ascoltate innanzitutto ma, soprattutto, per far valere i propri diritti. Nel 1978, anno in cui è ambientato il romanzo L’occupazione la situazione non è diversa. Matteo, ha diciotto anni e frequenta il liceo. Ha amici con cui condivide idee, musica, ideologie. Ha una famiglia serena, finalmente non disfunzionale, anzi preferiscono il dialogo all’imposizione della loro presunta autorità e la cui filosofia è argomentazione e dibattito. Ha anche una migliore amica, Zoe, verso cui nutre sentimenti confusi tra amicizia e amore.
Al liceo Schopenhauer non c’è dialogo con la presidenza e alcuni alunni hanno proposto l’occupazione del liceo, e tra questi Matteo e Zoe. Per dare un’eco più importante a tale azione Matteo decide di invitare un leader carismatico capace di muovere i pensieri dei partecipanti. L’ingresso di Igor nell’assemblea e il flirt con Zoe modificherà gli equilibri tra Matteo e Zoe. A far fallire i lavori dell’Occupazione inciderà oltre al ritrovamento del cadavere di Moro in via Caetani, anche la scomparsa della ragazza e il successivo rinvenimento del cadavere nei locali inaccessibili della scuola. La situazione precipita e tra gli indagati viene ascoltato Matteo.
L’Occupazione è si un romanzo di formazione ma è soprattutto uno spaccato di storia del Novecento ancora poco trattata, poco indagata. Il passato recente ha il difetto di essere contemporaneo, vissuto da gran parte degli over cinquanta che, leggendo il romanzo, ritrovano il modo di parlare di quegli anni, sorridono nel sentire nella propria testa la musica citata, rivedono le immagini dei TG girate durante le occupazioni, le stragi e non possono non ricordare l’immobilità delle sequenze del ritrovamento di Moro. Nonostante sia stata ambientata in un passato recente, questa storia è raccontata con leggerezza al punto che la lettura è scorrevole oltre che piacevole.
Ho apprezzato la cura e l’attenzione al lessico, alle consuetudini, al costume di fine anni ’70 che è la cifra dell’autore. Inoltre, la tematica legata ai ragazzi è cara all’autore che non manca di farne riferimento nei romanzi precedenti come Il Liceo, ma anche Siamesi. Ci sono libri, come questo che per tematiche, contenuti e lessico ne consiglierei la lettura a tutti, soprattutto agli studenti per comprendere un’epoca che ha segnato la storia italiana e di cui si parla ancora troppo poco.
Luciana Fredella
Lo scrittore:
Alessandro Berselli, nato a Bologna, è scrittore e docente di tecniche della narrazione sin dagli anni Novanta. Tra i suoi ultimi romanzi ricordiamo Le siamesi (Elliot, 2017), La dottrina del male (Elliot, 2019), Il liceo (Elliot, 2021, vincitore del Premio Giallo Garda) e Gli eversivi (Nero Rizzoli, 2023).












