Joel Dicker – L’enigma della camera 622

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Editore La Nave di Teseo / Collana Oceani
Anno 2020
Genere Thriller
640 pagine – brossura e epub
Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra


A volte, vediamo ciò che ci circonda in una maniera diversa da come è realmente. Succede anche con le persone. Ricostruiamo la loro immagine nei nostri occhi in base a quello di cui abbiamo bisogno. A seconda di ciò che cerchiamo. Siamo disposti a sorvolare su difetti o bugie per andare incontro a quella parte che invece si incastra alla perfezione con il nostro essere. Ed è difficile spiegarsi, quando poi un giorno la realtà finisce per colpirci in piena faccia, perché abbiamo voluto cedere così a lungo ad un inganno.

quando si vuole veramente credere a qualcosa, si vede solo quello che si vuole vedere.

E’ l’estate del 2018, a Ginevra. Un famoso scrittore sta attraversando un momento difficile in seguito alla morte del suo editore, Bernar De Fallois, che era stato per lui oltre che un maestro da cui imparare, una guida da cui poter comprendere qualcosa su se stesso, un amico su cui contare in qualsiasi momento. Decide di scrivere un romanzo e dedicarglielo e durante la stesura iniziale conosce una donna, sua vicina di appartamento che lo conquista letteralmente. Iniziano una storia che naufraga dopo poco perché lei si sente trascurata dall’attenzione e dalla dedizione che lo scrittore mette nelle pagine sottraendole alla loro relazione.
Così ritrovandosi con il cuore spezzato per diversi motivi, decide di partire per il Palace De Verbier, un lussuoso hotel sulle Alpi svizzere, luogo amato dal suo editore, per cercare di riposare e alleggerire i pesi che sente gravare sulla sua anima. Ma appena giunge in camera si accorge che nella sequenza numerica data alle stanze manca il numero 622 e quando scopre che molti anni prima lì c’è stato un omicidio rimasto irrisolto, la curiosità di sapere prende il sopravvento su ogni proposito che si era prefissato. Inizia così un’indagine ufficiosa, alla quale si affianca una misteriosa e affascinante donna conosciuta all’interno dell’hotel che dimostra un morboso interesse quanto il suo.

“L’enigma della camera 622” è il nuovo thriller nato dalla penna di Joel Dicker, edito da La Nave di Teseo. Un romanzo in cui l’autore ci dà conferma della sua abilità di scrittore e di romanziere, imbastendo una storia che resta tesa nonostante i diversi sbalzi temporali in cui ci trascina capitolo dopo capitolo per srotolare una trama che ci condurrà alla verità, non con uno ma attraverso diversi colpi di scena. Per far questo ha creato personaggi solidi, reali, che non hanno timore di mostrarsi ai nostri occhi con le loro debolezze, le loro ossessioni, le loro passioni, le loro miserie, rendendoci consapevoli di ciò che può esser fatto in nome dell’amore, del potere, di un’ambizione sfrenata. Figure che si muovono avvolte da un’atmosfera sospesa che trae il suo fascino da un delitto irrisolto ma anche da un’ambientazione che si fa palcoscenico dove noi assistiamo rapiti dall’interagire dei protagonisti che calcano la scena come attori.

Un romanzo di ampio respiro dove si procede nell’esigenza di trovare risposta alle numerose domande che si sentono formarsi dentro di noi. Una storia che trae origine da un dolore che non segue regole precise. Dove si cerca di soffocare un’invidia che si nutre di ammirazione quanto di odio. Dove la mancanza dell’approvazione e dell’affetto di un genitore è un tarlo continuo che minaccia di inghiottire. Dove esiste una forma di amore che insiste nell’inseguirci per quanto cerchiamo di lasciarla indietro o dimenticarla. Un amore che ci obbliga nelle decisioni, che ci mette di fronte a scelte che non vorremmo fare, che fissa i nostri passi in un percorso che non avremmo mai creduto di intraprendere.

“Tutto comincia dove tutto finisce.”

Federica Politi


Lo scrittore:
Joël Dicker è nato a Ginevra nel 1985. Ha pubblicato La verità sul caso Harry Quebert(2013, tradotto in 35 paesi), Gli ultimi giorni dei nostri padri (2015), Il libro dei Baltimore(2016) e La scomparsa di Stephanie Mailer (2018). Ha ricevuto il Prix des écrivains genevois 2010, il grand Prix du roman de l’académie Française 2012 e il Prix Goncourt des lycéens 2012.