Paola Sironi – Sotto scorre il fiume

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Editore Todano / Collana Impronte
Anno 2020
Genere Giallo
192 pagine – brossura e epub


Paola Sironi, autrice della precedente serie con protagonisti i fratelli Malesani, dopo “Donne che odiano i fiori”, è tornata in libreria a febbraio del 2020 con una nuova indagine per la squadra investigativa che ha sede a Milano “Desbrujà rugne”.

Uno dei primi protagonisti del romanzo non è una persona, ma il Seveso, fiume della città di Milano che la percorre non solo superficialmente, ma anche nel sottosuolo, coperto per quasi nove chilometri.
È proprio il Seveso che porta alla luce un atroce delitto, facendo emergere resti di arti inferiori e altre parti del corpo di una donna, il cui volto e identità sono sconosciute.
È in questa circostanza che entrano in gioco i tre ispettori della famosa squadra “Desrbujà rugne”, Annalisa, Caterina e Vilnev con il compito di sbrogliare quel mistero e trovare il colpevole.
Un compito tutt’altro che semplice, perché la vittima era una donna apparentemente normale, ma cosa nascondeva in realtà?

“Sotto scorre il fiume” è un romanzo che si gusta piacevolmente sin dalla prima pagina, perché accompagnati dallo stile dinamico, scorrevole e sempre scattante dell’autrice, ci si appassiona immediatamente alla storia.
Questo anche grazie ai dialoghi, brillanti e spesso divertenti, e alla tipologia di personaggi con cui è naturale sentirsi in sintonia.
Le peculiarità caratteriali che ognuno di loro ha, fanno sì che risultino persone reali e comuni con problemi quotidiani che accomunano ognuno di noi.
Sicuramente chi ha letto in precedenza “Donne che odiano i fiori” ha un vantaggio in più rispetto alla loro conoscenza, ma “Sotto scorre il fiume” è un romanzo che può essere letto con facilità anche singolarmente, in quanto il caso trattato nasce e si conclude.
È un giallo dalla trama complessa al punto giusto, di quelli che non hanno bisogno di troppi giri di parole, ma per questo non meno interessante. Adatto quindi, a chiunque abbia voglia di leggere un giallo appassionante, e in grado di intrattenere e fare compagnia.

Eccezionale è il personaggio di Patrizio, padre di Annalisa, che affianca la vicenda tutto il tempo.
Patrizio diventa quasi un protagonista, la sua demenza lo porta a vivere in altre epoche ad essere soprannominato “Il continuatore di film”, riuscendo a costruire finali più belli e diversi alle storie più drammatiche.

La squadra “Desbrujà rugne” è una scelta vincente da parte di Paola Sironi, che ha creato personaggi per i quali è impossibile non provare simpatia, e che rendono una storia “gialla” – e di per sé macabra – in grado di regalare spensieratezza al lettore.

Chiara e Laura Ricciardi – Sister’s Books


La scrittrice:
Paola Sironi è mamma, capo progetto informatico e nei rari avanzi di tempo scrittrice. Grafomane convinta fin dall’infanzia, è cresciuta divorando Salgari e Tex Willer, tra una partita di calcio e l’altra. Da allora, non è mai riuscita a smettere di leggere e tantomeno di scrivere.
Di carattere chiaramente instabile, spazia senza controllo nelle sue preferenze artistiche da Joyce a Camilleri, da Chopin ai Nirvana, dai fratelli Dardenne a Woody Allen.
Nonostante i suoi quarant’anni, ricorda perfettamente di aver ascoltato i Ramones dal vivo, s’incanta ancora davanti a un film di Chaplin e coltiva il vizio di credere ingenuamente che qualcosa si possa cambiare. Scrivere gialli è sempre stata la sua passione segreta e nel 2010 ha pubblicato con Todaro il suo primo romanzo Bevo grappa. Nel 2011 pubblica, sempre con la protagonista Flaminia Malesani, Nevica ancora e nel 2013 Il primo a uccidere.