Alessandro Perissinotto – La congregazione

1181

Editore Mondadori / Collana Omnibus
Anno 2020
Genere Thriller
252 pagine – rilegato e epub


Nel buio del suo nascondiglio, Elizabeth sente che la vita sta lentamente gocciolando via da lei […] e accoglie quelle gocce con una rassegnazione di cui, fino a poco prima non si sarebbe creduta capace. Si dice che in fondo le sono stati regalati quarant’anni di vita, che avrebbe già dovuto morire nel 1978 e che la morte non può essere beffata per due volte. Tra poco loro arriveranno”.

Leggete le prime tre pagine del prologo e non riuscirete a staccarvi dalla lettura de “La congregazione”, ultima opera di Alessandro Perissinotto, autore che concilia egregiamente la scrittura (ha scritto finora sedici romanzi) e l’insegnamento (è docente di Teorie e tecniche delle scritture all’Università di Torino).
In una manciata di righe si entra nel vivo del racconto che appare subito non scontato e denso di significato. La narrazione è suddivisa in capitoli piuttosto brevi introdotti da descrizioni temporali che si alternano creando un ritmo serrato e avvincente. C’è la descrizione del presente, “Adesso”, adrenalinico e all’apparenza senza via d’uscita, c’è quella del passato prossimo, una sorta di countdown che parte da sei settimane prima degli eventi del presente, fino a livellarsi con esso. E c’è infine il passato remoto “Quaranta anni prima”, un doloroso viaggio nel tempo e nel passato.
La protagonista Elizabeth è una ex spogliarellista che deve scontare una pena per guida in stato di ebbrezza. La donna, per evitare di finire in prigione (le accuse a suo carico sono blande ma reiterate), aderisce a un programma speciale: dovrà infatti indossare una cavigliera elettronica che monitorerà non solo i movimenti e i tentativi di fuga, ma anche le funzioni vitali (battito cardiaco, emozioni etc). Elizabeth sceglie Frisco, Colorado, come location dei suoi domiciliari, visto che ha da poco ereditato una casa di una vecchia zia. Frisco è un tranquillo villaggio nel cuore delle montagne rocciose. Niente a che vedere con la vita che faceva prima e con i locali e la vita notturna di Denver. Elizabeth sembra essere determinata a chiudere con il suo squallido passato e Frisco e la sua cordiale e accogliente comunità sembra un buon punto di partenza per una nuova vita. È una donna intelligente, disincantata e consapevole dei suoi sbagli e dei suoi fallimenti che non ha mai accettato però compromessi.

“Nonostante questo, furono giorni di autentica felicità, nutriti di quella leggerezza che si sente non quando si sta davvero bene, ma quando si è cessato di star male: la leggerezza di quando ci si toglie una scarpa stretta e si prova sollievo; e non ci si accorge che il piede sta andando in cancrena. Tutta questa felicità provvisoria significava anche votarsi al sogno di una vita senza scossoni, farsi guidare dalla piacevole monotonia dei rituali.

Questa calma apparente viene disturbata da un misterioso personaggio che sembra conoscere non solo il passato prossimo di Elizabeth ma anche quello remoto. Ed è qui che il racconto spicca realmente il volo inserendo nella finzione un evento di cronaca realmente accaduto. Elizabeth, personaggio credibile ma pur sempre fittizio, è una dei pochi sopravvissuti del massacro di Jonestown, tragedia realmente accaduta il 18 novembre 1978. Tornano alla memoria gli eventi drammatici della Guyana e del suicidio di massa della comunità del Tempio del popolo, un movimento religioso fondato dal pastore Jim Jones. Quasi mille persone morirono in questo tragico epilogo, avvelenati con il cianuro in quello che fu definito dallo stesso Jones un suicidio rivoluzionario.
Perché Elisabeth faceva parte di quella diabolica setta? Come è riuscita fuggire da tutta quella follia? Chi vuole nel presente la sua morte?

C’è un mondo infinito di storie e spesso è la cronaca a fornirci canovacci e spunti. Ho trovato geniale questa contaminazione tra realtà e finzione. Alessandro Perissinotto riesce a raccontare una storia complessa scegliendo angolazioni e punti di vista originali, permettendo così al lettore di ampliare le sue prospettive e stimolare la sua curiosità. Ha inoltre la capacità di dipingere la provincia americana con la naturalezza di un “autoctono” non cadendo in facili stereotipi e macchiette e il personaggio di Elizabeth ha il giusto spessore e si muove credibilmente in questi scenari.
Davvero una lettura avvincente.

Susanna Durante


Lo scrittore:
Alessandro Perissinotto (Torino, 1964), docente di Teorie e tecniche delle scritture all’Università di Torino e visiting professor presso la Denver University, ha esordito come narratore nel 1997 ed è autore di sedici romanzi, tra cui: Semina il vento (2011), Le colpe dei padri (2013, secondo classificato al premio Strega), Quello che l’acqua nasconde (2017), tutti editi da Piemme. Nel 2019 pubblica con Mondadori Il silenzio della collina, vincitore della nona edizione del premio Lattes Grinzane. Le sue opere sono state tradotte in numerosi paesi europei, negli Stati Uniti e in Giappone.