Claudia De Lillo – Ricatti

1834

Editore Mondadori / Collana Narrative
Anno 2020
Genere Giallo
372 pagine – brossura e epub


Romanzo intrigante, avvincente, che potrebbe essere paragonato ad una spirale.
Parte infatti in sordina – una storia come tante, una vita comune – e poi si srotola in volute sempre più ampie, che da tenui diventano scure, poi sempre più cupe, fino al finale.
Protagonista, una giovane donna, Nina, separata da un marito immaturo e fedifrago, con un figlio adolescente.
Nina fa la “driver”, l’autista, mestiere ereditato dal padre, precocemente malato di Alzheimer, che le ha lasciato in eredità, oltre alla sua professione, anche l’automobile.
Ma non è facile arrivare a fine mese, talvolta, e la vita sarebbe ancora più difficile, se non fosse per l’amore del figlio Davide, che affettuosamente la chiama “madre” e le parla con un linguaggio da giovani, e per l’affetto di due amiche care.
Nina ha, oltre al padre, teneramente svampito, una madre dedita ad imparare la tecnologia e ad accudire (un po’ troppo, in verità) un prete della sua parrocchia.
C’è infine Giovanni, il fratello maggiore, carabiniere, con moglie e quattro figli, che avrà una parte in questa storia.
Una curiosità: Nina ha il dono di un olfatto prodigioso; riconosce odori e profumi – anche rari – e questo le sarà molto di aiuto quando la sua vita prenderà strade impreviste.
Il destino, talvolta, quando meno ce lo aspettiamo, ci riserva improvvise svolte: così accade a Nina, che conosce un affascinante uomo d’affari – un Private Banker – e si vede offrire un lavoro a tempo indeterminato come driver esclusiva per lui.
La vita cambia improvvisamente. Da una dimensione di grigio costante, Nina si ritrova a bazzicare ambienti scintillanti, hotel di lusso in Svizzera, a Portofino. Conosce personaggi affascinanti e ambigui, escort d’alto bordo e la sua vita precedente le sembra, in certi momenti, banale e spenta.

Fin qui, un romanzo senza scossoni: problematiche comuni di una famiglia normale, con alti e bassi, come ce sono tante ai giorni nostri.
Efficace ritratto, sia dello stile di vita, che dei vari personaggi che ruotano intorno alla protagonista. Ma a questo punto le volute della spirale si allargano e cambiano sfumatura, diventano cupe.
Il rapporto di Nina con Tony Colombo – così si chiama il fascinoso principale – diventa intimo e qualcosa in lei (un timido amore?) si fa strada.
La donna però non ha il tempo di godere di questo momento magico, perché eventi inquietanti incombono su di loro e anche, parallelamente, sul fratello Giovanni.
Tutto precipita in un’atmosfera tesa, inquinata dai sospetti e dai timori.
La seconda parte della storia si trasforma così in un vero giallo.
Non c’è bisogno di morti ammazzati per fare percepire la “paura”, con la P maiuscola.
L’autrice trasmette al lettore l’ansia, l’angoscia di quei momenti in cui si attende, senza sapere bene che cosa potrebbe accadere, e da parte di chi.
La tensione è tangibile: l’ambiente dell’alta finanza, delle escort milionarie, riserva sorprese prevedibili. La ricchezza ha rovesci della medaglia da non sottovalutare mai!

Romanzo ”moderno”. Tutte le sfumature della vita odierna: lo stress quotidiano, la fatica di ricominciare ogni mattina con coraggio, i problemi con i genitori anziani, l’essere madre aperta e giusta nello stesso tempo, sono toccati in questa storia.
Per la parte gialla, tutta da scoprire, pagina dopo pagina, lascio la sorpresa ai lettori.
La scrittura è concisa e incalzante, scorrevole tanto da invitare a non deporre la lettura fino all’ultima pagina.
Bel noir psicologico, che si scopre gradualmente e che non ha nulla da invidiare a romanzi di autori più noti.
Brava, Claudia De Lillo: attendiamo altre avventure di Nina!

Rosy Volta


La scrittrice:
Claudia De Lillo, nota con lo pseudonimo di Elasti, vive a Milano con il marito e i figli e lavora come giornalista finanziaria.
Nel settembre 2006 ha aperto il blog nonsolomamma.com. Nel 2008 il suo primo libro, Nonsolomamma, ha riscosso un immediato successo e ha contribuito al dibattito dedicato ai problemi delle donne che vogliono conciliare maternità e lavoro. Dal febbraio 2010 tiene una rubrica su D di Repubblica, «Appunti & divagazioni di una (non solo) mamma». Conduce inoltre su Rai Radio 2 la trasmissione Caterpillar AM.
Nel 2010 TEA ha pubblicato il seguito di Nonsolomamma intitolato Nonsolodue.
Nel 2012 è stata nominata Ufficiale al Merito della Repubblica per aver inventato il personaggio di Elasti e per aver fatto della conciliazione tra lavoro e famiglia il suo chiodo fisso. Ha pubblicato poi con Feltrinelli Dire fare baciare e con Einaudi Alla pari, il suo primo romanzo.