Salvo Bilardello – Il violino della salvezza

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Editore Libromania
Anno 2020
Genere Thriller
352 pagine – brossura e epub


Salvo Bilardello, autore di questo thriller edito da Libro/mania, è il vincitore della IV edizione del premio “Fai viaggiare la tua storia”. Il suo romanzo è un inno a una città dal fascino intramontabile, continuamente descritta nelle sue bellezze e caratteristiche che la rendono unica: Trieste.
Durante la Barcolana, regata unica al mondo a cui partecipano 1600 imbarcazioni, due uomini vengono uccisi e uno di questi viene marchiato con una sigla: NN. Cosa significa? A complicare le cose arrivano ben presto un terzo e poi un quarto omicidio in città, sempre ad opera dello stesso killer che si firma allo stesso modo. Cosa unisce le vittime che apparentemente non hanno nessun tipo di relazione tra di loro?

A indagare sul caso viene chiamato il commissario Renzo De Stefano, tifosissimo interista (già per questo molto simpatico), trasferitosi a Trieste da Aquileia per raggiungere la sua compagna, Ilaria. I capitoli sono sempre brevi e la struttura del romanzo è basata su due filoni narrativi: uno contemporaneo e l’altro tra il 1938 e il 1945. Cosa vi viene in mente pensando a quegli anni? Esatto, il Fascismo. A partire dalla proclamazione delle leggi razziali, passando per l’entrata in guerra con la Germania fino alla realizzazione dei campi di concentramento e alla deportazione degli ebrei e degli oppositori del regime.

È proprio quel periodo a essere fondamentale per chiarire i dubbi e svelare la verità. “Non riconosco più il genere umano, il mondo, gli italiani, i triestini.” La memoria storica di uno dei periodi più bui dell’umanità è la parte che più ho apprezzato del romanzo, riesce a trasmettere forti sensazioni di sofferenza grazie alle precise ricostruzioni dello scrittore. Fascismo significa distruzione delle famiglie, della libertà e della dignità e Bilardello è stato bravissimo a far rivivere quelle angosce. Ci sono casi in cui la differenza tra vendetta e giustizia è divisa da una linea sottilissima ma la domanda che mi pongo è: serve vendicarsi se poi al dolore e alla sofferenza ci si aggiunge anche il rimorso e la frustrazione?

“La violenza ci rende tutti vittime, in un modo o nell’altro”. L’intuizione decisiva per la soluzione del caso scatta da un verso di un libro di Primo Levi, non credo sia una casualità la scelta dello scrittore. L’ulteriore spunto di riflessione offerto da questo libro è basato sulla religione, argomento sul quale personalmente preferisco evitare di soffermarmi, non me ne voglia nessuno. Una delle poche convinzioni che ho, facendo riferimento al titolo del libro, è che davvero la musica può salvare la vita ma ciò che più mi preme tornare a ripetere perché ne sono fermamente convinto è sintetizzato perfettamente da un frase tratta dal libro stesso: “la violenza crea vittime e le vittime altra violenza. E’ una spirale infernale che il tempo non riesce a interrompere”. Così era, così è, così sarà sempre.

Vincenzo Stamato


Lo scrittore:
Salvo Bilardello vive tra Trieste e Marsala, è un chimico prestato alla scrittura e oggi si occupa di consulenze. Autore di diversi articoli di divulgazione scientifica, è un amante di gialli e thriller e un grande appassionato di Simenon, Mankell, Dexter.