Peter Cameron – Cose che succedono la notte

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Editore Adelphi / Collana Fabula
Anno 2020 – 3ª ediz.
Genere noir
241 pagine – brossura e epub
Traduzione di Giuseppina Oneto


E quali sarebbero queste cose che succedono la notte?
Forse quelle che capitano quando un piccolo gruppo di esseri umani, di nazionalità, cultura, visione ed esperienze di vita diverse, si incrociano in un albergo a 5 stelle smarrito nel buio e nella neve di un paesino a sua volta sperduto nel bianco nulla del grande nord europeo. Un albergo che assomiglia parecchio all’Overlook Hotel di kubrickiana memoria, popolato però di (pochi) personaggi a dir poco inconsueti.
In realtà non c’è niente di consueto nel romanzo di Cameron, a cominciare dai protagonisti: una coppia senza età e senza nome (“l’uomo” e “la donna”), che arriva ai margini del mondo per adottare un bimbo. E fin qui niente di anomalo né particolarmente interessante. Se non fosse che la donna è malata terminale, e che il villaggio che hanno faticosamente raggiunto è conosciuto non solo per l’orfanotrofio, la méta del loro pellegrinaggio, ma anche e soprattutto per la presenza di un misterioso “guaritore”, dalle imprecisate quanto riconosciute doti.

La donna all’improvviso troverà a dibattersi nel dilemma di una scelta tra l’impossibile quanto sperata guarigione e l’adozione, il “ritiro”, di Simon, quel bimbo che dovrebbe diventare la ragione di vita per l’uomo, dopo l’inevitabile dipartita della moglie.
Benché la vicenda abbia una indiscutibile seppur labile connessione con la realtà, la dimensione onirica la fa da padrone: un paesaggio imbiancato e impalpabile, personaggi ai limiti del credibile, ogni pagina è un lento viaggio tra fumo, nuvole e sogno. Il dolore, l’abitudine, l’amore, la passione sopita ma mai dimenticata sembrano essere tutti sentimenti molto veri e drammaticamente sentiti, ma si diluiscono in un contorno bianco di imprecisione e di incredulità.

Una serie di difficoltà, vere o presunte o immaginate, in fondo non è rilevante, vengono a frapporsi fra la coppia americana e il loro obiettivo: riusciranno mai i nostri eroi a riportare il piccolo Simon a New York e cominciare con lui una nuova vita? Sul loro percorso alcuni personaggi indimenticabili: Livia Pinheiro-Rima (un angelo?), una settantenne cantante dal passato tanto burrascoso quanto interessante, almeno a stare ai suoi racconti, l’unica ad apparire provvista di una profonda umanità, e l’uomo alto e grosso, un rude uomo d’affari olandese (un demone?), brutale e privo di scrupoli. Nell’arco di quarantotto ore i due riusciranno a buttare per aria la tranquilla e noiosa vita dell’uomo, ma contribuendo forse a dargli una nuova consapevolezza.

Una scrittura ricca, elegante e priva di fronzoli, un viaggio nel gelo di una natura indifferente e nell’intimo di una raccolta di esemplari umani che hanno perduto tutto, tranne forse la speranza.

Nicola Mentore


Lo scrittore:
Peter Cameron (1959), è uno scrittore statunitense. Si è laureato all’Hamilton College di New York nel 1982 in letteratura inglese. Ha venduto il suo primo racconto al The New Yorker nel 1983 dove ha successivamente pubblicate numerose altre storie. Il suo primo romanzo è stato una raccolta di racconti, dal titolo In un modo o nell’altro, pubblicato da Harper & Row nel 1986 (in Italia da Rizzoli). Il suo secondo romanzo The Weekend, è stato pubblicato nel 1994 da Farrar, Straus & Giroux, che ha anche pubblicato Andorra, nel 1997 e Quella sera dorata nel 2002. Ha pubblicato anche Un giorno questo dolore ti sarà utile (2007), Paura della matematica (2008), Coral Glynn (Adelphi 2012), Gli inconvenienti della vita (Adelphi 2018) e Cose che succedono la notte (Adelphi 2020).