Omaggio a Alan D. Altieri #1 – Città oscura

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Editore Dall’Oglio
Prima uscita 1980
Genere Thriller
653 pagine – Brossura


“Città oscura” pubblicato con Dall’Oglio nel 1980 è l’antesignano degli action thriller metropolitani e apocalittici. Si tratta del primo libro di Alan D. Altieri. Ma in realtà è il secondo scritto…
Raccontò Altieri che agli inizi della sua brillante carriera letteraria da scrittore, aveva già finito il suo primo romanzo che era in valutazione da un importante editore. I tempi si prolungarono e intanto arrivò alla completa stesura del secondo, “Città oscura” appunto, scritto tra il ’77 e ’80, che fu proposto a Corbaccio e approvato da Andrea dall’Oglio, prima che fosse acquistata dalla Longanesi e successivamente diventasse GeMS – Gruppo Editoriale Mauri Spagnol. Altieri si ritrovò così a dover rinunciare al primo vero romanzo e dare alle stampe “Città oscura” pubblicato nel 1980.
E fu proprio in quel frangente che Altieri e Dall’Oglio decisero per lo pseudonimo letterario Alan trattandosi di un romanzo ambientato interamente negli USA.
“Città oscura” fa parte della cosiddetta “Pentalogia di Los Angeles”, con “Città di Ombre” (1991), “Kondor” (1997) e “Ultima Luce” (1994). Manca all’appello il libro centrale della pentalogia, “Città di Tenebre” che era già stato completamente strutturato da Altieri, ma che non ha mai avuto completa stesura e quindi pubblicazione.

Partiamo con ordine, con la trama, quella riportata nell’edizione TEA del 2009.
In una Los Angeles livida e sotterranea, lacerata da una guerra urbana in cui buoni e cattivi si confondono, dove la violenza individuale e collettiva cresce in misura ogni giorno più inquietante e nelle cui fogne si agitano abitatori da incubo, Solomon Earl Newton, tenente della Squadra volante, insegue una verità che tutti vogliono nascondere. Invischiato in una lotta disperata, solo contro tutto e tutti, Solomon Newton non si ferma davanti a nulla, neppure davanti a un’impressionante catena di omicidi, un’esplosione di violenza che lo condurrà all’interno dei labirinti di potere, in un’inarrestabile e buia “discesa agli inferi”.
“Un uomo non può combattere da solo contro le strutture del potere senza esserne schiacciato.”

Il protagonista del romanzo è il tenente di colore Solomon Earl Newton, che è anche la voce narrante del libro, scritto in prima persona. È un personaggio tipicamente Altieriano e a lui affine. Epico, ma anti-eroico, granitico, ma scettico e pessimista per natura, Newton ha un background poliedrico: laurea tecnica a Berkeley in architettura (come l’autore, laureato in ingegneria meccanica), tassista per pagarsi gli studi, berretto verde delle forze speciali, esperienza della guerra in Vietnam e infine tenente della LAPD, Los Angeles Police Department, armato dell’inseparabile Smith&Wesson 44 magnum.

“Los Angeles: la porta dell’inferno è ancora aperta.”

Ed è appunto a Los Angeles, la città degli angeli dove Altieri decide di sviluppare la storia. Una città al limite del collasso livida e corrotta che, per non farsi mancare nulla, viene sconvolta dal terribile ciclone Jessie che violenterà la megalopoli come l’uragano Katrina nel 2005 fece con New Orleans. Altieri in “Città oscura” ha quindi preconizzato le imminenti conseguenze dei cambiamenti climatici dovuti all’antropizzazione, ma anche lo scoppiare di sommosse a sfondo razziale come i “Los Angeles Riots” scoppiati proprio a Los Angeles nel 1992.

Solomon Newton solo contro tutto e tutti insegue verità nascoste districandosi tra delinquenza comune, violenze sessuali, traffico di stupefacenti, complotti mafiosi, speculazioni e tangenti, magistratura corrotta, escort e celebrities fino allo scatenarsi degli elementi che porteranno Los Angeles verso le porte degli inferi.

Oltre al protagonista, uno dei personaggi più interessanti e attuali del libro è sicuramente Michael Schwartz, professore di urbanistica dei sistemi a Berkeley, fondatore di Ultima tappa una comunità all’avanguardia in un posto sperduto nella contea di Okanogan, Stato di Washington, al confine con il Canada, un utopico microcosmo senza proprietà privata, lontano da tutto e autosufficiente con colture idroponiche, allevamenti intensivi, energia dal vento.

“Dia retta, Newton: sparisca dalle città. Sembra tutto a posto, tutto ben oliato e ben funzionante. È solo una maschera d’ipocrisia suicida. Anche la televisione, la partita di football, il giornale e la rivista pornografica allontanano i fantasmi. Ma alla fine i fantasmi torneranno, e non saranno ombre evanescenti. Avranno la forma e la dimensione che gli avremo voluto dare: saranno aria irrespirabile, acqua inquinata, clima alterato in modo incomprensibile, energia che viene a mancare, traffico urbano paralizzato… I fantasmi tornano sempre, non lo dimentichi, Newton.”

Alla luce di quanto sta accadendo oggi, quella di Altieri fu una visione prospettica sul futuro. Oggi sempre più persone, sulla scia di una nuova tendenza esistenziale, abbandonano tutto, staccandosi dal mondo civile come a noi imposto e ricercano l’autosostentamento e la semplicità come modello di vita. Concetti sviluppati da Altieri e teorizzati tra gli altri nell’opera “Walden ovvero Vita nei boschi” da Henry David Thoreau che dedicò due anni nel cercare un rapporto intimo con la natura e insieme ritrovare sé stesso in una società che non rappresentava veri valori, ma solo l’utile mercantile.

Normalmente si vuole pensare che ci sia un confine tra letteratura di genere e letteratura con la L maiuscola. Alan D.Altieri ha sempre travalicato questa linea e “Città oscura” ne è l’esempio più lampante.

“Un’analisi del genere, Newton, è un’accettazione totale delle mie teorie sulla devianza umana. La guerra resta il suo catalizzatore più potente”. Devianza umana e accrescimento incontrollato di strutture, questi sono i pericoli. Ma come si fa a combatterli?
“Città oscura” è un romanzo imponente, ma allo stesso tempo essenziale, connotato da uno stile asciutto e tagliente, da un ritmo serrato ed efficace. L’uso del linguaggio è preciso, con termini tecnici e inglesismi mai fuori luogo. Un romanzo di azione duro, intriso di sangue e morte, che comincia come un poliziesco d’azione, segue una seconda parte catastrofica action per poi concludersi come poliziesco. Il ritmo è adrenalinico e le scene d’azione sono violente e d’impatto, con una maniacale cura del dettaglio nel descrivere armi ed equipaggiamenti, ambientazioni urbane, uccisioni e battaglie metropolitane.
“Città oscura” in estrema sintesi rappresenta un fantastico esempio di fusione di hard-boiled metropolitano, suspense catastrofico, thriller di cospirazione e come direbbe uno youtuber con il linguaggio dei social, è un libro che spacca.

Andrea Novelli


Lo scrittore:
Alan D. Altieri, milanese, ingegnere, è vissuto a lungo a Los Angeles, lavorando per il cinema come sceneggiatore. Del «Maestro italiano dell’Apocalisse» nelle edizioni TEA sono apparsi, tra gli altri, Città oscura, Città di ombre, Ultima luce, Kondor (Premio Scerbanenco 1997), L’uomo esterno, i tre romanzi della saga storica di Magdeburg, i romanzi dedicati al personaggio dello «Sniper» Russell Kane, cinque volumi di racconti e i romanzi della saga Terminal War.