Roberto Centazzo – L’ombra della perduta felicità. Squadra speciale Minestrina in brodo.

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Editore TEA / Collana Narrativa TEA
Anno 2021
Genere Giallo
320 pagine – brossura e epub


“L’ombra della perduta felicità”: verso di una nota canzone di Mina, che riporta a momenti nostalgici, a un passato più felice, ai rimpianti.
Se sia stata felicità, non è detto poi con certezza: il fatto è che, mentre il tempo fugge veloce, siamo portati a guardare al passato come a un qualcosa di bello e prezioso, ormai perduto,
Eppure i nostri tre amici della Squadra Speciale Minestrina in brodo non hanno sempre avuto tutto rose e fiori, come si suol dire: ciascuno di loro ha combattuto le sue battaglie, ha gioito, ha sofferto, ha vissuto, insomma, come tutti.
Ma ora, pensionati, nei momenti vuoti, senza l’adrenalina che il lavoro di poliziotti regalava loro, hanno episodi di malinconia, un senso di inutilità dentro.
Ritroviamo per il quinto e gradito appuntamento, Cukident, Semolino e Maalox, i tre pensionati che hanno creato la squadra speciale Minestrina in Brodo – quale appellativo più adatto? – e come appartenenti a essa, hanno già risolto alcuni casi.
In questa storia si parte in sordina. Nessun caso per le mani, almeno all’inizio, ma solo un dispiacere che tocca tutti e tre. Un collega poliziotto, Giacomo Dotta, è in preda a una profonda depressione per una grave ingiustizia che sta subendo, e che rischia di rovinargli, oltre alla vita, anche la carriera lavorativa.
Venuto a conoscenza di un caso di frode alimentare – grosse partite di alimenti finto-biologici importati e contrabbandati per sani – ha tentato varie denunce, senza esito. Non solo ma, essendo implicati nella faccenda i cosiddetti “poteri forti”, è ora soggetto a un procedimento disciplinare che non fa che accrescere il suo sconforto.

Ma Giacomo non vuole mollare, e caparbiamente prosegue con le sue denunce.
Quando si verificano anche alcuni casi di avvelenamenti alimentari da pesticidi – e guarda caso c’entrano proprio quegli alimenti! – bisogna agire, e presto.
Giacomo Dotta si è ritirato con la madre nelle Langhe, dove gestisce un agriturismo.
E allora, quale migliore idea che unire l’utile al dilettevole e regalarsi una vacanza a tre proprio a Barolo, in quell’angolo di paradiso…e godendo dei bei paesaggi, e gustando ottimo cibo, cercare di convincere lo sfortunato collega ad accettare un trasferimento per alcuni mesi? In questo modo forse riuscirà ad allontanare la depressione e a sviare l’attenzione da sé e dalle sue ripetute denunce.
Detto fatto: i tre amici e colleghi partono su uno sgangherato pulmino, ma all’agriturismo “Mariuccia” – così si chiama – trovano una situazione ancora più dolorosa del temuto.
Ciliegina sulla torta, poco dopo, le serre della proprietà vengono incendiate, ed è chiaramente un’azione dolosa, per dissuaderlo dai suoi intenti.
A questo punto la nostra Squadra speciale deve entrare in azione!
Come già in altre circostanze, i tre amici si trovano in sintonia e soprattutto “carichi” di energia, che non comprende soltanto discrete indagini in varie direzioni, ma la gestione dell’agriturismo. Si sono trovati, infatti, di fronte ad una rassegnata desolazione: la mamma del povero Giacomo non sa come aiutare il figlio, e si lascia andare allo sconforto, senza più voglia di lavorare per tirare avanti l’azienda.
Smascherare la corruzione è sempre una mossa pericolosa, che richiede coraggio al limite dell’incoscienza, e possibilità di ritorsioni anche massicce. Ma con l’aiuto della Squadra speciale, tutto è possibile, anche ciò che sembra arduo.
Inutile dire che i nostri eroi di secondo pelo riusciranno nei loro intenti, ma non mancheranno, in questa storia , gli eventi drammatici, il dolore, le tensioni.
L’autore afferma che questo, tra tutti, sia il suo romanzo preferito.
E’ facile comprenderne il motivo.

Incontro con l’autore a cura di Cecilia Lavopa
con Cristina Marra

Sono tanti i temi toccati nella vicenda. Quelli attuali, come le sofisticazioni alimentari, e i grossi giochi che stanno “dietro”, arrivando a comprendere anche personaggi che dovrebbero essere al di sopra di questi atti criminosi.
Il tema del coinvolgimento emotivo dei rappresentanti delle forze dell’ordine: lo stress a cui sono sottoposti, per tutto ciò a cui devono assistere o, come in questo caso, l’essere a conoscenza di fatti criminosi e avere il coraggio di rischiare tutto per denunciarli.
Ma, soprattutto, ciò che colpisce il lettore – e credo sia il motivo principale della preferenza di Roberto Centazzo – è la malinconia sottile, ma palpabile in ogni pagina, che pervade la storia. Nostalgia del passato? Consapevolezza del tempo che è fuggito via, quasi senza rendersi conto? Consapevolezza, ancora, che il tempo rimasto è poco, e che ogni gesto, ogni momento deve essere apprezzato?
Forse un po’ di tutto ciò. Tanti sono i brani che ci fanno cogliere queste sensazioni.
“I giorni. Che passano in modo inesorabile. Uno dopo l’altro senza distinzione.
…………..I giorni. Che non sono tutti uguali. Ci sono giorni che fuggono e altri che invece s’incastrano nelle pieghe della mente e non ne escono più. Rimangono aggrovigliati, incagliati”.
Ci sarebbero tante altre frasi che meriterebbero di essere citate.
Questo è certamente un romanzo “maturo”, che unisce contenuto intrigante a riflessioni profonde; argomenti attualissimi, il tutto tenuto insieme da uno stile di scrittura ottimo.
Cosa chiedere di più?

Rosy Volta


Lo scrittore:
Roberto Centazzo ha scritto 23 romanzi (di cui 18 pubblicati), 60 racconti, (di cui 30 andati in stampa su riviste, quotidiani e antologie), decine di poesie, favole, e una settantina di testi di canzoni. Per l’editore TEA ha ideato la serie “Squadra speciale Minestrina in brodo” (costituita dai romanzi “La prima operazione della Squadra speciale Minestrina in brodo”, “Operazione Portofino”, “Operazione sale e pepe”, “Mazzo e rubamazzo” , “L’ombra della perduta felicità”) e la serie “Le storie di Cala” Marina (che comprende i romanzi “Tutti i giorni è così” e “Bevande incluse”). Nel 2018 ha scritto i testi  delle canzoni dell’album “Mendicante” di Enrico Santacatterina (Azzurra Music)
Convinto sostenitore dei diritti degli animali ha pubblicato la fiaba “Togliete i lupi dalle favole” e il divertimento gattofilo “Il Libretto rosso dei pensieri di Miao”, manuale per la realizzazione di una società gatto-comunista. Assieme all’autore televisivo Felice Rossello ha scritto la commedia musicale “L’amore è un attiMo/attiCo” con le musiche di Enrico Santacatterina.