Dario Sardelli – Il venditore di rose

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Editore Einaudi / Collana Stile libero big
Anno 2021
Genere giallo
234 pagine – brossura e epub


Il brigadiere in pensione Martinucci Giancarlo, come ogni mattina sta compiendo la sua solita passeggiata attraverso il quartiere di Torpignattara, a Roma, in direzione del parco. Nonostante la sua vita sia passata abbastanza indenne attraverso il dolore, lui è solito lamentarsi dei guai facendo propri anche quelli degli altri. Quando passa vicino all’acquedotto s’imbatte nel cadavere di un uomo.

“Ancora un morto ammazzato. Ma che originalità. Sembra che la gente non faccia altro che uccidere e uccidersi.”

Il vicequestore Piersanti Spina, quarant’anni, si occupa dell’indagine coadiuvato dalla sua squadra. Il morto è un giovane ragazzo bengalese trafitto ripetutamente con un’ arma appuntita, che tra l’altro il Piersanti si ricorda di aver visto la sera precedente durante la cena di san Valentino al ristorante dove era con la sua compagna Patrizia e dove il ragazzo si aggirava tra i tavoli cercando di vendere rose alle coppie.
Indagare non è facile anche perché l’identità del ragazzo è inizialmente sconosciuta ma avvalendosi di tutte le risorse medico legali e anche grazie ai mezzi d’informazione nella disperata ricerca di testimoni che possano aver visto qualcosa, il vicequestore si getta a capofitto in questo caso che usa anche come scusa per non soffermarsi troppo sulla storia con la propria compagna che si aspetta da lui un passo avanti nella loro relazione.

“Il venditore di rose” è il primo romanzo di Dario Sardelli che giunge in libreria, edito da Einaudi in una prestigiosa collana che pubblica diversi tra gli autori di genere tra i più meritevoli. Il suo è un giallo leggero e scorrevole che intrattiene il lettore andando a fondo nelle dinamiche sociali del quartiere dove è ambientato, laddove l’esistenza di molti stranieri spesso non si integra con i residenti, generando anche violenti scontri fisici come i bangla tour, in cui l’odio e il razzismo sfociano in veri e propri pestaggi su cittadini bengalesi che spesso rinunciano a denunciare l’accaduto.
Uno stile scorrevole e fluido che diluisce concetti importanti in una trama che non annoia ma che coinvolge. Spicca la figura del vicequestore Spina la cui caratteristica principale è una malattia che si porta dietro dall’infanzia, cioè l’insensibilità congenita al dolore, un disturbo a carico del sistema nervoso che inibisce la sensazione di caldo e freddo, oltre che quella del dolore, impedendo al soggetto anche di avvertire i bisogni primari portandolo a strutturare la propria quotidianità con un sistema scandito a orari che gli ricordino anche le più semplici delle attività personali come bere o mangiare.

“Perché Spina non sentiva nulla; niente di niente. Il mondo delle sensazioni gli era da sempre precluso, come se l’aria che respirava fosse un potente anestetico.”

Un protagonista molto segnato da questa patologia che influisce anche sui suoi rapporti sociali e personali. Un uomo che non riesce a scindere il proprio lavoro dalla sua vita, che si pone dubbi e si affanna nella ricerca di risposte. Un uomo che ha fatto del buon senso uno stile di vita e che difficilmente riesce a lasciarsi andare ai vizi. Un uomo che guarda al dolore altrui con una sorta di invidia, vedendo in esso un mezzo per sentirsi veramente vivi.

Federica Politi


Lo scrittore:
Dario Sardelli (1985), nato in Puglia, vive a Roma dove lavora come sceneggiatore e autore televisivo. Ha collaborato ad alcuni dei più importanti programmi di intrattenimento e satira degli ultimi anni. Il venditore di rose è il suo primo romanzo.