Editore Tre60
Anno 2021
Genere giallo storico
272 pagine – brossura e epub
Ho riconsegnato la moneta a mia figlia, sperando di aver appagato la sua curiosità, ma lei, come mi aspettavo, mi ha fatto un’altra domanda.
«I bordi sono consumati, non si legge l’incisione del nome. Chi raffigura?»
Stavo per rispondere non lo so, ma l’avrebbe chiesto a qualcun altro, allora decisi di dirle la verità.
«Sono io, Aurelia Settimia Zenobia.»
Il romanzo, partendo da una lettera che la stessa Zenobia scrive alla figlia Petra, narra le famose vicende dell’Impero Romano in Oriente in quello che fu il periodo tra gli imperatori Valeriano e Aureliano: Zenobia, sposa Adhinath, Re dei Re, alla morte del marito, prende il potere in nome del figlio Wahballat ancora troppo giovane e inizia una incredibile conquista che vedrà quasi tutta l’Asia minore sotto il suo controllo.
«Il potere si consolida con le armi, certo, ma si consolida con la politica. E la politica richiede l’anima razionale, non quella irascibile, vuole anzitutto saggezza, come afferma Platone, o sbaglio?»
Discendente della linea seleucide e tolomea, Zenobia stessa si ritiene diretta discendente di Cleopatra, tanto da voler conquistare l’Egitto romano proprio in ricordo delle regina egizia. Zenobia si dimostra non solo una grande guerriera, sempre sul campo di battaglia, ma anche una donna capace di equilibrare i sentimenti con la ragione: fine stratega e amante della cultura, si attornia dei migliori filosofi per portare a Palmira la grandiosità del mondo ellenico.
A Emesa Adhinath era stato assassinato, a Emesa aveva assunto il potere, a Emesa l’esercito di Palmira era stato quasi annientato.
Zenobia ha un solo nemico e quel nemico è l’Occidente che le ha portato via un marito e due figli gemelli ma sulla sua strada troverà il valoroso Aureliano, pronto a tutto per riconquistare le terre d’Oriente e ad assediare Palmira per portare a Roma la sua regina come prigioniera.
La regina guerriera è un accorato romanzo che ci presenta la figura di colei che fu conosciuta come Zenobia, regina di Palmira, nata nel 240 d.C e cresciuta per l’appunto a Palmira in quella che era all’epoca un’area tra la Siria e il Libano moderni e in quella che è oggi una delle città simbolo della lotta all’ISIS, che più volte negli anni passati ha provato a distruggere le bellezze della città.
Il romanzo narra le vicende storiche senza troppo distaccarsi dalla realtà anche se riguardo alla fine di Zenobia sono più d’una le possibilità, e l’autrice sceglie forse quella più a lieto fine anche per poter dar voce alla figlia. Zenobia è anche stata l’unica regina a darsi il titolo di Augusta.
Questo romanzo è particolarmente interessante, a mio avviso, perché porta in luce un’altra figura femminile di assoluta importanza di cui così poco si parla anche a livello scolastico, messa in ombra dai più illustri imperatori romani. Nonostante la ricostruzione storica sia approfondita e particolareggiata, la scrittura fluida e lo stile scelto dall’autrice non rendono mai noioso questo volume, anche grazie all’inserimento di dialoghi che spezzano le testimonianze e grazie all’inserzione di intrighi di palazzo, rapimenti e altre storie esterne.
“La regina guerriera” però non è solo storia ma è un racconto di bellezza: Zenobia era un regina capace nella guerra, grande stratega, ma anche illuminata e colta, esperta nel tessere intorno a sé rapporti fondamentali anche con i cristiani che venivano in altre terre perseguiti e cacciati. “La regina guerriera” è un romanzo storico che ci mostra tremende battaglie, intrighi di corte e bellezze lontane da noi facendoci rivivere anni e personaggi da non dimenticare mai.
Adriana Pasetto
La scrittrice:
Federica Introna è nata a Bari dove si è laureata in Lettere e ha poi conseguito il Dottorato di ricerca in Filologia greca e latina. Ha pubblicato diversi saggi scientifici fra cui La retorica nell’antica Roma. Attualmente insegna Materie letterarie e Latino nei licei e continua la sua attività di ricerca.












