Gianluca Ferraris – Perdenti

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Editore Piemme
Anno 2021
Genere Thriller psicologico
320 pagine – brossura e epub


Era da un po’ di tempo che un nuovo personaggio non bussava alla mia porta di lettore con la prepotenza dell’avvocato Lorenzo Ligas, la strana creatura letteraria partorita dalla mente di Gianluca Ferraris. Forse dal primo Contrera di Christian Frascella, autore con il quale condivide la facilità di scrittura e un umorismo decisamente caustico. Gianluca Ferraris, valente giornalista genovese di nascita e milanese d’adozione, l’avevo già apprezzato per la trilogia con protagonista il cronista di nera Gabriele Sarfatti, tre solidi noir metropolitani usciti per la collana Calibro9 di Novecento Editore.

Con questo nuovo “Perdenti”, da poco pubblicato per i tipi di Piemme, ha però compiuto a mio avviso un salto di qualità notevole.
Ferraris con “Perdenti” si muove sul terreno del legal thriller, genere non molto frequentato alle nostre latitudini, ma lo fa con piglio assolutamente originale, con un impianto narrativo più vicino al noir di stampo chandleriano che alle opere ad esempio di Michael Connelly o di John Grisham, e con robuste iniezioni di romanzo sociale.
Protagonista assoluto e voce narrante della vicenda è l’avvocato penalista Lorenzo Ligas, un personaggio talmente ben caratterizzato che bastano poche righe trascorse in sua compagnia per venirne travolti. Come mi piace dire, è un carattere che salta letteralmente fuori dalle pagine. Ligas possiede, per sua stessa ammissione, uno “zero virgola qualcosa” di autismo e questa caratteristica lo rende assolutamente irresistibile. Oltre alle difficoltà a a empatizzare con il prossimo, è affetto da un citazionismo acuto che va dalle serie TV alle rubriche della Settimana Enigmistica ai brand di abbigliamento e che rende il racconto in prima persona estremamente divertente.

Lorenzo Ligas è comunque un avvocato dannatamente bravo ma la sua vita da un po’ di tempo è deragliata. Un matrimonio fallito, la dipendenza dall’alcol, e quella non meno deleteria da Tinder, lo hanno reso inaffidabile e, quando a causa dell’ennesima bravata fa perdere un facoltoso cliente allo studio legale, i suoi due soci lo costringono a prendersi una pausa di riflessione.
L’ultima spiaggia, l’occasione per redimersi, si materializza improvvisamente in Jack Zero, meteora del pop caduta in disgrazia (un altro dei perdenti del titolo) e accusato di omicidio premeditato. La vittima è un poliziotto ed è l’ex marito dell’attuale compagna di Jack. Lo stesso Jack è stato visto litigare con lo sbirro ucciso e uscire dalla casa del morto pochi minuti dopo l’omicidio. Un colpevole perfetto per gli inquirenti, la classica causa impossibile. Tutto sembra già scritto e invece nulla è come sembra. Ligas con l’aiuto dell’amica Daniela, investigatrice sui generis e abile hacker, comincia a scavare tra le pieghe delle vite di tutti i personaggi coinvolti, e quella che viene fuori è davvero una brutta storia di disperazione e abiezione. Il culmine è l’udienza preliminare per il rinvio a giudizio di Jack Zero, un vero pezzo di bravura degno della migliore tradizione del legal thriller americano, ma non indugio oltre sulla trama (è pur sempre un giallo) per non togliervi il piacere della scoperta e del colpo di scena finale.

Nel romanzo c’è molto altro, a cominciare da una Milano raccontata in tutte le sue contraddizioni di metropoli gentrificata e afflitta da un aumento esponenziale delle disuguaglianze sociali. Si affronta anche il tema della condizione delle carceri, in modo tutt’altro che banale. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti che fanno di un noir una perfetta macchina da intrattenimento e allo stesso tempo un formidabile strumento di denuncia della nostra realtà quotidiana.
In copertina c’è scritto “La prima indagine dell’avvocato Ligas”, il che fa ben sperare di poter leggere in un futuro, spero non troppo lontano, altre sue inchieste. Io ne voglio ancora, e sono convinto che dopo aver letto “Perdenti”, ne vorrete ancora anche voi.

Basilio Di Iorio


Lo scrittore
Gianluca Ferraris, classe 1976, è genovese di nascita e milanese d’adozione. Giornalista, si è occupato a lungo di cronaca ed è stato docente all’Accademia del Giallo. Tra i suoi lavori precedenti, la trilogia di Gabriele Sarfatti, pubblicata per Novecento Editore (A Milano nessuno è innocente; Piombo su Milano, semifinalista al Premio Scerbanenco 2016; Shaboo, semifinalista al Premio NebbiaGialla 2018), e i podcast Pallone criminale (2019) e Mostri – I più feroci serial killer italiani (2020), distribuiti da Storytel. Perdenti inaugura un nuovo ciclo di storie che hanno per protagonista l’avvocato Lorenzo Ligas.