Gu Byeng-mo – Artiglio

969

Editore Mondadori / Collana Narrative
Anno 2021
Genere Thriller
216 pagine – brossura e epub
Traduzione di Lia Iovenitti


Artiglio, nome guadagnato sul campo, ha un cane di nome Inutile, e agli occhi di tutti sembrerebbe una simpatica vecchina. Artiglio è però in realtà una fredda, calcolatrice e spietata killer, un disinfestatore, che da sempre lavora per la sua azienda, e nasconde la sua vera natura sotto i capelli grigi e un viso di rughe.

Cinque fermate dopo, all’annuncio che è possibile cambiare linea, l’uomo apre gli occhi e si tira su. Riposta la Bibbia nella borsa, e infilata la lente d’ingrandimento nella manica, anche la signora anziana si alza. Lui si piazza davanti alle porte, lei gli si avvicina non così tanto da appiccicarsi ma abbastanza da impedire a chiunque altro di mettersi tra loro.

Quando sale sulla metro, Artiglio apre la sua Bibbia e si confonde nella moltitudine di anziani, senza dare nell’occhio: non fosse che, alla discesa, sguaina il suo coltello ricoperto da un sottile strato di cianuro di potassio capace di immobilizzare e uccidere le sue vittime. Così Artiglio, arrivata ormai vicina all’età pensionabile torna a riflettere non solo sul suo futuro ma anche sul suo passato: è ancora in grado di portare a termine le sue missioni senza commettere errori? Ha ancora una forma fisica adatta a un lavoro così pesante?

Le disinfestazioni per lo più funzionano così. Non si chiede chi e perché le abbia commissionate. Nessuno ti spiega com’è che quel tale si è trasformato in un parassita intestinale da debellare o in un ratto da sterminare.

Quello che Artiglio non sa, quello di cui Artiglio non si rende conto, è che mentre lei sta inseguendo la sua prossima vittima, lei stessa è inseguita dal suo passato, perché nonostante a memoria le sembra di aver sempre svolto un lavoro preciso e puntuale, qualcuno l’ha vista in volto, qualcuno la ricorda, e si trova sulle sue tracce.

E ora che ci faccio con te? D’improvviso gli vennero in mente le unghie di lei: tagliate corte, ammaccate da decenni di attività sportiva estrema, e rotte qua e là come un piatto di ceramica sbreccato.

“Artiglio”, dell’autrice sudcoreana Byeng-mo Gu, non è solo un romanzo thriller ma anche una storia biografica e altamente personale in cui si parla di come il tempo sia capace di passare, di svanire e forse anche di creare falsi ricordi. La protagonista, Artiglio per l’appunto, che agli occhi di tutti potrebbe sembrare solo una ormai una rispettabile vecchina, nasconde in sé un passato dalle tinte oscure, e un presente ancora tutto da indagare.
Nonostante sia un romanzo scritto da una autrice sudcoreana, Artiglio non sembra avere quell’aura intorno a sé tipica dei volumi orientali, cercando di avvicinarsi, per stile specialmente, al romanzo noir occidentale con piccoli e chiari riferimenti però alla cultura asiatica. Non solo un romanzo thriller ma anche un romanzo di crescita in cui la protagonista è fulcro delle azioni e dei pensieri, e il lettore con lei, lasciando anche spazio ad alcuni colpi di sceneggiatura e scambi di battute decisamente divertenti. Byeng-mo Gun porta in libreria un romanzo particolarmente adatto a chi ama conoscere la vita di chi si trova o ritrova a essere artefice della vita e della morte degli altri, di chi armato di coltello pone fine all’esistenza degli altri, senza però tralasciare l’aspetto thriller con un misterioso personaggio che inseguirà la nostra Artiglio.

Adriana Pasetto


La scrittrice:
Gu Byeong-mo è una scrittrice sudcoreana, nata a Seoul nel 1976. Ha studiato letteratura coreana alla Kyung Hee University e ha lavorato come editor. Nel 2009, il suo romanzo d’esordio Wizard Bakery ha vinto diversi premi e ha avuto un ottimo riscontro internazionale. Artiglio è in corso di traduzione in diversi paesi.