John Banville – Delitto d’inverno

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Editore Guanda / Collana Narratori della Fenice
Anno 2021
Genere Giallo
336 pagine – brossura e epub
Traduzione di Irene Abigail Piccinini


“Non c’erano sentieri, ma l’istinto lo guidò in avanti, spingendolo ad addentrarsi sempre di più nel fitto del bosco.
Le punte dei ramoscelli lo sferzavano e archi smisurati di rovo allungavano le loro antenne spinose impigliandoglisi nel cappotto e nelle gambe dei pantaloni.
Tirò dritto, senza lasciarsi scoraggiare.
Ormai non era che un cacciatore, i nervi tesi, la mente vuota, il respiro corto e il sangue che quasi gli galoppava nelle vene.
….Scorse qualcosa che brillava scuro su una foglia e allungò un dito per toccarlo con il polpastrello. Sangue, ed era sangue fresco”.

1957. Contea di Wexford, Irlanda.
La neve cade senza sosta, nei giorni che precedono il Natale; ma non c’è l’atmosfera incantata che ci si aspetterebbe…
Nella signorile dimora degli Osborne, nota famiglia protestante, Ballyglass House, viene scoperto il cadavere di un sacerdote cattolico, Padre Tom, amico di lunga data. L’uomo è stato accoltellato ed evirato: uno scandalo che non ha uguali. Perfino lavato e ripulito prima di essere trovato. Che cosa si doveva nascondere?
Non ci sono segni di scasso, né effrazioni, né impronte nella neve. Nulla.
Viene chiamato a dirimere l’enigma StJohn Strafford: un ispettore di polizia, protestante – fatto abbastanza singolare – che subito è interpellato dall’arcivescovo perché il caso sia passato sotto silenzio: non è opportuno uno scandalo del genere, per la Chiesa un sacerdote evirato!

L’ispettore conosce uno a uno i membri di questa sgangherata famiglia: ognuno di loro sembra avere dei segreti, delle ombre. Dal padrone di Ballyglass House, alla giovane e svampita seconda moglie (la prima era morta cadendo dalle scale); dai figli Lettie e Dominic, alla servitù. Lo stalliere Fonsey, che vive in una vecchia roulotte nel bosco è un altro personaggio interessante. Tutti hanno comportamenti ambigui.

Il gelo è intenso. L’uomo si muove fra ghiaccio e tormente di neve che rendono tutto più difficile. La dimora stessa è ciò che di più inospitale possa esistere, tra mura gelide, corridoi poco illuminati, tendaggi pesanti e polverosi, caminetti che non riscaldano: pare al poliziotto che l’atmosfera della casa rispecchi l’animo cupo e misterioso dei suoi abitanti.
Intanto Strafford prosegue le sue indagini, seppure in atmosfera ostile da ogni parte: a poco a poco si introduce in questo mondo grazie a confidenze ricevute nel pub dove alloggia o alla approfondita conoscenza coi vari membri della famiglia.
Scheletri negli armadi in gran quantità!
Nel frattempo scompare improvvisamente il suo assistente, il giovane Jenkins, e a nulla valgono ricerche e battute varie nei boschi circostanti la vecchia dimora, mentre le tempeste di neve si accentuano e rendono tutto più arduo.
Che brutta vigilia di Natale si avvicina! Ma intanto StJohn Strafford è solo- non ha legami – e più che mai lo assalgono ricordi e rimpianti, anche riguardo alle scelte della sua vita.
A poco a poco nella vicenda si fa luce: non prima che un altro delitto sia compiuto, che l’ispettore non è riuscito ad evitare, pur essendo ormai sulla strada della verità.

Un piacere immenso, la lettura di questo bel giallo ”classico”, con le atmosfere giuste, i personaggi interessanti, i metodi investigativi. Il tutto, condito da un’ottima introspezione soprattutto del protagonista StJohn. Uno stile di scrittura eccellente.
L’inverno irlandese qui è descritto con tale bravura, con dovizia di particolari, da ”viverlo”: si sente il freddo penetrare nelle ossa mentre si legge. Si sente il crocchiare del ghiaccio sotto le scarpe; il sibilo della tormenta fra i rami del bosco.
Il problema degli scandali all’interno della Chiesa è qui affrontato con coraggio e chiarezza; lo stesso vale per certi episodi annessi , in cui tutti “sapevano” ma nessuno ha mai parlato, per viltà, o paura, o connivenza.
Un romanzo giallo che, pur non riservandoci veri colpi di scena, invita alla lettura in modo tale da non riuscire a staccarsene. Un vero gioiello nel suo genere.
John Banville è un autore irlandese da approfondire e da scoprire nelle altre sue opere, il cui protagonista è un medico anatomopatologo – piccola curiosità – citato anche in questo romanzo!

Rosy Volta


Lo scrittore:
John Banville è nato a Wexford, in Irlanda, nel 1945. Tutti i suoi romanzi sono pubblicati in Italia da Guanda: La spiegazione dei fatti, La notte di Keplero, Atena, L’intoccabile, Eclisse, L’invenzione del passato, Ritratti di Praga, Il mare (Booker Prize 2005), Dove è sempre notte, Un favore personale, Isola con fantasmi, La lettera di Newton, Congetture su April, Teoria degli infiniti, Un giorno d’estate, Il buon informatore, Una educazione amorosa, False piste, La musica segreta, La chitarra blu, Il cerchio si chiude, Isabel, Le ospiti segrete e, pubblicato sotto lo pseudonimo di Benjamin Black, La bionda dagli occhi neri. Tra i numerosi riconoscimenti, ha ricevuto il Premio Internazionale Nonino nel 2003, il Premio Principe delle Asturie per la Letteratura nel 2014 e il Premio Raymond Chandler alla carriera nel 2020.