Claudio Paglieri – Fine della corsa

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Editore Piemme
Anno 2021
Genere Giallo
pagine – brossura e epub


La letteratura di genere è piena di Commissari, Vice-Questori, Marescialli e inquirenti delle più disparate Forze dell’Ordine. Nulla di male per carità, ma è un fenomeno che negli ultimi anni ha raggiunto livelli di inflazione preoccupanti, con il rischio concreto di trovarsi di fronte ad una miriade di cloni che si differenziano solamente in base al luogo geografico in cui si muovono. Ormai non c’è città, paese o borgo che non abbia il suo investigatore, professionista o dilettante che sia, e la tendenza non sembra ancora mostrare il fianco.

In questa giungla la differenza, come sempre, la fa la bravura dell’autore e Claudio Paglieri è uno di quelli bravi, anzi molto bravi. Genovese, giornalista del quotidiano ligure Il Secolo XIX, Paglieri con Fine della corsa giunge al settimo episodio della serie con il suo eccezionale protagonista, il Commissario Marco Luciani. Per la verità in questo libro, così come nel precedente Delitto e rovescio ormai datato 2015, troviamo Marco Luciani non più Commissario ma semplice cittadino. Oltre ad aver lasciato la Polizia, ha lasciato anche Genova e vive a Barcellona dove si occupa della gestione di una casa da affittare ai turisti su Airbnb, e della crescita di suo figlio novenne Alessandro, mettendo saltuariamente a disposizione la sua esperienza di eccellente investigatore per risolvere situazioni complicate. Come ci sia arrivato, da brillante poliziotto a questa nuova vita, in soli sette romanzi, lo lascio scoprire al lettore che vorrà andare a recuperare i romanzi precedenti.

Certamente, tra i personaggi seriali, Marco Luciani è tra i meno convenzionali e sicuramente tra quelli che hanno avuto un’evoluzione continua e spesso sorprendente. Personaggio spigoloso a partire dal fisico, 197 centimetri di altezza distribuiti su appena settantacinque chili scarsi di peso che poggiano su due piedi misura 50, pieno di intolleranze alimentari e non solo, a tratti scorretto ma sempre animato da una febbrile ricerca della verità.
In questo nuovo romanzo Luciani decide di tornare a Genova per partecipare, da appassionato podista qual è, alla maratona in memoria delle vittime del ponte Morandi. Ma siccome, anche se non vuole ammetterlo, le indagini gli mancano da morire, si troverà presto a dover rispolverare le sue doti investigative per sbrogliare non una, ma ben due indagini. Da un lato, l’omicidio di una donna lo porterà contemporaneamente a dare una mano al suo vecchio amico e collega Commissario Calabrò e all’avvocata del migrante africano accusato del delitto, il classico colpevole perfetto. Dall’altro, per fare un favore alla sua anziana madre, si impegnerà nella ricerca di un’altra donna, scomparsa in circostanze misteriose. Come sempre, si butterà anima e corpo in entrambe le vicende e verrà a capo di due soluzioni, una più sorprendente dell’altra.

Grattando sulla superficie del giallo, il romanzo emerge come una riflessione sul senso della vita, sulla vecchiaia e sulla morte, considerazioni che per bocca di Marco Luciani assumono spesso un tono caustico e ci costringono a specchiarci e a riconsiderare le nostre convinzioni e i nostri pregiudizi. Non poco, consentitemi la vena polemica, per un “semplice” libro di genere.
“Si sentiva leggero, perché aveva risolto un altro caso difficile. E si sentiva forte, imbattibile, il miglior investigatore della storia del crimine. Tutti si erano accontentati della spiegazione più facile, e più comoda, tutti avevano corso solo una mezza maratona e raggiunto una mezza verità. Lui invece si era spinto più avanti, si era addentrato in quel territorio sconosciuto, dove servono gambe, testa e determinazione. E aveva vinto.”
La maratona come metafora della vita. Straordinario Marco Luciani, spero solamente di non dover aspettare altri cinque anni per leggerne ancora.

Basilio Di Iorio


Lo scrittore:
Claudio Paglieri, giornalista e scrittore, è nato a Genova. Ha cominciato ad appassionarsi al giornalismo a sedici anni e oggi lavora al “Secolo XIX”. Con Piemme ha pubblicato Domenica nera (Premio Bancarella Sport), Il vicolo delle cause perse, La cacciatrice di teste, L’enigma di Leonardo (Premio NebbiaGialla 2014, finalista al Premio Scerbanenco 2013) e L’ultima cena del commissario Luciani.