Patrick McGrath – La lampada del diavolo

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Editore La Nave di Teseo / Collana Oceani
Edizione 2021
Genere mistery
272 pagine – rilegato e epub
Traduzione di Carlo Prosperi


Sì, lo avevo scacciato di persona. In realtà erano in due. Li avevo cacciati entrambi. Sulla stampa erano appena uscite nuove indiscrezioni sulle gravi condizioni di salute del Generalissimo e un reporter del “Manchester Guardian” era venuto a casa mia. E perché? Per la poesia naturalmente.

Siamo nel 1975 a Cleaver Square, Londra, quando l’ormai anziano poeta Francis McNulty inizia a vedere sempre più spesso l’ombra del Generalissimo Franco apparire nel suo giardino o nella sua stanza da letto: gli parla e porta con sé l’olezzo di morte.

“Che genere di mostro?”
“Un mostro morale”

Con lui vivono la figlia e Dolores, una bambina da lui stesso salvata in Spagna, ormai divenuta donna: è proprio durante il viaggio di nozze della figlia a Madrid che Francis chiuderà definitivamente i conti col passato.

Perché, vedi, io sono sempre stato piuttosto difficile da amare. Dipende dal fatto che sono un uomo scisso. Sì. Metà poeta romantico, metà uomo del popolo, anche se ormai ovviamente non sono più né l’uno né l’altro. Metà omosessuale. Metà donna, pensavo una volta.

Accanto al poeta, un giornalista che vorrebbe scrivere un articolo sulla sua storia e sulla sua figura, specialmente ora che Francis sta cercando di recuperare alcune poesie andate perdute per poter pubblicare un ultimo volume: sarà infine il giornalista a scrivere la storia di un uomo che combatté il franchismo e che in Spagna lasciò una parte della sua razionalità e del suo amore.

Ma ho ancora Whitman. E Yeats. E Foe e Swinburne. E Malville. E Goya. Goya, sì, il più grande pittore tra tutti i pittori spagnoli, a mio parere, e mi piace visitarlo alla National Gallery, e soffermarmi in particolare sulla sua Làmpara del diablo, altrimenti nota come L’esorcizzato.

La lampada del diavolo riprende in copertina quello che fu un celebre ritratto del grande Francisco Goya – di cui si parla anche apertamente nel romanzo – e che si riferisce alla leggenda per cui Don Claudio dovesse vivere senza mai far spegnere la fiamma della lampada sorretta dal diavolo. Così anche il nostro protagonista, Francis, si trova a dover lasciare accesa la flebile fiamma che lo vede legato al Generalissimo ovvero Francisco Franco che instaurò una dittatura militare autoritaria – il franchismo, ispirato al fascismo – in Spagna dal 1936 fino alla sua morte avvenuta nel 1975.
In una sorta di viaggio nel passato – ma anche di sogno a occhi aperti – Francis McNulty ripercorre la sua esperienza quando a Madrid prestava soccorso alle Brigate Internazionali, e si sofferma nel ricordo di Doc, un uomo da lui amato a livello assoluto ma per la morte del quale si sente ancora colpevole.

Al lettore non è dato sapere molto riguardo alla salute fisica e mentale del poeta Francis, anzi si lascia aperta la possibilità che in realtà Francis sappia di essere vicino alla morte. Una decadenza la sua che può essere paragonata al deterioramento del giardino in Cleaver Square: l’odore dei gelsomini spagnoli tornerà solo alla scomparsa di Franco che segnerà una svolta nella vita di McNulty. È grande la capacità di McGrath – non che dovessi dirlo io – nel descrivere una storia che potrebbe essere letta in diverso modo da ogni lettore: sogno o realtà? Senno o alienazione? Un romanzo che si dipana lungo la storia spagnola e usa il personaggio del poeta come spalla per potersi addentrare nella brutalità del franchismo. Una storia che potrebbe anche sembrare follia.

Adriana Pasetto


Lo scrittore:
Patrick McGrath è nato in Inghilterra e vive tra New York e Londra. È autore di numerosi romanzi, tra cui Follia (1998) – uno dei più grandi successi letterari degli ultimi anni –, Martha Peake (2001), Spider (2002, da cui è stato tratto il film di David Cronenberg), Port Mungo (2004), Trauma (2007, nuova edizione La nave di Teseo, 2019), L’estranea (2013) e La guardarobiera (La nave di Teseo, 2017). Per La nave di Teseo è uscita inoltre la raccolta Racconti di follia (2020).