James Ellroy – Panico

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Editore Einaudi / Collana Einaudi Stile libero big
Anno 2021
Genere Noir
350 pagine – brossura e epub
Traduzione di Alfredo Colitto


Una lunghissima assenza, fatta di tante cose – come la vita sia in grado di riempirti a suo uso e consumo il tempo è davvero incredibile – mi ha tenuto lontano dalle pagine di Contorni, ma così come accade nei racconti e romanzi d’appendice, eccomi di ritorno. Ritorno col botto, perché mi sono ritrovato una discreta pila di letture e mi ci sono fiondato con rinnovato entusiasmo. Il primo a fare le spese della mia rinnovata vis è stato niente meno che James Ellroy, quell’Ellroy che forse la più parte di voi associa al ben noto L.A. Confidential o al non meno affascinante Dalia Nera. Quell’Ellroy che da quella quadrilogia di racconti è evoluto, o involuto a seconda, fino ad arrivare qui. E adesso ve lo racconto.

James Ellroy è il signore indiscusso della crime-novel che sfocia nel gossiping più becero e che ha come eterno sfondo il lato oscuro di Los Angeles. Chi ha già avuto un assaggio letterario precedente, ritroverà l’infame Freddy Otash, il poliziotto corrotto, che ci farà da anfitrione anche qui, portandoci a spasso sempre in quel 1950 che si è cristallizzato tra le pagine del nostro e che lui ci ripropone in un’ottimamente ben riuscita finzione storica. Freddy Otash è un personaggio realmente esistito – come la maggior parte di quelli di Ellroy – ed era a capo di una agenzia investigativa al soldo della rivista scandalistica Confidential che pubblicava i risvolti scandalosi e piccanti della vita delle star (una versione XXX rated di Novella 2000, insomma).

In questo romanzo Otash diventa il personaggio centrale, è come se si trattasse della sua autobiografia scritta postuma (e immaginaria), dove Otash può parlare a ruota libera, senza freni alcuni. Otash scrive il suo libro di memorie nel 2020, sebbene sia morto nel 1992, e tratta di tutto quello che si svolse tra il 1952 e il 1960. Otash ci conduce nel suo personalissimo girone infernale nel quale è sia dannato che carceriere di sé stesso. Verremo così a conoscenza della sua assoluta depravazione nell’utilizzare qualsiasi mezzo illecito – quale poliziotto della LAPD – per procurarsi denaro: estorsioni, spaccio di droga, rapina a mano armata. Sembrerebbe finito quando il nuovo comandante lo sbatte fuori dalla polizia: ma ecco che tramite una delle sue scorciatoie, Otash ottiene la licenza d’investigatore privato. E tutto ricomincia da dove si era momentaneamente fermato.

Quando la vedova di una vittima da lui uccisa mentre era poliziotto (omicidio che lo perseguita e per il quale cerca una forma di espiazione pagando in modo anonimo uno stipendio alla vedova) è vittima di un delitto, il caso rimane irrisolto. E allora Otash comincia la sua indagine privata che lo porta nei meandri più orribili del mondo patinato, dei ricchi, dei famosi e dei politici.

Si susseguono così una serie di storie che vedono protagonisti politici e star di quegli anni, ognuno dei quali già ampiamente deceduto (Kennedy, John Wayne, Dean…). Come da suo stilema, il tutto è condito da una prosa ricca d’allitterazioni, di stacchi improvvisi, ma soprattutto scurrile, senza limiti e in alcuni casi sopra le righe. Sono trecento pagine che valgono doppio, per tutto quello che Ellroy riesce a metterci dentro, ma l’unica cosa che non riesco a farmi passare è il linguaggio, forse fin troppo sboccato, quasi a voler far passare il messaggio che non ci fossero limiti in quel tempo, nemmeno per le parole.
Ellroy è alla stregua di altri: o ti piace, o lo odi. Per saperlo avete però un solo modo: leggerlo.

Michele Finelli


Lo scrittore:
James Ellroy è una delle voci piú originali e potenti della letteratura americana contemporanea. Tra le sue opere maggiori, oltre al memoir I miei luoghi oscuri, la tetralogia di Los Angeles (Dalia Nera, Il grande nulla, L.A. Confidential e White Jazz) e la trilogia «Underworld USA» (American Tabloid, Sei pezzi da mille, Il sangue è randagio). Con Perfidia (Einaudi Stile Libero 2015 e Super ET 2016) ha inaugurato una nuova tetralogia ambientata in California negli anni del secondo conflitto mondiale, che prosegue con il secondo romanzo Questa tempesta (2020). Per Einaudi Stile Libero ha pubblicato anche Ricatto (2013), il reportage Cronaca nera (2019) e Panico (2021).