Paolo Pietrangeli – Tremagi e il rasoio di Occam

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Editore Todaro / Collana Impronte
Anno 2021
Genere Thriller
176 pagine – brossura e epub


La sua libreria era sempre meno libreria e sempre più cucina, con fumi e odori e umori che attaccavano i libri giorno dopo giorno. La sua ferita gli faceva male dopo tre settimane.

Giorgio Tremagi vive a Roma dove gestisce in zona Epiro una libreria/polpetteria insieme alla cognata per riuscire a tirare avanti le viste le poche entrare. Il lunedì si vendono libri, solo quelli che però Giorgio reputa dignitosi e il resto dei giorni si mangiano le famose polpette di Fiorella. Ha un bell’aspetto ed è un uomo che da poco si sta riprendendo da un precedente incidente che l’ha visto coinvolto. I rapporti con sua moglie non sono più idilliaci e quando incontra la giovane Crocefissa rischia nuovamente di mandare tutto all’aria.

Nel mercato ittico di Salerno, un vecchio edificio cadente con i banconi di marmo stracolmi di pesce a stento coperti da tettoie di plastica, di tela e di amianto, la voce dei banditori si sovrappone a quella degli acquirenti. Non si capisce niente, nomi in una lingua oscura e numeri si susseguono uno dopo l’altro. Al di sopra dei rumori, al di sopra di tutto c’è l’ufficio di Pasquale ‘O Pescatore.

A Salerno intanto, Pasquale ‘O Pescatore al mercato ittico gestisce uno smercio di droga. Quando il dottor Mordicchio della nota torrefazione sceglie di non partecipare ai traffici di Pasquale, viene ucciso. Sua figlia, Crocifissa, riesce però a scappare dai suoi tirapiedi, mentre il cane Gedeone scappa e viene ritrovato da Giorgio che così, a causa del cane, si ritroverà al centro di una lotta mafiosa.

Giorgio Tremagi prende il suo nome dall’illustro Maigret (Tremagi è infatti un anagramma) ed è un uomo sicuramente fuori dall’ordinario: una delle sue qualità sta nel riuscire a leggere i sogni altrui. Non c’è persona che alla parola “sogno” sappia tenere un segreto a Giorgio. È però anche un uomo debole di carne, fedifrago e forse non onesto verso gli altri e se stesso. Insomma, Tremagi è una rappresentazione teatrale di se stesso. Il romanzo sembrerebbe quasi una sceneggiatura e l’ambientazione scelta – Roma e i suoi quartieri di colori e persone – ben si presta allo stile dell’autore che spesso salta di qua e di là, lasciandoci rincorrere i personaggi e le loro storie.

In quest’opera troviamo furti e omicidi, quindi potremmo definirla un “romanzo giallo” ma si va ben oltre perché il personaggio di Giorgio è al centro della scena, e attorno a lui si muove il quartiere. L’autore studia a fondo il personaggio, lo ricollega al passato tramite il rasoio di Occam, ben custodito dal protagonista in casa ma che diventa oggetto determinante della storia. Come se tutto questo non bastasse, ecco che Giorgio tira fuori la sua anima antifascista che lo descrive e lo caratterizza, e con lui riscopriamo un’anima profonda nei personaggi che gli sono amici e che lo aiutano a vedere il mondo al di là dei sogni. Nello stile scelto dall’autore si fondono i generi del romanzo e della sceneggiatura, e le parole vengono scelte con cura, nulla è superfluo. Un romanzo indicato per chi ama il genere classico del giallo con una profonda digressione sui protagonisti.

Adriana Pasetto


Lo scrittore:
Paolo Pietrangeli (Roma, 29 aprile 1945) è un cantautore, regista, sceneggiatore e scrittore italiano. Figlio del regista Antonio Pietrangeli e di Margherita Ferrone, negli anni sessanta inizia a comporre canzoni a sfondo socio-politico, inserendosi ben presto nel filone della canzone di protesta. Dal 1966 fa parte del Nuovo Canzoniere Italiano. Alcune delle sue composizioni divengono estremamente popolari all’interno dei movimenti giovanili di sinistra a partire dalle agitazioni del 1968. Due in particolare si trasformano in veri e propri ‘inni’, il cui successo perdurerà negli anni a seguire: Valle Giulia e, soprattutto, Contessa, entrambe incise con la seconda voce di Giovanna Marini, altra grande interprete delle canzoni di protesta.