Elizabeth Gill – Crimini di prima classe

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Edizioni le Assassine / Collana Vintage
anno 2021
Genere Giallo
256 pagine – brossura e epub
Traduzione di Marina Grassini


La casa Editrice Edizioni le Assassine, per la collana Vintage, ha pubblicato Crimini di prima classe di Elizabeth Gill, una scrittrice inglese nata nel 1901.
La collana è appunto dedicata alle scrittrici che sono state le pioniere nella letteratura gialla. Quella letteratura che ha dato poi le basi per le scrittrici e gli scrittori che si sono succeduti nel panorama della scrittura di genere.
“Crimini di guerra” è un giallo classico e i gialli classici valgono sempre la pena di essere letti.
Nei nostri tempi moderni dove si corre e la vita quotidiana spesso non dà tregua tra le innumerevoli cose da fare, un giallo classico regala invece i tempi giusti, il corso naturale delle cose frutto di riflessioni, pensieri e del guardare i particolari.

Le vicende si svolgono nel giro di quattro giorni su un transatlantico, l’Atalanta, che dal porto di Southampton porterà gli ospiti a New York. La nave seguirà la sua rotta solcando l’oceano mentre al suo interno gli uomini e le donne metteranno in scena tutti quei sentimenti umani e universali che ci accompagnano da sempre.
Benvenuto Brown sta andando a New York per allestire una sua mostra personale, ma oltre a essere un artista è anche un provetto investigatore. E sarà proprio lui che indagherà su quello che all’inizio parrebbe il suicidio della Signora Smith ma che si scoprirà essere stata invece assassinata.
Il colpevole o la colpevole non possono certo scappare, sono su un transatlantico, quindi come potete immaginare devono essere in grado di camuffarsi molto bene, di non farsi scoprire, non dar adito a nessun sospetto. Brown non ha a sua disposizione nessun “aiuto tecnico”, può utilizzare solo il suo intuito e le sue capacità.

“… in silenzio e in ozio avrebbe potuto giocare al suo passatempo preferito, come aveva fatto nei caffè di Parigi, Vienna, Berlino e nei porti del sud, seduto ad osservare ciò che considerava il miglior spettacolo del mondo: le persone, le persone sconosciute che passavano davanti a lui, vittime inconsapevoli del suo occhio di artista e della sua irrequieta immaginazione… Da un vestito , da un gesto o da una voce tesseva la storia di una vita, o in un viso, in un gruppo di persone o anche in un atteggiamento trovava lo stimolo per un dipinto”

Questa capacità di osservare, necessaria per il suo lavoro di artista, la utilizzerà anche per portare avanti le sue indagini.
Le persone oggetto delle sue osservazioni saranno il signore e la signora Pindlebury, Lord e Lady Stoke, Ann Stewart e i suoi due accompagnatori Roger Morton-Blount e Leonard Gowling e la star del cinema americano Rutland King.
Brown e gli altri protagonisti sono ben descritti con i loro comportamenti e abitudini, attraverso le loro riflessioni e i loro pensieri li “vediamo”, ne captiamo l’essenza, i loro dialoghi sono scambi interessanti da seguire e analizzare, ogni riflessione non è messa lì a caso ma è un qualcosa di ben preciso che delinea ogni persona.
L’autrice Elizabeth Gill con Crimini di prima classe si pone anche una domanda che ha a che fare con una questione morale.
Senza fare nessun spoiler, posso dirvi – in maniera generica – che le vicende sono legate a una scoperta. Cosa si chiede l’autrice? Se una scoperta – che può essere utile all’umanità – finisse in mani sbagliate, cosa sarebbe meglio fare? Che quella scoperta fosse utilizzata male o non fosse utilizzata affatto? Siamo di fronte a un bel quesito, interessante e sempre attuale.

Se leggerete il libro saprete quale strada decide di percorrere l’autrice. Sbagliata o giusta non lo so, di fronte alle problematiche legate alla morale non c’è nulla che sia del tutto sbagliato o del tutto giusto.
Salpate anche voi con l’Atalanta, passeggiate sul suo ponte, ammirate il panorama, ballate nella sua sala da ballo, osservate i vari protagonisti, seguite Brown nelle sue indagini, analizzate le vite e i pensieri dei protagonisti, ritrovatevi in un giallo classico che di bello ha proprio la struttura narrativa, lasciatevi prendere dalla curiosità di scoprire il colpevole o la colpevole lasciandovi guidare dai percorsi logici di Brown.
Scoprire e riscoprire i gialli classici è un bel regalo che possiamo fare a noi stessi e Le Assassine permette di farlo.
Un plauso e un grazie per la lodevole iniziativa.

Cecilia Dilorenzo


La scrittrice:
Elizabeth Gill è nata a Sevenokas nel Kent nel 1901. La sua vita si è sempre svolta in ambienti artistici e intellettuali: il padre era infatti un famoso illustratore della Bibbia, che nella sua versione fu un vero bestseller in Gran Bretagna; il primo marito che sposò all’età di diciannove anni e da cui divorziò sei anni dopo fu invece un famoso archeologo. Anche il secondo matrimonio, che ebbe luogo nel 1927, fu con un pittore di talento, Colin Unwin Gill. La scrittrice pubblicò proprio nel 1927 il suo primo romanzo giallo Strange Holiday a cui seguirono What Dread Hand? e Crime de Luxe che pubblichiamo ora nella nostra collana Vintage. Purtroppo la sua morte precoce all’età di 32 anni ha privato la scena del mistery di un talento innato.