Federica Caladea – La memorabile difesa di una figlia di buona donna

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Editore Gemma Edizioni
Anno 2021
Genere giallo giudiziario
352 pagine – brossura – prossimamente epub


Diletta Valli è un’avvocatessa di Bologna. Dall’animo solitario, è cresciuta insieme a sua madre dopo la morte di un padre che non ha mai realmente conosciuto. Pochi soldi e una infanzia passata nei palazzoni periferici, Diletta ha saputo cogliere le occasioni e con impegno esercita ora la professione, senza però avere particolare godimento nel farlo. Il suo sogno? Quello di aprire una attività in cui la madre possa vendere i suoi dolci che, a detta di tutti, sono i migliori mai assaggiati.

La vita di Diletta però cambia quando nel suo studio si presentano alcuni clienti che sostengono di essere divenuti giocatori d’azzardo dopo l’assunzione di un farmaco per la cura del morbo di Parkinson, il Ferapevin. Come potrà da sola andare contro una delle più grandi case farmaceutiche, la Deutscher Pharma?

Sulla sua strada però Diletta incontrerà Marco Todeschi, giornalista, con il quale attuerà tutte le indagini e con il quale nascerà un’attrazione non solo fisica che porterà la donna a cambiare le sue idee riguardo alla vita di coppia e ai cliché dai quali si è sempre tenuta lontana. Quello che ancora Diletta non sa è che Marco le sta nascondendo un segreto.

La memorabile difesa di una figlia di buona donna ha il grande pregio di trattare un argomento moderno e originale che ben si sposa con l’attualità. L’autrice – che non a caso esercita la professione – dimostra in questo romanzo di conoscere approfonditamente il tema trattato, e grazie a questo al lettore è sempre ben chiara la procedura che la protagonista è obbligata a seguire. Narrato principalmente in terza persona, questo libro cerca in tutti i modi di far immedesimare il lettore con Diletta Valli e con le vittime del gambling riuscendo però solo in parte nell’intento, a mio avviso. Se da una parte è facile comprendere tutti i dubbi della protagonista riguardo al caso che sta seguendo – complesso e pressoché impossibile – dall’altro si fatica nello stare al passo con le tante, forse troppe, elucubrazioni mentali della protagonista che rimane in qualche modo indecifrabile.

La Caladea ha intelligentemente seguito una delle prime regole della scrittura: ha parlato di ciò che conosceva. Il romanzo è ambientato a Bologna, città in cui l’autrice vive, e i riferimenti alle parole di Lucio Dalla non mancano e danno al romanzo un tocco di fantasticheria e romanticismo che non guasta. In più, il personaggio di Todeschi che affiancherà la Valli regalerà non poche emozioni anche alle lettrici più sentimentali. La memorabile difesa di una figlia di buona donna è un romanzo con pregi e difetti ma, essendo il primo romanzo in cui Federica Caladea si è cimentata, nel complesso posso certamente affermare che questa autrice potrà in futuro regalare al pubblico altre letture ineccepibili.

Con alcune imperfezioni, questo romanzo rimane una lettura decisamente adatta a chi cerca trame contemporanee scritte con uno stile decisamente scorrevole – io per prima ho in realtà divorato le pagine in poco più di 48 ore. Se invece state cercando un legal thriller, un romanzo coraggioso e accattivante, quest’opera potrebbe non fare al caso vostro perché rimane sulla sottile linea del “vorrei ma non posso”, con la possibilità – o almeno è stata questa la mia impressione – di voler raggiungere un pubblico più ampio rispetto alla nicchia, piccola ma vorace, di lettori di noir più feroci. Nel futuro, vorrei comunque poter rivedere Diletta Valli in azione, sperando che lei per prima riesca a spogliarsi di una complessità che forse non le appartiene. Perché credo che Diletta possa essere molto più simile a noi rispetto a quello che vorrebbe farci credere.

Adriana Pasetto


La scrittrice:
Federica Caladea, nasce e vive a Bologna dove esercita da oltre quattordici anni la professione di avvocato. È sposata con Stefano, anche lui avvocato, e ha due figli, Riccardo e Federico. Ha raggiunto la popolarità sui social, raccontando in chiave ironica la sua quotidianità.
Con Gemma Edizioni ha pubblicato due racconti, uno nella raccolta {n}Vite, l’altro nella raccolta {n+1}Vite, più due racconti brevi per la collana digitale Undiciminuti: Agnese – si può lasciare in eredità il ricordo di un amore? e L’ultimo giorno.
La memorabile difesa di una figlia di buona donna è il suo primo romanzo.