Pier Lorenzo Pisano – Il buio non fa paura

657

Editore NNE
Anno 2021
Genere Noir
176 pagine – brossura ebook


“È tutto nero.
E in mezzo al nero c’è questo bambino, capelli scurissimi che quasi non si vede, soltanto gli occhi scintillano un po’, e sta lì al buio, trattiene il fiato, cerca quasi di non respirare, ha tutte e due le mani sulla bocca. Sta lì e aspetta, non c’è nessun suono, soltanto il suo respiro fracassante coperto dalle manine”.

Eccolo l’incipit – una dissolvenza in nero, una pesante cortina di buio, dell’opera d’esordio di Pier Lorenzo Pisano, scrittore, autore teatrale e molto altro.
Bastano una manciata di pagine per cogliere l’essenza e la potenza di questo breve romanzo che trasuda colori, odori e suoni.
Il buio e il nero in tutte le sue immaginabili e spaventose sfumature sono gli ospiti d’onore, i regnanti in carica di questa landa stregata. Ogni luogo del microcosmo ricreato con sapienza da Pier Lorenzo Pisano è pittato di buio e questo nero si trasforma in ombra, e questa ombra, pregna di pece e di bruma, si trasforma in paura…Se la paura fosse unità di misura peserebbe cento tonnellate o poco meno. Anche se questo buio spaventoso, come ci rassicura il titolo, non fa paura.

Gabriele sente un calore nuovo, mentre la montagna si spegne, tutto quello che prima gli faceva paura, l’odore umido della sera, il silenzio, il buio, adesso lo fa stare bene, in tutte queste cose adesso riconosce dei piccoli pezzettini di Lei, in ogni movimento delle chiome degli alberi immagina sua madre, in ogni odore di muschio riconosce il suo profumo, in ogni verso di animale sente la sua voce, non sa nemmeno lui perché, ma non vede l’ora, tutti i giorni, che torni la notte.

E allora se il buio non fa paura siamo d’accordo nel definire questo libro una favola nera, dove convivono lo spavento e la speranza di un lieto fine. La narrazione è ricca di caratteristiche che vanno oltre a limiti del genere. Ci sono dei bambini, c’è il bosco, ci sono le creature spaventose, ma c’è molto altro. La storia si svolge in un piccolo paese di montagna, ma non ci troviamo nella terra di mezzo. Siamo in Italia in un non ben specificato nord e siamo sì nel passato ma è riconoscibile e circoscrivibile e italianissimi sono i tre protagonisti: Gabriele, Carlo e Matteo . E c’è un padre spezzato e una mamma accogliente che esce subito di scena, inghiottita alle soglie del bosco da quel buio straripante, e c’è il dolore indicibile che investe inesorabile ogni cosa. Speculare alla scomparsa della madre entra in scena il mostro, l’orco cattivo che uccide uomini e bestie con gratuita crudeltà. Ed ecco spuntare i forconi di chi trova coesione solo nell’odio e nella caccia al mostro.
Gabriele è il vero piccolo, immenso protagonista, dotato di una grande sensibilità, che riesce a vedere oltre le apparenze e a tramutare il mostruoso in materno calore grazie alla più invincibile delle armi: l’innocenza.
Diverse le interpretazioni e le chiavi di lettura di questa storia, arcaica e attuale allo stesso tempo, che turba e consola, o almeno ci prova.
Ci troverete dentro davvero tante cose. Tornerete un po’ bambini perché leggerete una vera e propria favola, vi torneranno in mente anche i miti di trasformazione di ovidiana memoria, poi però crescerete in fretta, come il piccolo Gabriele, perché la vita è schianto, scruterete il suo dolore e lo farete vostro, proverete a elaborare con lui un lutto indicibile e, con un po’ di fortuna, troverete il modo per non cadere dentro le vostre personalissime voragini.
Io ho un’unica vera certezza: lo amerete dalla prima all’ultima pagina.

Cara madre, mamma, ma’ ti vorrei dire che, ecco tutte quelle cose che mi dispiace, ma forse non le vuoi nemmeno sapere, forse è meglio se non te lo dico che ti arrabbi e basta, non so come fare, te lo devo dire o no, dimmi tu come ti fa meno dispiacere, parla tu, dimmi tu qualcosa, anzi, parla solo tu, dimmi tante cose, ma dimmi prima ancora che mi vuoi bene e che ti manco, e prima ancora che mi dici qualunque cosa, prima di tutto abbracciami per favore, ti prego dammi un bacio e stringimi forte…

Susanna Durante


Lo scrittore:
Pier Lorenzo Pisano (Napoli 1991) è regista e autore di cinema e teatro, diplomato in regia presso il Centro Sperimentale di Roma. Il suo cortometraggio d’esordio, Così in terra, è stato selezionato in concorso al 71 Festival di Cannes e in più di cinquanta festival Internazionali. I suoi testi teatrali sono tradotti in dodici lingue è rappresentati in teatri e festival europei. Ha vinto numerosi premi tra cui il Premio Solinas, il Premio Riccione-Tondelli, il Premio Hystrio. Il buio non fa paura è il suo romanzo d’esordio., tra i finalisti del Premio Calvino 2020.