Giuseppina Torregrossa – Morte accidentale di un amministratore di condominio

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Editore Marsilio / Collana Lucciole
Anno 2021
Genere giallo
192 pagine – brossura e epub


Torna sugli nostri scaffali Giuseppina Torregrossa, stavolta per Marsilio, con questo suo “Morte accidentale di un amministratore di condominio”, titolo che ricorda un po’ quelli dei film della compianta Lina Wertmüller, un titolo curioso e particolare come quelli dei romanzi precedenti firmati dall’autrice.
È la vigilia di Natale; in un condominio estremamente signorile di Roma, l’amministratore, Michele Noci, viene trovato morto ai piedi delle scale. Viene, naturalmente, chiamata la Polizia; essendo però il palazzo abitato da persone molto importanti, tra cui un importante notaio in pensione e diversi parenti di personaggi in vista, si richiede almeno una parvenza di indagine approfondita prima di chiudere il caso con un verdetto di morte accidentale. Di questa investigazione pro forma viene incaricato l’ispettore Mario Fagioli, detto “Il Gladiatore”.
Dopo una gioventù e una mezza età ricche di successi professionali compresa una carriera da infiltrato in una pericolosa cosca mafiosa conclusasi con un non meglio precisato “incidente”, Fagioli sembra vegetare in attesa della pensione nel tranquillo ruolo di passacarte. Ma quel giorno è l’unica persona disponibile nel Commissariato di Viale delle Medaglie d’Oro, quindi l’incombenza tocca a lui.
Aiutato dal cordiale e zelante ma sfuggente portiere rumeno Sadu, Fagioli controlla la scena poi va a casa a godersi le feste. Il suo superiore gli ordina di mostrare almeno una parvenza di interesse, e l’ispettore si reca quindi a fare due chiacchiere con alcuni degli abitanti del condominio. A un certo punto, però, gli sorge un sospetto…

“Morte accidentale di un amministratore di condominio” è un romanzo pieno di ironia, con personaggi vagamente caricaturali ma mai del tutto assurdi o ridicoli… diciamo che molti di loro sono stereotipi portati al massimo. Presi individualmente possono avere senso, ma tutti insieme formano una “gabbia di matti” piuttosto improbabile. Di questo, però, il romanzo non ne risente.
Si tratta di un romanzo che si legge facilmente, non certamente uno di quei gialli scritti apposta per mandare in crisi il lettore, ma allo stesso tempo non è un libro “gomma da masticare”, come definisco io quelli che si gustano per un po’ ma poi si buttano via. Si tratta di una storia molto avvincente, con personaggi piacevoli da conoscere, uno sviluppo interessante e un colpo di scena finale veramente ben congegnato. Un romanzo da gustare con piacere, girando le pagine una dopo l’altra, lasciandosi coinvolgere dal fascino un po’ decadente del condominio che è teatro dei fatti, dalla pigrizia del protagonista, dalle fisime dei residenti del palazzo.

Marco A. Piva


La scrittrice:
Giuseppina Torregrossa è nata a Palermo. Madre di tre figli, vive tra la Sicilia e Roma. Tra i suoi libri ricordiamo Il conto delle minne (Mondadori 2009, tradotto in dieci lingue), La miscela segreta di Casa Olivares (Mondadori 2014) e, con protagonista la commissaria Marò, Panza e prisenza (Mondadori 2012), Il basilico di Palazzo Galletti (Mondadori 2018) e Il sanguinaccio dell’Immacolata (Mondadori 2019). Nel 2021 è uscito per Feltrinelli il romanzo Al contrario.