Lost in Translation #9: Kerry Greenwood – Cocaine Blues, A Phryne Fisher Mystery

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Edizione inglese:
Editore McPhee Gribble
Anno 1989
195 pagine – brossura e epub

Edizione italiana:
Editore Marco Polillo Editore
Anno 2008
Titolo Il re della neve
154 pagine – brossura e epub

Genere Thriller, Suspense, Mistery, Crime


[English text further down]
All’inizio dell’anno mi sono imbattuto nella prima avventura dell’”onorevole” Phryne Fisher: Cocaine Blues. Ammetto il mio scetticismo: questa detective (un crogiolo delle migliori qualità deduttive di Poirot, Holmes e, ovviamente, l’impicciona Miss Marple, con un fascino magnetico e una manciata di altre qualità peculiari) è degna del suo ruolo di investigatore privato? Saprà prendere le distanze dai cliché dei suoi predecessori? Dopo un tuffo nei primi anni ’20 al ritmo di blues sostenuto da cocktail vecchio stile e indagini al cardiopalmo, la mia incredulità è stata spazzata via per sempre.
Miss Fisher risolve in tempi record una rapina di gioielli in una casa di campagna. Questo piccolo ma significativo inizio ha messo la sua vita su un binario nuovo di zecca: il colonnello Harper e sua moglie le chiedono di indagare sulla vita (e alla famiglia) della figlia in Australia, che secondo loro potrebbe essere stata avvelenata dal marito. Phryne Fisher è deliziata da questo vento di cambiamento, e annoiata della tediosa società inglese prende la palla al balzo per una nuova e avventurosa vita a Melbourne.

Il personaggio di Phryne è una stella splendente attorno alla quale orbitano come satelliti gli altri personaggi. Non è una donna qualunque: un’esperta pilota della sua Hispano-Suiza (amata come una figlia), un’aviatrice senza paura, una ficcanaso senza ritegno, una donna disinibita e soprattutto un’ammiratrice dei piaceri della vita (sesso per cominciare). Phryne non potrebbe essere più distante dallo stereotipo della vecchia ciarliera Miss Marple o dell’Holmes tutto cervello. È la controparte australiana di Marlowe, un diamante grezzo che rivela tutto il suo potenziale a chi ha l’occhio per guardare attraverso la superficie. Miss Fisher non teme nulla (tranne i pidocchi e il cattivo gusto nel vestirsi), è impavida in un modo in cui le donne raramente vengono descritte letteratura poliziesca. Phryne vive la sua vita esattamente come la vuole. Ama i lussi, il cibo raffinato e le armi. Le piace essere ricca perché ha un passato che ha il sapore della povertà “non c’è niente come l’essere veramente poveri per farti assaporare l’essere davvero ricchi”.

Il lettore è consapevole del luogo in cui si svolgono le vicende, ma Melbourne è appena descritta. Phryne potrebbe essere in ogni luogo; se non fosse per lo slang non ti accorgeresti nemmeno che l’intera storia si svolga in Australia. Nonostante questa mancanza di descrizioni, il libro è un’ottima introduzione ai personaggi, al luogo e al tempo in cui è ambientata l’intera serie.
Cocaine Blues è un giallo divertente, è qualcosa che non ti aspetti da una storia poliziesca. La trama è un cocktail i cui ingredienti sono fascino, gangster, armi, adrenalina e il ritmo sagace della satira. Miss Fisher è sempre sul pezzo, sia che abbia in mano una piccola pistola o che si vesta per la cena. Sa come prendersi gioco di se stessa pur restando credibile. Nonostante il mistero sia semplice, facilmente intuibile, il percorso verso la soluzione vale ogni parola letta: scintilla e affascina dall’inizio alla fine.
Ultimo ma non meno importante: mi è stato detto che sono usciti una serie TV e un film liberamente ispirati ai libri di Kerry Greenwood. Non vedo l’ora di guardarli entrambi ma sono anche un lettore testardo che preferisce leggere tutti i romanzi prima di godermi la trasposizione televisiva.

Se sono stato così “bravo” da far nascere il tarlo della curiosità per le avventure di Miss Fisher, ho una brutta notizia (se non vuoi testare le tu doti di lettore bilingue): solo tre romanzi della serie sono stati tradotti e pubblicati. Se, al contrario, vuoi testare il tuo inglese hai solo l’imbarazzo della scelta.
Tradotti:
Il re della neve, Marco Polillo Editore, 2008
Titolo originale Cocaine Blues aka Death by Misadventure, 1989
Morte di un marito, Marco Polillo Editore, 2008
Titolo originale Flying Too High, 1990
Il treno per la campagna, Marco Polillo Editore, 2009
Titolo originale Murder on the Ballarat Train, 1991

Non ancora tradotti
Death at Victoria Dock, 1992
The Green Mill Murder, 1993
Blood And Circuses, 1994
Ruddy Gore, 1995
Urn Burial, 1996
Raisins and Almonds, 1997
Death Before Wicket, 1999
Away With the Fairies, 2001
Murder in Montparnasse, 2002
The Castlemaine Murders, 2003
Queen of the Flowers, 2004
Death By Water, 2005
Murder in the Dark, 2006
Murder on a Midsummer Night, 2008
A Question of Death (raccolta di storie brevi), 2008
Dead Man’s Chest, 2010
Unnatural Habits, 2012
Murder and Mendelssohn, 2013
Death in Daylesford, 2020

At the beginning of the year I’ve stumbled upon Honorable Phryne Fisher’s first adventure: Cocaine Blues. I admit my attitude was skeptical: this charming woman (a melting pot of the best deductive qualities of Poirot, Holmes and, of course, the meddling Miss Marple, with a magnetic allure and a handful other peculiar qualities ) worthy of her private detective’s role? Is she going to stand out from her predecessors? After deep dive in the early 20s at the rhythm of blues sustained by old fashioned cocktails and heart-pounding investigations, my unbelief was wiped away for ever.
Miss Fisher solves in record time a country house jewel robbery. This little but significative start put her life on a brand-new track: she is asked by Colonel Harper and his wife to look into the life (and family) of their daughter in Australia, who they suppose may be being poisoned by her husband. Phryne Fisher is delighted by the wind of change for she has grown bored of the English social life, so she catches the ball to a new and adventurous life in Melbourne.

Phryne’s character is a shining star around which orbit like satellites other characters. She’s not an ordinary woman: an excellent driver of her Hispano-Suiza (loved like a daughter), a fearless aviator, a nosy without restraint, an uninhibited woman and above all an admirer of the pleasures of life (sex to start with). Phryne couldn’t be further from the stereotype of the tattler old Miss Marple or the brainy Holmes. She’s Marlowe’s Aussie counterpart, a rough diamond that reveals all its potential to those who have the eye to look through its surface. Miss Fisher fears nothing (except lice and bad taste in dressing), she’s fearless in a way the women seldom are in crime literature. Phryne lives her life exactly as she wants it. She’s fond of luxuries, refined food and weapons. She enjoys her being rich for her past of poverty “there is nothing like being really poor to make you relish being really wealthy”.

The reader is aware of the location, but Melbourne is barely described. Phryne could be in every place; if not for the slang you wouldn’t even notice the entire story takes place in Australia. Despite this lack of descriptions the book is an excellent introduction to the characters, place and time in which the entire series is set.
Cocaine Blues id tremendous fun, is something you’re not expecting from a crime story. The plot is a cocktail made of charm, gangsters, weapons, adrenaline and the sagacious rhythm of satire. Miss Fisher is always on the spot whether she’s holding a tiny handgun or dressing for the dinner. She knows how to make fun of herself while still being credible. Notwithstanding the mystery is plane, easy to solve, the path to the solution worth every word read: it sparkles and fascinates from the very start to the end.
Last but not least I’ve been told that a TV series and a movie are more or less freely inspired by Kerry Greenwood’s books. I’m keen to watch them both but I’m also a stubborn reader who prefer to read all the novels before enjoy the tv transposition.
If I’ve been so good at making you curious about Miss Fisher’s adventures you’re going to enthusiastically apprehend that there is plenty to read.

Matteo Bordoni


Lo scrittore:
Kerry Greenwood nasce a Footscray, un sobborgo di Melbourne, nel 1954, da giovane ha svolto diversi lavori tra cui cantante folk, operaia, costumista e cuoca. Si è laureata alla Melbourne University in Inglese e in Legge e nel 1982 ha ottenuto l’abilitazione da avvocato, ma ha sempre dimostrato un grande interesse per la scrittura. Ha pubblicato diversi romanzi storici e di fantascienza, oltre ad alcuni libri per bambini e opere teatrali e ad alcuni saggi di stampo legale. È nota in particolare per essere l’autrice della serie di romanzi ambientati nell’Australia degli anni venti con protagonista l’investigatrice privata Miss Phryne Fisher, da cui è stata tratta la serie televisiva Miss Fisher – Delitti e misteri.