Bernard Minier – M Sul bordo dell’abisso

1414

Bernard Minier, sin dalla pubblicazione del suo primo giallo, Il demone bianco, premio per il miglior ro- manzo in lingua francese del festival Polar 2011 di Cognac, Bernard Minier riscuote un grande successo. Le sue ultime opere, Nel cerchio, Non spegnere la luce e Una fottuta storia (nuovamente premio per il miglior romanzo in lingua francese del festival Polar 2015), quest’ultimo pubblicato da Baldini+Castoldi nel 2019, lo confermano come uno degli autori imprescindibili del thriller francese. I suoi romanzi sono tradotti in venticinque lingue.

Sarà disponibile in libreria dal 10 marzo il suo romanzo “M Sull’orlo dell’abisso”, edito da Baldini + Castoldi, di cui vi riportiamo la trama:

Hong Kong. Tra vie caotiche e luci al neon insonni, svetta la città con i suoi grattacieli. Immensi acquari tecnologici in cui si decide il futuro dell’umanità.

È qui, nell’atmosfera viscosa dell’estate tropicale, che una francese, Moïra Chevalier, neoassunta alla Ming Incorporated, dovrà lavorare a una nuova applicazione: DEUS, l’assistente virtuale più umano mai progettato. Ma quando vengono rivenuti i cadaveri stuprati e torturati di alcune ex dipendenti della Ming, agli occhi della giovane donna la M minimalista del colosso tecnologico si svela in tutta la sua ambiguità.

In un crescendo di suspense, Moïra dovrà ricredersi: lei che pensava di gestire la propria vita, le proprie scelte, scoprirà che qualcuno lo fa al posto suo, decidendo della sua esistenza e di quella degli altri.

Nel nuovo thriller di Bernard Minier il mondo ultramoderno della tecnologia e quello più degradato dell’animo umano s’intrecciano, e il web ha la forma concentrica dei gironi infernali di Dante. Ma questo non è il passato, e non è il futuro. È il nostro presente.