Stephen King e Richard Chizmar – L’ultima missione di Gwendy

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Editore Sperling & Kupfer
Anno 2022
Genere horror/thriller
326 pagine – cartonato e epub
Titolo originale Gwendy’s Final Task
Traduzione di Luca Briasco


Una premessa: questa recensione si basa sulla lettura della versione originale, in inglese, del libro.
Questo nuovo lavoro di Stephen King e Richard Chizmar conclude la trilogia iniziata nel 2019 con “La scatola dei bottoni di Gwendy” (già recensito su questa pagina) e proseguita nel 2020 dal solo Chizmar con “La piuma magica di Gwendy”. In questo libro, il buon vecchio King torna; eccome se torna.
È il 2026. Gwendy Paterson, nativa di Castle Rock e ora senatrice degli Stati Uniti, sta per partire per una missione spaziale privata organizzata dalla Tet Corporation. Con lei, oltre naturalmente a vari scienziati e piloti, c’è anche un secondo “turista”: un miliardario antipatico e supponente. Gwendy, che soffre delle prime avvisaglie dell’Alzheimer (anche se non lo sa nessuno tranne il suo medico curante), ha una missione speciale. Tale missione ha a che fare con la scatola dei bottoni, che le è stata recapitata per la terza volta da un Richard Farris stranamente invecchiato e nervoso. Sulla scatola, come sempre, ci sono diversi bottoni e alcune levette; premere i bottoni può causare tragedie enormi (compreso – ebbene sì – il Coronavirus), mentre le levette danno risultati meno spiacevoli, anche se le conseguenze sono sempre incerte. E poi c’è il bottone nero, che potrebbe porre fine al mondo come lo conosciamo. Anzi, ai mondi. Perché ci sono altri mondi oltre a questi.

Il romanzo alterna capitoli in cui accompagniamo la protagonista fino alla stazione spaziale ad altri nei quali capiamo quale sia la terribile missione che le è stata assegnata. In questi ultimi capitoli passiamo anche per Derry, dove pare ci siano alcuni uomini bassi in soprabito giallo e un certo pagliaccio…
Non mi capitava da tempo di stare su fino alle quattro del mattino per finire un libro; e invece, con questo “L’ultima missione di Gwendy”, mi è successo.
Questo romanzo è ricchissimo di riferimenti ad alcune tra le opere più importanti di King (i “Lettori Costanti” avranno di certo già colto quelli che ho citato nel mio breve riassunto dei primi capitoli del libro). Forse è questo, o forse è semplicemente la tensione che i due autori sono stati capaci di creare dall’inizio alla fine; comunque sia, ho trovato questo libro assolutamente entusiasmante. E, lo confesso (tanto, ammissione per ammissione) di avere versato un paio di lacrime, alla fine. Certo, erano le quattro del mattino. Sicuro, avevo gli occhi secchi. Sarà stato quello.

La mano di King è onnipresente in questo romanzo, tanto che potrebbe tranquillamente essere stato scritto soltanto da lui; ma sono certo che, in realtà, anche il comunque ottimo Richard Chizmar ha detto la sua in una trama tanto complessa e avvincente.
Un bel regalo per i “Lettori Costanti” di Stephen King, che potrà comunque risultare molto godibile anche a chi non è un profondo conoscitore dell’opera dell’autore de Maine, anche se costoro perderanno i tanti riferimenti ad altre opere. Consiglio, però, di avvicinarsi a questo romanzo avendo letto i due capitoli precedenti della trilogia, di cui questa è la conclusione pirotecnica.

Marco A. Piva


Gli scrittori:
Stephen King vive e lavora nel Maine con la moglie Tabitha e la figlia Naomi. Da più di quarant’anni le sue storie sono bestseller che hanno venduto 500 milioni di copie in tutto il mondo e hanno ispirato registi famosi come Stanley Kubrick, Brian De Palma, Rob Reiner, Frank Darabont. Oltre ai film tratti dai suoi romanzi, vere pietre miliari come Stand by me – Ricordo di un’estate, Le ali della libertà, Il miglio verde, It – per citarne solo alcuni – sono seguitissime anche le sue serie TV. Per i suoi meriti artistici, il presidente Barack Obama gli ha conferito la National Medal of Arts. Nel 2018 ha ricevuto il PEN America Literary Service Award.

Richard Chizmar è noto soprattutto come editore della casa editrice Cemetery Dance e redattore dell’omonima rivista, specializzata in particolare nel genere horror. Oltre a scrivere racconti, sceneggiature e a insegnare scrittura creativa, collabora da tempo con Stephen King ad alcune edizioni speciali dei suoi libri.