Marisa Merico – L’intoccabile. Bang Bang Baby

1931

Editore Sperling & Kupfer
Anno 2022
Genere autobiografia
288 pagine – brossura e epub


Milano, 1970. In una casa in piazza Prealpi una donna inglese sta partorendo la sua prima figlia: Marisa viene al mondo sul tavolo della cucina della nonna, che la allatterà anche avendo da poco avuto a sua volta una figlia. Quello che però Marisa ancora non sa è che suo padre è Emilio Di Giovine e che sua nonna è Maria Serraino, detta La Signora, che tra un pranzo in famiglia e l’altro gestisce i traffici di una famiglia mafiosa. Marisa è infatti una principessa della ‘ndrangheta.

Papà diceva spesso che ero rispettabile. Sapevo dove andavo e che cosa stavo facendo. Ho preso questo da lui: sono sveglia, so divincolarmi in fretta dai guai.

In questo storia biografica, Marisa Merico – che utilizza il cognome del primo marito – racconta la sua personale esperienza in quanto figlia di uno dei padrini mafiosi più conosciuto e rispettato, capace nella Milano degli anni ‘70 e ‘80 di allargare i traffici arrivando a controllare tutta l’importazione e lo smercio di cocaina, e non solo. Marisa dal momento della sua nascita farà parte della ‘ndrina Di Giovine, e questo segnerà tutta la sua vita nonostante gli sforzi compiuti dalla madre per allontanarla da un mondo di violenza e malaffare.

I poliziotti non vedevano le donne come possibili gangster, figuriamoci le ragazze. Eravamo più libere degli uomini.

Trasferitasi in Inghilterra insieme alla madre, Marisa non rimane mai troppo a lungo lontano dalla sua famiglia italiana e, raggiunta la maggiore età, inizia a partecipare attivamente alle losche attività del padre, ben noto per le sue continue evasioni dal carcere. Anche lei, come già capitò a sua madre, si innamora di un giovane collaboratore della famiglia e mette al mondo una figlia dalla quale starà lontana alcuni anni dopo la sentenza che la porterà a scontare una pena detentiva sia in Inghilterra sia in Italia. Marisa però è anche una donna che, riconoscendo i propri sbagli, saprà ricostruire una vita diversa dall’unica che le è sempre stata prospettata.

Ogni anno i boss di tutto il mondo convergevano a San Luca per un summit presso il Santuario della Madonna di Polsi. (…) San Luca può essere considerato il centro spirituale della ‘ndrangheta, ma all’ombra del santuario si discutono affari assai più mondani. Sono i capi di quel paese che riconoscono e approvano le cosche straniere come appartenenti alla ‘ndrangheta. Il loro potere è immenso.

Dal romanzo autobiografico L’intoccabile – (Mafia Princess, Harper, 2010) – è tratta la serie tv, disponibile su Prime Video, Bang Bang Baby che sta riscuotendo un notevole successo in Italia. Il romanzo non presenta al lettore solo la storia, e i segreti, di una delle cosche mafiose più conosciute ma dà modo di comprendere tutte le dinamiche all’interno della famiglia Di Giovine e non solo. Tramite la testimonianza della Merico scopriamo una Milano spietata, centro cruciale nella malavita europea e dello spaccio di cocaina, e scopriamo le leggi vigenti all’interno della ‘ndrina: la lealtà e l’onestà verso i familiari vale più di tutto. È quindi strano scoprire come la famiglia sia caduta in disgrazia a causa delle confessioni della zia di Marisa, ormai tossicodipendente e forse per questa più propensa a diventare collaboratrice di giustizia.

Oltre alla brutalità della malavita descritta, è interessante ritrovare in questo libro una testimonianza interna di un mondo di cui noi tutti abbiamo sentito parlare ma che non abbiamo mai potuto osservare da così vicino. L’intoccabile riporta in vita le atmosfere de Il Padrino – 1972 – ma in questo caso John Gotti non è solo un personaggio cinematografico perché vicino agli affari della famiglia Di Giovine. Ne esce, inoltre, una società matriarcale che per anni ha permesso alle donne di agire indisturbate. L’autobiografia è coraggiosa non tanto per quello che racconta ma per l’assoluta volontà dell’autrice, e protagonista, di rimarcare l’affetto che ad oggi prova per i suoi familiari – la nonna e il padre quantomeno – non per questo dimenticando ciò di cui sono colpevoli e ciò di cui lei stessa è colpevole.

Questo libro, scritto in maniera estremamente lineare e che ripercorre nel tempo quello che la famiglia DI Giovine fu, è una delle testimonianze più precise degli affari della ‘ndrangheta ma non solo: Marisa Merico, ormai lontana dalla malavita, si sofferma ad analizzare anche quello che la mafia fu dopo l’incarcerazione di tutti i suoi parenti. Un romanzo adatto a tutte le persone che sono interessante alla storia – tristemente – italiana e alla conoscenza di vite diverse da quelle che ci saremmo aspettati. Un viaggio da Milano agli Stati Uniti passando per le mete esotiche, usando pullman di turisti pieni di droga e soldi.

Adriana Pasetto


La scrittrice:
Marisa Merico è nata a Milano nel 1970 da una ragazza inglese di Blackpool e da Emilio Di Giovine, diventato un boss internazionale della ‘ndrangheta. Per la sua attività nel clan dei Di Giovine-Serraino, la Merico è stata condannata a dieci anni di carcere, poi ridotti a quattro e scontati in una prigione inglese. Dopo la nascita del secondo figlio, ha voltato definitivamente le spalle al mondo criminale da cui proveniva.