Dario Correnti – Tutti i nomi della morte

468

Editore Mondadori
Anno 2022
Genere Giallo
408 pagine – brossura e epub


Terzo sfizioso romanzo di Dario Correnti, dopo “Nostalgia del sangue” e “Il destino dell’orso”, nome de plume di un inafferrabile duo di scrittori che, vista la scelta di una base milanese, ci hanno per lo meno offerto l’indizio di essere legati alla capitale della Lombardia. E terzo giallo che vede come protagonisti Marco Besana bravo ma disilluso giornalista, con troppi anni di lavoro alle spalle, ma che continua a lavorare e Ilaria Piatti, detta Piattola, giovane e brava reporter, afflitta però da problematiche familiari che le pesano non poco e da sempre precaria come giornalista per i suoi spinosi aculei che troppo spesso dimentica di ritirare o tagliare.
Stavolta la loro zona di inchiesta e/o “combattimento” dilagherà verso la Toscana e più precisamente fino a Larderello, frazione del comune di Pomarance in provincia di Pisa.
Mancano infatti poche settimane a Natale quando Marco Besana, vecchio e scafato cronista di nera, viene placcato dal capo redattore, mentre è alle prese con il funzionamento di un robot domestico eletto per risparmio a sostituto della colf, con l’ordine di recarsi ipso facto in provincia di Pisa, e più precisamente nella Valle del Diavolo. Deve scrivere un articolo da prima pagina su un fatto per lo meno straordinario. In uno dei bacini di acqua bollente naturale della zona (a 150°) è stato ripescato il corpo di una donna. Nonostante la maretta in corso tra Ilaria Piatti – alla quale è stato fatto un torto, sostituendola con un giovane raccomandato – e il Direttore del giornale, Besana chiede e ottiene, mediando con consumata abilità, che ad accompagnarlo sia la sua giovane collega dall’eccezionale fiuto investigativo.
La polizia della zona che ha fretta di chiudere l’indagine, sciorina ai due giornalisti i dati della morta. Ipotesi presto acclarata: delitto commesso da un corteggiatore respinto. I nostri due eroi la pensano diversamente, intuiscono al volo che in quel caso si allunga l’ombra di un serial killer, qualcuno che da anni uccide con barbara ferocia e non sarà una passeggiata arrivare a individuarlo e fermarlo.

La trama si diverte a trascinare il lettore sviandolo in una serie di false piste e alterna una strabiliante sequenza di colpi di scena. Ciò nondimeno Marco Besana e Ilaria Piatti, ormai sono motivati, non si fermano davanti ai dubbi, anzi cercano in zona e altrove fino a quando, unendo le loro risorse e frugando nei profondi recessi del passato del paese, riusciranno a fare fronte alla sfida lanciata loro dalla folle, depravata e vendicativa abiezione del male.

E ancora una volta utilizzando come principali personaggi e fattive pedine il vecchio (si fa per dire) cronista Marco Besana, divorziato dalla moglie Marina che si è già riaccasata, prova a comunicare con Jacopo il figlio diciannovenne, stenta ad arrivare a fine mese c fiuta il prepensionamento – di questi tempi tenere botta in una grossa redazione è dura – ma non è ancora finito e Ilaria Piatti, detta Piattola, in gamba nel suo lavoro anche se non sa muoversi né vestirsi e ohimè non ha santi in paradiso. Giovane, determinata ma con la trentina che incombe senza mostrarle un sicuro futuro, sta cercando di superare i suoi traumi, traslocando dopo aver venduto la sua vecchia casa legata solo a terribili ricordi. Riusciranno anche stavolta questi due realistici, simpatici ma strapazzati esponenti dell’attualità italiana, a unire le loro forze in una personalissima e speciale “folie à deux” , in modo da arrivare a fare un altro brillante scoop.
Perché a conti fatti saranno proprio loro, Marco e Ilaria, il vero punto di forza o cavallo vincente della storia che ancora una volta affida la parte dell’omicida a un killer seriale.

Pur avvalendosi del ritmo sempre indiavolato della fiction, “Dario Correnti” approfitta della sua trama gialla anche per evidenziare alcuni attuali punti cardine del romanzo che colpiscono e intrigano il lettore: cosa sono la stampa, i giornali, la carta stampata, oggi? O cosa stanno diventando? Conta saper scrivere e/o soprattutto essere dei raccomandati?
Perché si continua a inseguire l’incontrollato svaccamento dell’informazione subito e a ogni costo sulla scia dei social? Informazione indissolubilmente poi connessa al dilagare delle fake news?
E per finire: c’è modo di frenare l’istinto umano nel suo eterno bisogno di prevaricare il prossimo? O invece è possibile che la perversità del male sia diventata così normale e istintiva da sembrare invisibile.

Patrizia Debicke


Lo scrittore:
Dario Correnti è uno pseudonimo. Anzi, un doppio pseudonimo, perché nasconde due autori. Il loro primo romanzo, Nostalgia del sangue, è stato uno dei thriller più apprezzati del 2018. Tradotto in quindici Paesi, è diventato un caso editoriale internazionale.