Bentley Little – The Revelation

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Editore Vallecchi
Anno 2022
Genere horror
409 pagine – brossura e epub
Traduzione di Ariase Barretta


Padre Andrews rabbrividì e mise via il libro. Sapeva che la donna era Maria, suo figlio Gesù Cristo e il drago Satana, e conosceva la spiegazione tradizionale dei simboli utilizzati in quel brano, ma c’era qualcosa nel passaggio che aveva appena letto che parlava direttamente al suo cuore.

Appassionati di letteratura horror, allacciate le cinture perché finalmente in Italia è arrivato l’autore più apprezzato di genere a livello internazionale: Bentley Little. Scoperto da Koontz e apprezzatissimo da King, questo è un autore che plasma il genere come se fosse Michelangelo con il marmo.
Leggere Little è davvero una scoperta e un godimento perché il suo linguaggio è chirurgico e il suo stile è così evocativo da ricordare i capolavori horror della cinematografia degli anni Settanta. In particolare, il romanzo con cui arriva nelle librerie italiane è il vincitore del premio Bram Stoker, l’apoteosi dei premi letterari per la narrativa di genere organizzato e assegnato in America dalla Horror Writer’s Association, ovvero i guru indiscussi del loro campo.

The Revelation parla ovviamente di Satana, di riti macabri, di preti presi di mira, di donne incinte che perdono misteriosamente i feti, di sogni premonitori e della distruzione del mondo a opera del Male.
Chiunque abbia un minimo di dimestichezza con il genere horror comprende bene che con questi argomenti il sottilissimo filo che separa la paura dall’ilarità rischia di spezzarsi a ogni pagina, perché si fa presto a dire horror ma poi devi saperlo scrivere, rendere, elevare, nobilitare.
Esattamente come nelle pellicole di genere il rischio della supercavolata che rovina tutto e fa crollare la piramide di carte è altissimo perché gli autori tendono a farsi trascinare dal loro stesso entusiasmo, dalla loro stessa accesissima fantasia, dalla voglia di mettere tanta, troppa, carne al fuoco e finire per farla bruciare tutta.

Little no, lui non lo fa ed è per questo che narra e racconta tutto in uno stile asciutto ed essenziale dove non c’è nella di gotico e nulla di superfluo neppure quando la costruzione di alcuni personaggi come il prete episcopale Donald Andrews spingerebbero in questo senso. Il risultato è un horror spettacolare, pauroso, cupo, sofisticato. Un libro di genere che va assolutamente inserito nella propria libreria e riletto anche se si sa già come va a finire. Insomma: un classico.

Unico appunto, premesso che bisogna ringraziare la casa editrice Vallecchi per aver fatto arrivare anche nel nostro Paese un autore come Little, con un romanzo così importante perché la scelta di un font e di una grammatura così poco glamour? A sfogliarlo sembra un manuale universitario di fisica quantistica e per un horror puro e fascinoso come questo anche il packaging avrebbe fatto la sua bella figura!

Antonia del Sambro


Lo scrittore:
Bentley Little nato nel 1960 a Mesa, Arizona è un autore americano di numerosi romanzi horror. Scoperto da Dean Koontz, dal 1990 pubblica in media un libro all’anno, evita la pubblicità e raramente fa promozione o interviste.