James Kestrel – Isole di sangue

302

Editore Bompiani
Anno 2022
Genere thriller
432 pagine – brossura e epub
Traduzione di Alfredo Colitto


Honolulu, 191. Joe McGrady, dopo aver lasciato la marina, lavora come poliziotto anche se non sembra rientrare nelle simpatie del suo capo, Beamer. Il suo primo caso importante però arriva con il terribile massacro di un ragazzo ritrovato in un capanno.

L’asfalto finì non appena lasciò la strada costiera per entrare nella Kawasa Valley. All’inizio la valle era larga, con pascoli da entrambi i lati del torrente. McGrady sentì odore di erba bagnata e di mucche, di acqua della giungla che scendeva dalle montagne.

Il giovane, nipote di Kimmel, però non è l’unica vittima: il corpo di una giovane ragazza giapponese viene ritrovato nello stesso capanno e le ferite che l’hanno condotta alla morte parlano di un’arma utilizzata dai tedeschi durante il primo conflitto. Alla ricerca di un uomo che potrebbe essere l’assassino, McGrady viene inviato a Hong Kong per indagare.

Il corpo era appeso al soffitto a testa in giù, le caviglie ai due lati di una barra di ferro. Era morto, senza ombra di dubbio, squartato quasi a metà e con buona parte degli intestini sparsi sul pavimento di terra battuta.

Mentre la guerra sta scoppiando anche in Oriente, dopo l’attacco giapponese a Pearl Harbor, McGrady si ritrova in difficoltà e alla ricerca di uno spietato assassino che ha continuato a mietere vittime dovrà riflettere sulle sue prossime mosse.

Osservò un uccello da preda planare sull’acqua; gli sembrava un nibbio. Non apparteneva a quella città, proprio come lui, ma era nel suo elemento. Era in caccia.

Dalle Hawaii a Hong Kong per arrivare a Tokyo: questo è il viaggio che Joe McGrady, poliziotto di Honolulu, compie durante i primi anni della guerra e sempre questo è la lunga strada che il lettore trova davanti a sé. La trama di questo romanzo thriller ma anche, in parte, storico si dipana dal 1941 sino ai mesi post-bellici, e ricalca le imprese degli eroi che lasciata la patria riescono dopo lunghe peripezie a tornare a casa. Solo che il nostro protagonista, Joe, una vera casa sembra non averla e in nessun luogo pare sentirsi a suo agio. Punto di svolta nella narrazione del romanzo è l’attacco di Pearl Harbor (il 7 dicembre 1941 la Marina imperiale giapponese colpisce le installazioni americane portando così gli Stati Uniti d’America a entrare negli assetti della Seconda Guerra Mondiale): Joe si ritrova in Giappone nel momento meno propizio per un ex marine statunitense e la sua presenza in terra straniera darà modo all’autore di indagare gli aspetti più profondi della guerra in corso. Grande importanza all’interno del romanzo è data anche alla cultura giapponese che, senza svelarne i motivi, diventa fondamentale per il personaggio principale.

Tra storia e guerra, il thriller riesce però ad acquisire il suo spazio portando davanti agli occhi del lettore un intreccio cruento e mozzafiato, non lasciando delusi gli amanti di questo genere. Kestrel si dimostra particolarmente abile nella delineazione di culture e momenti storici che appaiono a noi lontani, dando al lettore una buona visuale di insieme di quello che accadeva e di quello che si sentiva emotivamente dal 1941 al 1946 nelle zone ad Est coinvolte nel conflitto mondiale, spesso per puri interessi espansionistici. Il romanzo si apre con un delitto agghiacciante ma l’autore sceglie di dare respiro al lettore spostando quasi la sua attenzione altrove nei capitoli successivi come se volesse prepararlo al finale. In tutto questo rimane sempre centrale la figura di Joe, un uomo alla ricerca di se stesso.

Adriana Pasetto


Lo scrittore:
James Kestrel, dopo essere stato proprietario di un bar, investigatore per difensori pubblici e insegnante di inglese, esercita come avvocato in tutta l’area del Pacifico. Marinaio e viaggiatore del mondo, ha vissuto a Taiwan, New Orleans e in una città fantasma del Texas occidentale. Vive a Volcano, Hawaii.