Giorgio Scerbanenco – Si vive bene in due

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Editore La nave di Teseo / Collana Oceani
Anno 2022
Genere narrativa
240 pagine – brossura e epub


Cesare è giovane e innamorato. Benedetta, la sua fidanzata, è una persona con cui sente di avere in comune una certa visione del futuro e con cui poter condividere il sogno di gestire una libreria a Milano, dove entrambi vivono. Ed è proprio in via Gozzadini che si presenta l’occasione giusta. Cesare si reca a Roma per chiedere un prestito allo zio, che purtroppo glielo rifiuta adducendo che il mercato dei libri non è territorio giusto per investire.
Tornato a Milano, sconsolato per l’aiuto che gli è stato negato, scopre invece che la fidanzata e il padre si son messi d’accordo per dargli il denaro presentandolo come una dote per la loro prossima unione. Così Cesare, Benedetta e Cristina, un’amica di entrambi che gravita attorno alle loro vite, sistemano il negozio e iniziano l’attività mettendo in questa impresa gran parte delle loro energie.
Ma un giorno, proprio poco prima del matrimonio, Benedetta rimane gravemente ferita in un incidente che cambierà il corso delle vite di tutti loro.

“A parole ogni cosa è facile, tacere, rassegnarsi, subire e intanto qualche cosa ci smangia dentro.”

“Si vive bene in due” è un romanzo di Giorgio Scerbanenco, del 1943, le cui opere sono in corso di ripubblicazione per La nave di Teseo. Una storia da cui emergono con forza le personalità dei suoi protagonisti, da cui traspare la straordinaria capacità dell’autore di creare personaggi forti ma soprattutto di farci sentire le loro emozioni, i loro stati d’animo, i loro sogni e le loro delusioni. Quella che ci racconta Scerbanenco è la vita, con il suo corso regolare in cui però non mancano ostacoli, brusche interruzioni che impongono cambiamenti repentini a cui non si è quasi mai preparati ma ai quali è necessario trovare il coraggio di far fronte per andare avanti.
Cesare è giovane, è un ragazzo che prova emozioni forti, che alimenta i suoi sogni, che vuole spendersi per realizzare ciò in cui crede ma è anche il tipo, forse per immaturità, che riesce a perdersi dietro un pensiero fuggevole, che crede di poter bastare a se stesso quando poi invece gli eventi dimostrano il contrario.

Benedetta è una ragazza innamorata, con un bellissimo rapporto con il padre. È una persona ragionevole, nonostante la giovane età e anche quando la vita la mette a dura prova è sempre così misurata nonostante il dolore che la spezza.
Altri personaggi, che non ci vengono mostrati nella loro interezza ma attraverso tratti così precisi e dominanti che in poche pagine li conosciamo al meglio.
Milano è descritta con una prosa nitida: immagini che come fotografia ci raccontano la città, le sue atmosfere e le suggestioni che si respirano per le strade anche quando il pericolo spegne all’improvviso una giornata luminosa.

Federica Politi


Lo scrittore:
Giorgio Scerbanenco (1911-1969), nato a Kiev, cresce a Roma ma ancora adolescente si stabilisce a Milano. Negli anni ’30 approda nell’editoria come collaboratore alla Rizzoli e in seguito come caporedattore dei periodici Mondadori, per tornare in Rizzoli nel dopoguerra come direttore dei periodici femminili. Collabora con i maggiori quotidiani e riviste dell’epoca, tra cui il “Corriere della Sera”, “La Gazzetta del popolo”, “il Resto del Carlino” e “Novella”. Scrittore prolifico, ha sperimentato tutti i generi della narrativa ed è riconosciuto come uno dei maestri del giallo italiano, consacrato dal successo della serie di romanzi con protagonista Duca Lamberti e dall’assegnazione del Grand Prix de littérature policière nel 1968. Da questo romanzo Fernando Di Leo ha tratto nel 1969 l’omonimo film. Tutta l’opera di Scerbanenco è in corso di pubblicazione presso La nave di Teseo.