Valeria Corciolani – Di rosso e di luce

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Editore Rizzoli / Collana Nero Rizzoli
Anno 2022
Genere Giallo
384 pagine – brossura e epub


Edna Silvera, la protagonista di “Di rosso e di luce”, è una petulante storica dell’arte il cui lessico e tono di voce somiglia allo starnazzare delle galline, chiamate con i nomi delle dive di Hollywood di sua proprietà.
Nonostante la sua petulanza che non rende la protagonista particolarmente simpatica, Edna è una finissima osservatrice di dettagli con una capacità di sintesi sorprendente, qualità grazie alle quali gli snodi narrativi del giallo si sciolgono brillantemente e regalano allo sviluppo una morbidezza dettata dalla razionalità deduttiva sottesa. Con Lara Bonfiglio, sua ex alunna universitaria, stringe un legame professionale in cui Edna dovrebbe essere Watson, mentre Lara Sherlock Holmes. In realtà i ruoli delle due “investigatrici” sono intercambiabili e ciascuna conduce la sua indagine coadiuvata dell’altra.

Il personaggio di Lara, lungo la narrazione, percorre la strada dell’iniziazione: da “brutto anatroccolo” impacciato e insicuro si trasforma in brillante detective sotto lo sguardo e il piglio severo della sua insegnante non solo di università, ma anche di femminilità.
Arte, letteratura e osservazione del presente si mescolano nel romanzo con richiami, citazioni e modelli come il filo rosso che trasporta la narrazione verso il finale.
“Di rosso e di luce” è un giallo al femminile: dalle galline, alle coprotagoniste della narrazione: Lara, Orietta, Sara Albina. Gli uomini diventano ancillari e svolgono la funzione di ausilio nella risoluzione del caso.

Sono le donne che hanno bisogno nel XXI secolo per manifestare la loro identità, non più femministe degli anni Settanta, ma protagoniste della loro vita, delle loro scelte e non vogliono più essere definite come “bimbe, mogli di, compagne di”.
Perfino l’amore è riproposto in questa nuova veste: è Edna che decide di volere una storia con il bel Giacomo, è Lara che trova una nuova strada al suo rapporto con Sandro.

Valeria Corciolani attraverso lo studio dei manoscritti medioevali, possesso del Cavalier Petracchi, racconta al lettore che già alla fine del Medioevo le donne volevano e riuscivano a partecipare e trasformare la cultura del tempo, citando Christine de Pizan, miniatrice francese della fine del Trecento, che con il suo lavoro riuscì a mantenere la sua famiglia. È un personaggio che ho ritrovato in un romanzo, profondamente letterario appena uscito di cui è protagonista scritto Nicoletta Bortolotti “Un giorno e una donna”.
I libri sono il ponte tra il presente e il passato, il filo rosso, grazie ai quali Valeria Corciolani stabilisce un legame intellettuale tra la letteratura e la narrativa contemporanea in cui le donne rivestono il ruolo di protagoniste assolute.

Venetia Hall


La scrittrice:
Valeria Corciolani è nata e vive a Chiavari. Laureata all’Accademia di Belle Arti di Genova, è scrittrice e illustratrice. Tra i suoi libri ricordiamo Lacrime di coccodrillo (2010), Il morso del ramarro (2014) e la serie della colf e l’ispettore, inaugurata nel 2017 con Acqua passata. Per Nero Rizzoli ha pubblicato Con l’arte e con l’inganno (2021).