Cristina Cassar Scalia – Il re del gelato

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Editore Einaudi / Collana Stile libero big
Anno 2023
Genere Giallo
144 pagine – brossura e epub


È sempre bello leggere le storie della Cassar Scalia, anche quando il romanzo è breve, un po’ troppo breve per avere il tempo di assaporarlo appieno.
Amo tutto ciò che è siciliano: un po’ per la bellezza del paese e della sua gente; un po’ per la parlata, che trovo irresistibile; infine, per il modo di vivere, di pensare dei siciliani.
Non me ne voglia l’autrice se la paragono, al femminile, un poco al maestro Camilleri.
È un onore, secondo me.
Anche se le storie sono diverse, i personaggi pure; l’ambientazione, un’altra.
Qui siamo a Catania, città dove la poliziotta palermitana Giovanna Guarrasi, detta Vanina, lavora, dopo essere tornata da un periodo milanese.
Siamo qui in un tempo antecedente la storia “Sabbia nera” – quella che aveva rivelato al grande pubblico questa bravissima autrice. Pare che la Cassar Scalia volesse narrare qualche avventura di “prima” che noi conoscessimo la sua eroina.

Ma il commento a dopo. Ora, un po’ di trama.
Vanina e la sua squadra sono chiamati a interessarsi di un caso singolare, quasi buffo: in una partita di gelati prodotti da un imprenditore geniale, Agostino Lomonaco, soprannominato “il Re del gelato”, per il modo in cui ha saputo far fiorire la sua attività, sono state trovate dai clienti delle pillole misteriose: veleno?
Quasi divertiti per l’inconsistenza del problema, i poliziotti iniziano a indagare sul caso interrogando un collaboratore, un gelataio storico della città, a cui si mormora il Lomonaco abbia rubato in passato qualche “trucco” del mestiere.
Prima che abbiano il tempo di dare corpo a dei sospetti, Agostino Lomonaco viene trovato ucciso nella sua gelateria più nota, col cranio sfondato.
Qui la faccenda si fa seria; non è più una questione di pillole…
Si interroga, si valuta; più di una persona aveva qualche motivo per liberarsi di lui, perfino la figlia Corinna, di cui si mormora (ma quanto si mormora?) che non sia sua figlia.
Basta poi un particolare per indirizzare la dottoressa Guarrasi sulla strada giusta e condurre in porto l’indagine.
Anche stavolta la squadra ha collaborato bene: Vanina concede ai collaboratori, i suoi “picciotti”, di chiamarla Capo, segno di fiducia e di riconoscenza per il lavoro ben svolto.

Il romanzo è piacevole, come tutti i precedenti (o dovrei dire i seguenti?).
Vanina è un bel personaggio, ben definito nelle sue caratteristiche: decisa, intuitiva; gran fumatrice ed estimatrice di buon cibo, soprattutto sicilian food. E qui troviamo un’altra similitudine col suo collega Salvo Montalbano. Poi è amante dei vecchi film italiani, di cui ha un’intera collezione e che gusta in compagnia del suo amico speciale, il medico legale. È sincera , quasi burbera, a volte; ma sa apprezzare il lavoro altrui e riconoscerlo.
È ben nota nel suo ambiente, in quanto figlia di un commissario di polizia molti anni prima ucciso dalla mafia.
I personaggi che la circondano sono altrettanto ben delineati, la Bonazzoli, Lo Faro, Pappalardo, Tito Macchia. Ormai fanno parte delle sue storie, come un buon contorno che arricchisce un piatto già saporito di suo.
La location è fantastica: Catania, città viva, ricca di contraddizioni, aperta alla modernità, ma dove resistono abitudini e mentalità antiche.
Catania, come tutta la Sicilia, ricca di calore, di passioni, di sentimento.
Che dire? Una bella storia, anche se piuttosto breve rispetto a quelle a cui ci ha abituati l’autrice.

Lo stile è impeccabile; la parlata un vero gioiello, con quei tocchi di dialetto che fanno la differenza. Noi ci aspettiamo un prossimo romanzo “corposo”, in cui possiamo rituffarci con entusiasmo, come già nei romanzi letti in precedenza.
Per concludere: nonostante la brevità, una storia che si legge volentieri e con gusto.
I fan di Vanina attendono la prossima!

Rosy Volta


La scrittrice:
Cristina Cassar Scalia è originaria di Noto. Medico oftalmologo, vive e lavora a Catania. Ha raggiunto il successo con i romanzi Sabbia nera (2018), La logica della lampara (2019), La Salita dei Saponari (2020), L’uomo del porto (2021), Il talento del cappellano (2021) e La carrozza della Santa (2022) – tutti pubblicati da Einaudi Stile Libero – che hanno come protagonista il vicequestore Vanina Guarrasi; da questi libri, venduti anche all’estero, è in progetto la realizzazione di una serie tv. Con Giancarlo De Cataldo e Maurizio de Giovanni ha scritto il romanzo a sei mani Tre passi per un delitto (Einaudi Stile Libero 2020)